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capitanata da rilanciare

         

 

CAPITANATA DA RILANCIARE.
di Luigi Dott. Ruberto

 

Capitanata da rilanciare.

di Luigi Ruberto

Voglio partire con questa mia riflessione dalla seguente frase “prima degli uomini, delle donne, dei bambini, viene l’idea”. Un concetto che mi fa pensare e ci deve fare pensare.

Proprio lei l’idea,il pensiero che deve muovere le nostre azioni, guidare i nostri progetti, vivere nel giusto modo le nostre istanze umane, convogliare e interpretare la realtà circostante per rispettarla e amarla, per darle e darci un futuro sempre più roseo, vivibile, godibile, piacevole.

Molte cose credo non vanno, non nella politica, ma nella società, perché la politica è l’espressione delegata della società organizzata, potrei dire, vedo buoi, molto buoi intorno a noi, al nostro territorio alla nostra amata terra di Capitanata.

In quasi tutti i partiti ci sono scontri intestini, anzi chi segue la vita politica direi in tutti.

In molte istituzioni perseguire il bene comune è diventato utopia, spesso mi fermo e ascolto l’uomo della strada, egli non nutre alcuna forma di speranza nella vis pubblica, è radicalmente morta in esso la speranza, non ha speranza verso un futuro in cui il mondo dell’impegno civico, politico, intellettuale,delle professioni, degli operai, possa dare e fargli vedere un bagliore di innovativo. Allora che fare? Sicuramente non mollare, mi verrebbe da dire boia chi molla!!!!.

Certamente c’è da ripensare il Noi collettivo per usare un accezione filosofica, un Noi in divenire, un Noi territorio, un Noi con delle priorità, dal rilancio vero della cultura della nostra terra, al rilancio delle infrastrutture, della legalità, di cui più nessuno parla, perché si sarebbe fuori moda, delle priorità del territorio, ambiente, occupazione giovanile, formazione professionale e tanto altro ancora; ma mi chiedo e vi chiedo tutto questo dov’è?.

Ecco che necessito di tornare, all’idea, un territorio senza idee mi sembra la nostra Capitanata, che procede a tentoni nei progetti di sviluppo che non nascono dal basso ma da Bari o Roma tutto in relazione al finanziamento di turno disponibile e all’accordo bipartisan raggiunto!!!!

Se cosi fosse, dove e che futuro avremmo!!! Penso nessuno, resteremo come siamo al palo.

Nelle mie conoscenze a volte ritrovo anziani oramai attempati che hanno avuto ruoli di responsabilità di Governo dei nostri Comuni, e in loro noto solo che il tempo è trascorso ma la vis polemica, la forza del pensiero, l’idea di un territorio migliore è in loro ancora forte e matura, ma molti dei giovani oggi con ruoli di Governo sono e li sento politicamente e culturalmente fragili o per meglio dire tutti allineati e in  ordine, senza idee, perché l’idea la da il capo,a volte.

La nostra Capitanata, avrebbe bisogno di un serio rapporto di interazione tra tutte le Istituzioni, per costruire una Provincia che possa guardare al domani con speranza, ma per fare questo bisogna avere una e dico una idea che sia sempre e quotidianamente perseguita, che possa essere anche un’idea qualunque, ma avercela sarebbe già un punto di partenza. È dunque necessario rispolverare una classe dirigente all’altezza dei compiti Istituzionali a tutti i livelli, garantire la libertà di pensiero e non le lobby di potere, perché solo il pensiero che si fa azione può trovare riscontro nella realtà,per risvegliare una coscienza civica rassegnata. Vorrei evidenziare in  questa mia riflessione  l’aggiunta ai sette vizi capitali di un ottavo come fece, giustamente, un grande pensatore della politica del passato Antonio Gramsci,l’indifferenza. L’Arrendevolezza e l’indifferenza,sono i mali peggiori della nostra società moderna o meglio telematica,una società che non propone idee forti,valori, progetti, identità. Alla nostra provincia  spesso manca proprio questo, valori, progetti, e identità, che devono urgentemente essere ritrovati per destare dal torpore un territorio dai monti Dauni al Gargano, da Lucera a Foggia a Manfredonia sopiti da venti del passato e bonacce del presente. Partire da un’dea forte di legalità, infrastrutturazione,sviluppo, e rilancio turistico della nostra provincia è un valido punto di partenza, che poggia le proprie basi su quattro capisaldi socio economici inconfutabili, naturalmente questo potrà avere una vision con riscontro decennale, se tutte le istituzioni da quelle di governo a quelle di controllo costruiscano azioni congiunte di sinergia istituzionale.

Dal 1990 al 2011 in 21 anni non ricordo investimenti ragguardevoli che hanno dato fiato al territorio con il concorso della politica e del sindacato e del mondo delle economie in genere.

Solo l’investimento della fiat sata di Melfi in un’altra regione è stato l’unico punto fermo.

Il sistema infrastrutturale è al collasso, basta percorrere le strade dei monti Dauni come la 99 bis Rocchetta-Rocchetta Scalo,il patto dei monti Dauni nella piana di Ascoli è lasciato al suo destino,né i Comuni, né la provincia, né la regione se ne curano,il progetto di sviluppo su Manfredonia promosso dall’allora Presidente Prodi sembra anch’esso morimondo; la nostra è dunque  la vera terra dell’osso, un osso spolpato.

In questa fase storica c’è la promozione delle rinnovabili in tutto il territorio Pugliese con il Presidente della nostra regione tra i primi sostenitori, non avendo alcun pregiudizio sulle rinnovabili, c’è però da chiedersi se per l’ennesima volta non ci stiano scippando anche il vento.

Chi ha seguito e segue il dibattito sulle energie pulite sa che solo in parte i Comuni stanno facendo cassa, senza che ci sia un reale ritorno occupazionale, o riduzione delle imposte comunali nei comuni verdi, potremmo dire dunque che l’unica vera convenienza è per le multinazionali investitrici che hanno stravolto il volto dei monti Dauni e della piana pugliese.

Una provincia dunque che subisce idee e progetti di lobby esterne al nostro territorio,una provincia che non investe sul proprio futuro, non investe sui giovani,non investe nel giusto modo in infrastrutture,ma interviene nelle emergenze a cui non si dovrebbe giungere,questo è il dato oggettivo che  la realtà ci consegna, un dato amaro e tetro.

Un dato che solo un ricambio generazionale da un punto di vista culturale potrà dare una luce diversa al nostro mezzogiorno e alla nostra Capitanata.

Non più studi inutili, professoroni, parrucconi, per il nostro territorio, sindaci dormienti, ma cittadini impegnati con amore per il proprio territorio di questo necessita la nostra provincia,di questo necessitano le nostre istituzioni a 150 anni dell’Unità d’Italia, una unità solo geografica per ora, perché nel rapporto economico tra nord e sud,la forbice si è allargata,la migrazione è continuata, mentre la politica si arrampica nelle frequenti ed inutili liti per il potere temporaneo.

Le battaglie sindacali, da battaglie per i diritti sono mutate in battaglie per il mantenimento degli stessi diritti, come dimostra lo scontro Fiom -Fiat,per i nuovi accordi in Mirafiori. 

Un nuovo modo di intendere l’impegno pubblico è necessario da quello istituzionale a quello politico a quello sindacale, in molti casi diventato parte di un potere non più rappresentativo delle giuste istanze dei lavoratori,la nascita delle politiche sindacali in Italia e dei sindacati deve ritrovare la sua ragion d’essere nelle origini.

Lo stesso vale per il ruolo delle identità comunali, provinciali, e regionali da ridefinire,ruoli e competenze spesso non in sinergia tra loro ma in molti casi in competizione, con il risultato di lasciare sul tappeto i problemi del territorio, sia che governi una parte che un'altra.

La nostra dunque è una provincia che può ritrovare se stessa se solo le parti in causa e tutti gli attori del territorio dalle associazioni di categoria, al sistema universitario, a quello Istituzionale, costruiscano un sistema funzionale e funzionante.

Ricercare il ritorno alle radici e alla  valorizzazione dei nostri luoghi è la priorità, come è prioritario che nascano le Unioni dei Comuni dopo lo scioglimento delle comunità montane.

Creare consorzi per lo sviluppo interamente con risorse umane della  capitanata è un altro obbiettivo da prefiggersi, per fare ricerca, sviluppo, promozione territoriale, assistenza e consulenza agli enti locali, queste sono le sfide del futuro, funzionalità, qualità, e sinergia territoriale, che in sintesi vuol dire remare tutti verso la stessa direzione al termine di ogni competizione democratica ed elettorale, con i giusti contrappesi delle forze di opposizione.

Un ruolo preminente dunque, è e resta nella costruzione di dialoghi territoriali che possono essere punti di riferimento solo quando si coltivano idee e progetti che potranno avere il giusto sostegno politico, economico, ed Istituzionale per diventare realtà per una provincia migliore.

 

 

filosofia

Il ruolo della filosofia nella storia dei popoli.

A cura del Dott Luigi Ruberto

Viviamo in una società la cui secolarizzazione è in ogni azione,dato e fatto che in essa si manifesta, il ruolo della filosofia come massima e diversificata espressione del pensiero è ridotto  al lumicino.

In questo intervento dunque cercheremo di analizzare il ruolo della filosofia nella storia degli uomini e delle loro realtà statuali. La filosofia nell’uomo comune è percepita come astrazione, mera discussione del pensiero che non trova la sua materializzazione.

Ed invece la filosofia è proprio colei che orienta  idee,scelte, decisioni, investimenti, è essa ad interagire realmente con il mondo,noi siamo solo uno strumento, un tramite.

La mediocrità è insita nell’azione umana, in essa risiede ed alberga l’uomo con i suoi istinti più reconditi, solo gli spiriti eletti possono discutere di filosofia come gestione dei pensieri umani e trovare una sintesi per costruire una realtà in divenire che interagisce con la realtà circostante, modificandola al meglio, potremmo dunque senza ombra di dubbio asserire che la filosofia è l’essenza del pensiero che si fa azione..

Se si esamina la storia dei popoli, si nota che nella loro massima espressione culturale essi Stati sono riusciti nelle imprese più ardue, facendo emancipare l’impero e costruendo politiche statali che vedevano l’uomo e la creatività al centro della vita sociale.

Nella società odierna figlia di un capitalismo sregolato, pochi e rari sono i processi di sviluppo fatta eccezione per le scienze mediche, il mondo dell’ economia come espressione del benessere e del capitalismo è divenuto l’unico pensiero filosofico, predominante, cui allinearsi.

L’uomo ha così perso la felicità, perché non gli è più consentito la ricerca della stessa essendo il dio danaro stato eletto a soggetto unico e predominante insieme al potere politico sugli uomini.

Eppure la  filosofia come scienza della ricerca, non potrà essere sconfitta perché insita nell’essere umano, ogni costrizione del pensiero umano provoca fallimenti  sociali evidenti o ribellione.

Ma per fare un esempio più calzante e realistico, i NO TAV vivono la loro filosofia di vita, in contrapposizione a quella di chi vuole per forza che il progresso sventri una valle, a dispetto di chi vuole restare sulla propria terra senza sé e senza ma, perché l’Europa finanzia le linee trans nazionali, e non quelle nazionali, orientamento che a breve sembri avrà la prevalenza.

Gli occhi e la percezione  del mondo,mutano in relazione al luogo,al contesto sociale,e alle proprie aspettative di vita che si vogliono perseguire.

Certo è che nessuno sviluppo industriale potrà mai essere avulso da un concetto filosofico e sociale della vita, nella società post industriale quale quella europea è necessario oggi più di ieri avere un idea chiara di futuro e di comunità ed essere rispettosi del ruolo dell’uomo nel contesto Statuale, a differenza di quello che sta accadendo nell’oriente del mondo in cui la crescita e lo sviluppo industriale arrivati con anni di ritardo rispetto all’Europa pongono pesantemente interrogativi importanti sul ruolo delle macro aree mondiali e sulle loro filosofie e politiche di sviluppo, da questo scaturirà il futuro delle scelte economiche dei prossimi decenni nonché in caso di differenze mastodontiche possibili scenari di rischi e di collisioni guerreggiate tra aree del mondo con interessi strategici diversi ma concomitanti.

Il ruolo delle economie di scala, va di pari passo con le culture dominanti e gli investimenti che in esso vengono convogliati. Certo è che solo una Democrazia non drogata potrà trovare le giuste contemperanze tra il ruolo della predominanza culturale data dall’idea del mondo prevalente e gli investimenti ad essa connessi, quello che non deve mai mancare è l’interrogativo sulla giustezza o meno delle scelte che vengono poste in campo.

Molte politiche del periodo post industriale sono state fallimentari, astrarsi dalla dipendenza Europea del carbonfossile è una priorità di scelte geopolitiche future non più rinviabili, per avere società costruite su principi di equità e non su speculazioni continue e costanti, politiche di tal fatta metteranno a rischio i sistemi di Governo prima di tutto europei.

Il Nord Africa con le sue ribellioni a sistemi corrotti e antidemocratici né è una conferma, certo è che l’Europa ha altre criticità come la costruzione forzata di politiche univoche come se fossimo un unico stato o uno stato federale, cosa che l’Europa ancora non è, essa è una realtà prettamente economica che deve quanto prima divenire politica e sociale, contemperando le misure in relazione alle realtà Statuali che sono di per sé portatrici di istanze diverse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

consiglio  monotematico

Oggetto: Richiesta di convocazione di un consiglio monotematico sulla realizzanda centrale a biomasse in fase di autorizzazione nel Comune di S Agata di Puglia Fg.

Alla c a del Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Rocchetta S A

Alla c a del Sindaco del Comune di Rocchetta S A

p.c Alla c a della Giunta Comunale del Comune di Rocchetta S A

p.c Alla c a dei Capigruppo Consiliari del Comune di Rocchetta S A

p.c Ufficio Tecnico Comunale del Comune di Rocchetta S A

p.c Ufficio VV.UU del Comune di Rocchetta S A 

Oggetto: Richiesta di convocazione di un consiglio monotematico sulla realizzanda centrale a biomasse in fase di autorizzazione nel Comune di S Agata di Puglia Fg.

 

Con la presente, lo scrivente Consigliere Comunale di codesto ente, chiede alla S.L. che il Consiglio Comunale, assise Democratimente eletta e competente ad esprimersi sulle dinamiche territoriali che riguardano il nostro Comune e i Comuni limitrofi come nel caso di specie per la realizzanda centrale a biomasse nel Comune di Sant’Agata di Puglia, comune a noi confinante;

 

Visto che il progetto iniziale della costruenda centrale prevedeva la eliminazioni di rifiuti CDR, e solo il diniego dell’Arpa Puglia e del Comune di Deliceto hanno ridotto l’impatto alla bruciatura delle sole stoppie e ceppato, preso atto che la centrale avrà una potenza di 80 mw più 20mw a ciclo combinato, non avendo contezza di cosa realmente verrà bruciato e chi controllerà le sostanze che in esse saranno bruciate, considerato che per la potenza della stessa manca la materia prima per dare energia alla stessa, considerato che lo scrivente la ritiene comunque potenzialmente dannosa nel lungo periodo per la salute dei cittadini, visto l’aumento esponenziale dei tumori in Capitanata e anche nei Monti Dauni, come dalla relazione Arpa Puglia depositata presso codesto Ente, con la presente si chiede:

 

1)    Che il Consiglio Comunale si esprima in merito notiziando il Comune di Sant’Agata esprimendo il proprio punto di vista politico;

2)    Che gli uffici competenti non essendosi tenuta la conferenza dei servizi con il Comune di Sant’Agata questa venga posta in essere quanto prima per essere informati di quanto è in progetto;

3)    Che il punto venga discusso in un apposito Consiglio Comunale monotematico o nel prossimo consiglio utile;

4)    Che pur non avendo il numero legale come da regolamento comunale per obbligare il Presidente e il Sindaco a convocare l’assise consiliare,  facendo leva sulla vostra sensibilità politica e di tutela della pubblica sanità e della tutela della salute, ci si auspica che il Consiglio Comunale venga posto nelle condizioni per interrogarsi ed esprimersi sul problema oggettivato.

In attesa di una vostra decisione in merito porgo distinti saluti.

 

venerdì 21 settembre 2012

 

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi RUBERTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NO ALLE BIOMASSE

Il territorio si mobiliti contro la centrale a biomasse di Sant’Agata di Puglia. A cura del Dott Luigi Ruberto

Certo è che il silenzio regna sovrano,mentre sui monti Dauni si continua  con la speculazione energetica in favore di altre aree del paese;  Per l’ennesima volta secondo notizie di stampa la asl e il Comune di Sant’Agata di Puglia hanno dato l’ok per la realizzazione di una centrale a biomasse nel Comune di Sant’Agata di Puglia.

Come funzionerà,cosa brucerà, chi controllerà, è il vero problema da risolvere.

Mentre i dati tumorali nei monti della Daunia e nell’intera Provincia di Foggia sono in aumento, si continuano a perseverare politiche energetiche non rivolte al benessere del territorio ma di meri investitori economici, per sfruttare le imminenti politiche ambientali volte a produrre energia da fonti alternative. Il dato che ci deve fare riflettere, è come mai tanti insediamenti energetici concentrati nelle nostre aree montane scarsamente popolate, e dunque non necessitanti di risorse energetiche particolarmente ingenti; l’energia prodotta è dunque destinata ad altre aree geografiche del nostro paese, decisioni prese altrove e calate dall’alto ai vari sindaci di turno che passivamente accettano decisioni non nate dal territorio né condivise.

I Sindaci dei Comuni limitrofi al Comune di Sant’Agata di Puglia avrebbero dovuto convocare i rispettivi Consigli Comunali almeno per informare la massima assise cittadina e gli stessi cittadini, ed invece per ora niente di questo è stato fatto, dopo le prime resistenze dell’arpa Puglia e del Comune di Deliceto, per ora non ci sono note e prese di posizioni ufficiali dei Comuni viciniori come il Comune di Accadia, Rocchetta Sant’Antonio, Candela, un segno per ora negativo di assenza totale di confronto istituzionale per la tutela dell’ambiente nei monti Dauni.

Lo stesso dicasi per la centrale Edison di Candela, i Comuni confinanti hanno il diritto di sapere il tasso di emissioni, periodicamente rilevato da soggetti terzi, oltre ad essere indennizzati per l’impatto ambientale e gli effetti sul territorio che ogni impianto industriale ha nella realtà circostante entro un raggio spazio temporale determinato.

Il dato allarmante è che anche la Provincia di Foggia è assente su questi temi essendo la nostra provincia quella con il più alto tasso di richieste di VIA,sarebbe opportuno forse che il Presidente Pepe e l’intera giunta rassegnino le dimissioni,preso atto che in 5 anni hanno realizzato ben poco,sia per quanto attiene il problema energetico in Capitanata, sia per quanto attiene il problema delle infrastrutture, e dell’occupazione con l’abbandono totale del patto dei monti dauni, c’è una classe dirigente inadeguata e poco attenta alle esigenze del territorio provinciale, timidamente seduta su scranni di velluto privi di idee utili per la nostra provincia e i nostri Comuni.

Cosa si può fare dinanzi a questo stato di cose? Ritornare alla politica attiva da parte dei cittadini e della società civile, in questo periodo storico in cui i partiti sono in crisi, le coscienze di chi Governa necessitano di essere risvegliate dal torpore del potere, per destare gli animi e ridare vigore ad una Provincia che merita di più. Quando una Democrazia è silente è in  crisi, e i suoi territori non possono che risentire di scelte singole o organizzate a danno di un progetto di sviluppo che possa nascere dalle energie autoctone di un territorio, come la vocazione turistica dei monti dauni, a borghi più belli d’Italia, alla bandiera arancione, come poi si coniughino queste eccellenze con una centrale a biomasse differenze è tutto da spiegare. L’ambiente, l’enogastronomia, la storia singola ed unica di ogni comune della Daunia, va difesa sempre e comunque, facendone punti di forza di un’intera area geografica.

Politiche energetiche di tal fatta sono estranee al nostro territorio e ai nostri Comuni e non porteranno utilità marginali di lungo periodo, mancando la materia prima che deve essere bruciata in una centrale a biomasse  una  tale potenza energetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

eolico grande risorsa

Eolico potrebbe ancora essere una grande risorsa per il territorio. A cura del Dott Luigi Ruberto

Rocchetta S.Antonio (Fg)

Nel forum sulle energie pulite promosso dal Club Liberal dei monti Dauni-Irpini a Rocchetta S Antonio lo scorso 27 Giugno 2012, è emerso che l’eolico di grande taglia, seppur stia vivendo dei momenti di difficoltà, può ancora espletare una sua funzione di implementazione della ricchezza per il territorio pugliese e per quello della provincia di Foggia in particolare, dove maggiori sono gli insediamenti da fonti rinnovabili.

Dopo la introduzione del Dott. Luigi Ruberto-promotore del forum-  che ha evidenziato come l’eolico può ancora sviluppare margini di utilità collettiva con buone ricadute sulle comunità in termini di servizi, e di aiuto al bilancio  dei comuni, Ruberto ha sottolineato  come in molti comuni in cui insistono gli opifici eolici le comunità percepiscono in modo negativo queste forme di investimento per le poche utilità ricevute in termini di servizi dai comuni, pochi infatti sono i comuni che hanno costruito politiche di bilancio virtuose con veri progetti di sviluppo con i fondi rinvenienti dalle convenzioni eoliche, Ruberto propone la creazione di colonnine elettriche per costruire processi virtuosi di consumo di energia elettrica che possa essere utilizzata direttamente dai cittadini con la introduzione delle macchine elettriche nell’uso quotidiano, inoltre conclude Ruberto con l’introduzione dell’IMU i comuni su cui ricadono questi insediamenti riceveranno un’ulteriore contributo economico in termini di tassazione che potranno essere utilizzati per creare progetti di servizi al cittadino, come l’abbattimento totale della tarsu, l’introduzione di master per i neolaureati o borse di studio, la promozione delle municipalità in termini di promozione del territorio che passa dall’enogastronomia all’ambiente in senso lato,Rocchetta S A è infatti da pochi mesi bandiera Arancione.

L’Ing. Silvio Carosielli ha invece sottolineato la necessità di costruire le reti necessarie per trasportare l’energia prodotta per rendere produttivi gli impianti operanti, così come ha puntato sul recupero dei crinali con adeguati progetti ingegneristici.

L’Avv. Luigi Miranda Presidente dell’AQV pur dichiarandosi favorevole agli insediamenti eolici ha evidenziato come gli impianti se adeguatamente progettati l’impatto ambientale viene debitamente mitigato sia in termini di rotte migratorie sia in termini di impatto e inquinamento sonoro, certo è conclude Miranda che gli impianti eolici devono essere debitamente visibili sotto ogni pubblico di vista. Il Prof. Nicoletti dell’Università degli Studi di Foggia ha invece evidenziato come l’eolico e in particolare il mini eolico devono e possono avere ancora un grande sviluppo,Nicoletti ha evidenziato come il territorio della provincia di Foggia colmo di insediamenti eolici non è stato in grado di gestire i processi di sviluppo che si sono sviluppati sul territorio, così come non è mai nata un’industria nazionale sull’eolico o le rinnovabili in genere,secondo Nicoletti “i Sindaci delle terre del vento” devono essere uniti per riuscire a cogliere le opportunità che i processi di sviluppo offrono.

Il Sindaco di Rocchetta Sant’ Antonio,  Prof Castelli Ranieri, ha evidenziato come va costruito un nuovo approccio culturale verso l’eolico, ha rimarcato che è riuscito a sistemare l’arredo urbano del Comune e a coprire parte delle spese della raccolta differenziata con fondi rinvenienti dall’eolico, anche per il Sindaco di Rocchetta il minieolico è il futuro, con la immaginazione  di un parco eolico comunale o intercomunale, così come punta al lancio turistico del Comune e alla creazione dell’albergo diffuso, con l’elettrodotto di terna Bisaccia Deliceto si darà una grande mano alle rete elettriche in sofferenza afferma Castelli.

Il Prof Avv Sergio Adamo, si è soffermato su tutta la normativa europea,dalle prime direttive alla legge 387/2004 alle varie leggi regionali, poi dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale Italiana, alla difficoltà di costruire una cornice normativa nazionale sulle rinnovabili, alle varie sentenze che hanno riguardato i vari Comuni dove insistono gli impianti eolici.

L’ass.Provinciale all’ambiente il Prof Pasquale Pazienza ha evidenziato come molte sono le società esterne che hanno conquistato il territorio, poche sono le società del territorio che danno e creano ricchezza per il territorio, i contratti chiusi infatti sono in gran parte non in linea con la ricchezza prodotta sul territorio, il territorio è sommerso di richieste di VIA, sono di fatti oltre 500 le domande al vaglio del comitato provinciale per il   VIA.
Nelle conclusioni il Consigliere Regionale Giannicola De Leonardis ha evidenziato come il grande eolico ha vissuto la sua fase, ora potrebbe esserci una fase riguardante il minieolico, seppur il dibattito politico e la produzione legislativa regionale dopo gli interventi della Corte Costituzionale hanno subito una brusca frenata,per la competenza concorrente tra Stato e Regioni in tema di Energia, sono necessarie regole più chiare e una burocrazia meno invasiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITNATA

Democrazia è attraversare nuovi orizzonti!

 

 

 

di Luigi Ruberto

La  Democrazia, questa sconosciuta ai più chi è,cos’è, dov’è.

Il concetto di democrazia,è stato inseguito, agognato, catturato, perso, e ritrovato, filosofi, intellettuali, pensatori,statisti e semplici Cittadini si sono sempre interrogati e si interrogano tutt’ora su cosa sia realmente un sistema democratico.

Potremmo iniziare con delle asserzioni nude e crude, la democrazia è una finzione sociale, essa potrebbe non esistere, se dopo il mero voto espresso dal cittadino, vaga illusione di una partecipazione alla contribuzione della Polis, essa democrazia non viene alimentata dal dibattito, dal confronto, dal dialogo, dall’interrogazione che l’amministrato deve fare e può fare al potere in senso lato. Il Potere però non ammette e consente metodi Democratici, il potere si veste di sistemi pseudodemocratici per legittimarsi, e perpetuare se stesso,atteggiamento legittimo e naturale.

Siamo dunque tutti chiamati quotidianamente ad alimentare la democrazia, dopo il passaggio di status da suddito a Cittadino.

E in esso, nel Cittadino, che risiede la democrazia, vera anima degli interessi della Polis, vera luce di un mondo migliore, essa democrazia si nutre di ideali, di progetti, di persone o gruppi che perseguono per una determinata comunità stanziale obiettivi comuni, e a volte contrapposti.

Ma la democrazia è sempre in pericolo, prova né è il tasso di antidemocrazia presente nella maggioranza degli Stati del mondo, dal controllo della stampa, al controllo di tutti i mezzi di informazione, al controllo delle menti per limitare la mera riflessione che la sola Democrazia può dare. La democrazia è un alchimia di idee, ideologia, persone, progetti, interessi economici, progetti culturali e a volte anche criminali, che interagiscono tra loro,in essa si snoda tutto il senso della vita di alcuni e il non senso di altri, la democrazia si nutre di opinioni ma anche di dogmi,di paure e di atti di coraggio, ma l’obiettivo dell’interazione sociale risiede nel costruire sistemi democratici che puntino alla cosiddetta stabilità democratica, intesa come alternanza di forze disomogenee alla gestione della cosa pubblica, senza che il sistema democratico subisca traumi.

Il rischio più grande per un sistema democratico, è che la stessa possa essere dopata, comprata, ridotta a mero atto burocratico, perché pur mutando alcuni soggetti delegati al Governo della polis nulla cambi, il cittadino è in ultima istanza il vero custode dell’idealità democratica, costruire un sistema di garanzie per un vero sistema democratico è la vera sfida, che il nostro paese come Stato Nazione non ha ancora pienamente raggiunto, in quanto i contrappesi di controllo sui delegati del popolo al Governo delle cose comuni, non sono altrettanto incisivi, come invece è il potere decisionale e di spesa di chi detiene il potere costituito.

Cosa fare dunque? Costruire quanti più possibili momenti di informazione dialogata e non per  aumentare la circolazione delle idee, delle proposte, del pensiero, perché solo dall’incontro di più pensieri possono nascere nuovi orizzonti per una democrazia matura.

Il potere, si è sempre circondato e sempre si circonderà di elementi utili alla conservazione, la democrazia di contro si è sempre servita e sempre si servirà di elementi ideali utili ad alimentare l’idealità di un vissuto migliore, per tutti.

Cosa può fare il cittadino per alimentare la democrazia?

Contribuire liberamente e scevro da ideologie o pregiudizi alla circolazione del pensiero che sia utile all’intera collettività, tutti abbiamo un tasso di corresponsabilità in un sistema democratico, tutti possiamo e dobbiamo contribuire nel nostro piccolo ad alimentare i colori variopinti che scandiscono nuovi e diversi orizzonti, tutto sta a decidere quale tasso di sfumatura debba prevalere.

Niente accade per caso, e nulla in un sistema democratico è incontrollabile, può raramente capitare che il colore del pensiero in un vero e maturo sistema democratico sia talmente accecante da annebbiare la vista ai gestori dei sistemi democratici, atti a mantenere immutato il dato reale del potere, che spesso è sempre difforme se non lontanissimo dal dato reale del cittadino e dal vissuto dello stesso,il limite del cittadino comune dinanzi ad un sistema democratico incrostato, è la resa, la resa e la rassegnazione, devono in una polis viva essere messi al bando, perché il dubbio Cartesiano sia la fonte di una discussione migliorativa delle future decisioni e possa fare sorgere la Socratica idea di sapere di non sapere,sapendo in fondo che si sà,

 ma l’infinito del pensiero non può essere del tutto contenuto dal singolo,ma dalle moltitudini in divenire.

 

 

 

 

 

 

 

 

ELEZIONI POLITICHE

Elezioni Politiche 2013, si annunciano cambiamenti epocali.
di Luigi Dott. Ruberto

L’Italia politica dopo tangentopoli, si sta autoriformando dopo gli ultimi scandali nelle varie regioni Italiane. Il Tempo della ricreazione politica sarà finito? Vedremo.
Ad avviso di chi scrive si. Le elezioni politiche 2013 daranno una forte sterzata alle rappresentanze parlamentari e non, con l’entrata in scena di nuove forze politiche tali da scompaginare l’attuale sistema partitocratico. Ecco perché i partiti sono chiamati dalla Democrazia Parlamentare ad autoriformarsi, e con essi la politica, è necessario costruire percorsi chiari di formazione politica e di trasparenza amministrativa, partendo da un rinnovato modo di finanziare la politica.
Da anni le Regioni,le provincie, i Comuni, sperperano il danaro pubblico, il vero problema dunque è proprio  dato dai centralismi di spesa amministrativi che dissanguano le casse Comuni, non certo dai liberi cittadini nell’esercizio delle loro prerogative Costituzionali.
Ricostruire il ruolo dei partiti e della politica è la vera emergenza Democratica, la meritocrazia partitica e la sua successiva rappresentanza elettiva a tutti i livelli deve per tutti i partiti essere la sfida dei tempi recenti.
Il dato ancora più preoccupante è che solo l’implosione della politica ha fatto emergere forme di amoralità, e di sperpero di danaro pubblico inimmaginabili ai cittadini,ma conosciuti da tanti, questo significa che gli organismi di controllo pletorici come la Corte dei Conti non sono riusciti a porre un freno a tutto questo; ecco dunque che vanno ripensati e ricreati organismi di controllo sulla spesa degli enti locali creando per esempio delle corte dei conti a livello provinciale aventi un numero minore di Comuni e enti da controllare e dunque una reale possibilità che il controllo contabile sia effettivo e reale e non formale.
La riduzione a due mandati consecutivi,senza possibilità di ricoprire lo stesso incarico, è anche una possibilità per gli eletti da non tralasciare, ma solo  per Sindaci, presidenti di provincia, e presidenti di regioni, questo per garantire il giusto ricambio Istituzionale, meno realistico mi appare la incandidabilità dopo due mandati per tutti gli eletti, è di fatti un  limite ai diritti Costituzionali, e ha dei lati anticostituzionali.
Alzare il diritto alla maturazione della pensione a 66 anni e dopo due mandati ha una sua logica e una sua giusta moralità rispetto alla situazione attuale che vede acquisiti diritti dopo mezzo mandato parlamentare o regionale.
Introdurre la incandidabilità per i condannati in primo grado e la inopportunità per i rinviati a giudizio è dovere morale a cui le Istituzioni Democratiche non possono più sottrarsi, pur essendo sempre valido il principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, ma la rappresentatività Politica e Istituzionale non può più permettersi ombre di nessun genere.
Il dato incoraggiante è che i Cittadini hanno avuto e hanno un sussulto di nuovo cambiamento dando aria pulita ad un contesto politico e Istituzionale che necessita di cambiamenti e innovazioni. Il ruolo dei giovani è e sarà fondamentale per una nuova Italia vogliosa di ritrovarsi e di dare nuove opportunità alla giovani generazioni, senza dimenticare i giusti insegnamenti del passato e dei Padri Costituenti, consapevoli che l’arte della politica è difficile, pericolosa e a volte amara, ma anche strumento di cambiamento e progresso civile.
Ripartire dall’idealità, che andrà sempre e comunque a scontrarsi con la reale gestione del potere e del danaro nonché degli interessi in campo, è la strada da perseguire senza farsi inutili illusioni, ma con la consapevolezza che il potere è immutabile, la rappresentatività è mutevole per dare maggiore forza alla tutela dei diritti dei  cittadini contro la forza del potere che pochi sanno gestire e renderlo dal volto umano, un  potere ideologico è sempre meglio di un potere istituzionale e di danari senza né limiti appunto ideologici e   nè regole morali, in esso si riscopre un potere svuotato da ogni forma di pregnanza culturale tale da renderlo degno di una vera e seria rappresentatività popolare come è giusto che sia.  www.luigiruberto.it

 

Costituzione della Repubblica Italiana »

 

Le tendenze dei tumori negli adolescenti e nei giovani adulti »

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rinnovabili

 “CLUB LIBERAL MONTI DAUNI-IRPINI”

 

 FORUM INTERCOMUNALE SULLE ENERGIE RINNOVABILI.

  

Tema: “ La risorsa eolica nello sviluppo del sistema Italia, analisi  degli investimenti realizzati, punti di forza e punti di debolezza,  ricadute sugli enti territoriali e sul sistema delle relazioni sociali.”

(con ripresa e diffusione via web)

 La S.v. è invitata al forum di studio sulle energie pulite nei Comuni dei Monti Dauni, cercando di svilupparne i punti di forza e i punti di debolezza. 

Atrio del  Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) MERCOLEDI’ 27  Giugno  2012 ore 17.00

 Focus iniziativa:

Il Forum dedicato a, Cittadini,  Amministratori, Operatori,Dirigenti d’azienda, Docenti Universitari,Associazioni, mira a realizzare una riflessione quanto più possibile completa per avere una visione d’insieme  sull’ eolico nei monti Dauni e nella provincia di Foggia. Il Ruolo e la diffusione della cultura del sapere delle nuove fonti di energia pulita, deve svolgere una funzione primaria al fine di orientare al meglio scelte, decisioni presenti e future per delle politiche intercomunali che siano rivolte al benessere del territorio e delle  economie in esso presenti,  dai servizi comunali,  ai servizi al cittadino, alle imprese, agli operatori economici tutti,  costruire percorsi economici quanto più possibili con utilità marginali di lungo periodo utili a tutte le parti in causa, deve essere la mission per il futuro.

Dott.Luigi Ruberto

 Introduce i lavori e modera :

Dott Luigi Ruberto Consigliere Comunale Rocchetta Sant’Antonio ( Fg) ( Focus: L’eolico nei Comuni dei monti Dauni,quali i vantaggi e  le criticità )

Saluti Istituzionali Prof. Ranieri Castelli  Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

Interverranno: Ing. Silvio Carosielli ( Focus: Quali le problematiche tecniche connesse alla redazione di un parco eolico )

Avv Luigi Miranda Presidente AQV associazione qualità della vita e Consigliere Comunale Comune di Foggia (Focus:  La disciplina regionale sull’eolico punti di criticità  )

Sig. Virgilio Caivano Piccoli Comuni Europei ( Focus: Quali le politiche Municipali per un eolico sociale )

Prof. Giuseppe Nicoletti Università degli Studi di Foggia (Focus: Quale il ruolo delle Università nello sviluppo degli investimenti eolici ) Prof. Ranieri Castelli Sindaco di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) ( Focus:L’eolico a Rocchetta, quali i vantaggi e gli svantaggi ) Prof. Pasquale Pazienza Assessore Provinciale all’Ambiente (Focus: Il Ruolo della Provincia nel piano provinciale per l’energia ) Prof. Avv. Sergio Adamo Docente Diritto Europeo- Master Europei Università del Salento ( Focus: La disciplina europea sullo sviluppo delle rinnovabili) ( Interventi Programmati degli amministratori locali limitrofi )

 Conclusioni:

Dott. Giannicola De Leonardis

Consigliere Regionale Presidente della Commissione Affari Istituzionali –Regione Puglia-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DI VOTO

 

Il Consigliere comunale

 Indipendente di minoranza

Dott Luigi Ruberto

www.luigiruberto.it

e.mail luigiruberto@libero.it

 

Oggetto: Dichiarazione di voto consiglio comunale del 31.08.2011 n.38.

 

“ Variazione al bilancio esercizio finanziario 2011” .

 

Visto la delibera di GC n. 67 del 22.08.2011, preso atto che si è dato corso all’aumento di euro 25.000.00 nella risorsa 3050940, a seguito dei proventi eolici come da convenzione stipulate con le società operanti nel nostro comune,come richiamate in delibera di giunta;

Lo scrivente, pur apprezzando chi annualmente si impegna per la buona riuscita della festa Patronale del 15,24,25,26 Agosto.Considerato che per dare corso alle tradizioni è necessario coinvolgere l’intera comunità sia tramite il porta a porta con la tradizionale “Questua” a cura del comitato feste;Preso atto che da alcuni anni l’attuale G.C ha voluto contribuire con fondi pubblici alla buona riuscita delle manifestazioni,seppur rinvenieti dall’eolico;

Viste le numerose polemiche in atto e la oramai scarsa partecipazione alla questua dei cittadini perché consci dei contributi comunali, si propone:

-la istituzione di un comitato feste permanente aperto a tutti, con la presenza per Statuto di, cittadini, confraternite, ass dei commercianti, ass professionali presenti in paese, e rappresentati Istituzionali, tale strutturazione darebbe ad avviso dello scrivente maggiore risalto alla stessa festa Patronale, e unirebbe ancor più la Comunità intorno ad un momento cultural-religioso così importante per la nostra piccola Comunità.Non sempre la coincidenza piena tra comitato feste e Maggioranza di Governo è segno di funzionalità e Democratica gestione di eventi che coinvolgono l’intera Comunità.La somma di 25.000.00 euro rinvenienti dalle risorse eoliche è un  contributo potenziale  pari a 35 euro x 800 nuclei familiari  su una risorsa che appartiene all’intera Comunità,dunque  tali risorse se liberate potrebbero essere utilizzate per dare contributi per ogni nato, o per giovani coppie che istituiscano la loro residenza a Rocchetta, tale da garantire la vita del paese.

La festa Patronale ad avviso di chi  scrive dovrebbe essere fatta direttamente con intera compartecipazione dei Cittadini residenti e non.

Queste sono alcune brevi riflessioni di carattere sociale, con l’auspicio che nei prossimi anni si possa cambiare per migliorare.

Per quanto attiene al presente accapo dunque lo scrivente esprime voto contrario per la ragioni esposte, evidenziando come la normativa vigente art 6 comma 9 del DL 78 del 2010 convertito dalla legge n.122 del 2010 limita e vieta in alcuni casi sponsorizzazioni e contributi pubblici al fine di porre in essere risparmi di spesa pubblica, dunque tali atti devono essere debitamente documentati e motivati, salvo che il -Comune-comitato feste- non ricorra a realizzare la festa Patronale con sponsor esterni senza il passaggio di somme nel bilancio comunale, secondo gli orientamenti giurisprudenziali, in tal modo il Comune non diventa parte in causa in quanto non elargisce direttamente fondi pubblici da qualsiasi parte rinvenienti.

Il Consigliere c.le

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

Il Ruolo della Filosofia nella Storia dei

POPOLI.          di Dott Luigi Ruberto

 

Viviamo in una società la cui secolarizzazione è in ogni

Viviamo in una società la cui secolarizzazione è in ogni

azione,dato e fatto che in essa si manifesta, il ruolo della filosofia come massima e diversificata espressione del pensiero è ridotto  al lumicino.

In questo intervento dunque cercheremo di analizzare il ruolo della filosofia nella storia degli uomini e delle loro realtà statuali. La filosofia nell’uomo comune è percepita come astrazione, mera discussione del pensiero che non trova la sua materializzazione. Ed invece la filosofia è proprio colei che orienta  idee,scelte, decisioni, investimenti, è essa ad interagire realmente con il mondo,noi siamo solo uno strumento, un tramite. La mediocrità è insita nell’azione umana, in essa risiede ed alberga l’uomo con i suoi istinti più reconditi, solo gli spiriti eletti possono discutere di filosofia come gestione dei pensieri umani e trovare una sintesi per costruire una realtà in divenire che interagisce con la realtà circostante, modificandola al meglio, potremmo dunque senza ombra di dubbio asserire che la filosofia è l’essenza del pensiero che si fa azione.. Se si esamina la storia dei popoli, si nota che nella loro massima espressione culturale essi Stati sono riusciti nelle imprese più ardue, facendo emancipare l’impero e costruendo politiche statali che vedevano l’uomo e la creatività al centro della vita sociale.

Nella società odierna figlia di un capitalismo sregolato, pochi e rari sono i processi di sviluppo fatta eccezione per le scienze mediche, il mondo dell’ economia come espressione del benessere e del capitalismo è divenuto l’unico pensiero filosofico, predominante, cui allinearsi. L’uomo ha così perso la felicità, perché non gli è più consentito la ricerca della stessa essendo il dio danaro stato eletto a soggetto unico e predominante insieme al potere politico sugli uomini.

Eppure la  filosofia come scienza della ricerca, non potrà essere sconfitta perché insita nell’essere umano, ogni costrizione del pensiero umano provoca fallimenti  sociali evidenti o ribellione. Ma per fare un esempio più calzante e realistico, i NO TAV vivono la loro filosofia di vita, in contrapposizione a quella di chi vuole per forza che il progresso sventri una valle, a dispetto di chi vuole restare sulla propria terra senza sé e senza ma, perché l’Europa finanzia le linee trans nazionali, e non quelle nazionali, orientamento che a breve sembri avrà la prevalenza. Gli occhi e la percezione  del mondo,mutano in relazione al luogo,al contesto sociale,e alle proprie aspettative di vita che si vogliono perseguire. Certo è che nessuno sviluppo industriale potrà mai essere avulso da un concetto filosofico e sociale della vita, nella società post industriale quale quella europea è necessario oggi più di ieri avere un idea chiara di futuro e di comunità ed essere rispettosi del ruolo dell’uomo nel contesto Statuale, a differenza di quello che sta accadendo nell’oriente del mondo in cui la crescita e lo sviluppo industriale arrivati con anni di ritardo rispetto all’Europa pongono pesantemente interrogativi importanti sul ruolo delle macro aree mondiali e sulle loro filosofie e politiche di sviluppo, da questo scaturirà il futuro delle scelte economiche dei prossimi decenni nonché in caso di differenze mastodontiche possibili scenari di rischi e di collisioni guerreggiate tra aree del mondo con interessi strategici diversi ma concomitanti. Il ruolo delle economie di scala, va di pari passo con le culture dominanti e gli investimenti che in esso vengono convogliati. Certo è che solo una Democrazia non drogata potrà trovare le giuste contemperanze tra il ruolo della predominanza culturale data dall’idea del mondo prevalente e gli investimenti ad essa connessi, quello che non deve mai mancare è l’interrogativo sulla giustezza o meno delle scelte che vengono poste in campo. Molte politiche del periodo post industriale sono state fallimentari, astrarsi dalla dipendenza Europea del carbonfossile è una priorità di scelte geopolitiche future non più rinviabili, per avere società costruite su principi di equità e non su speculazioni continue e costanti, politiche di tal fatta metteranno a rischio i sistemi di Governo prima di tutto europei. Il Nord Africa con le sue ribellioni a sistemi corrotti e antidemocratici né è una conferma, certo è che l’Europa ha altre criticità come la costruzione forzata di politiche univoche come se fossimo un unico stato o uno stato federale, cosa che l’Europa ancora non è, essa è una realtà prettamente economica che deve quanto prima divenire politica e sociale, contemperando le misure in relazione alle realtà Statuali che sono di per sé portatrici di istanze diverse.

 

 

 

 

 

 

 

UFFICIO POSTALE

RUBERTO SCRIVE AL SINDACO PER AVERE UNA MAGGIORE EFFICIENZA DELL'UFFICIO POSTALE OPERANTE NEL COMUNE. 

Comune di Rocchetta S Antonio (Fg)

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale

 

 

martedì 24 gennaio 2012

Alla c a del Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio ( Fg)

 

Oggetto: Comunicazioni e servizi di pubblica necessità inerenti l’ufficio Postale del nostro Comune.

 

Con la presente, pongo all’attenzione della S.V la problematica inerente l’ufficio postale del nostro Comune.

Pur nulla imputando agli attuali operatori, è necessario ad avviso dello scrivente, che il nostro Comune si faccia latore pressi gli organi sovracomunali della carenza cronica di organico;

Allo stato attuale c’è un solo operatore con l’ausilio del direttore;

Lo stesso vale per i portalettere ne servirebbero minimo due quando allo stato né opera uno soltanto.

E’ indispensabile invertire la rotta, con un progetto Comunale che preveda la individuazione di un’area per la costruzione di un nuovo ufficio postale, magari offrendo a poste S.PA un suolo Comunale, e richiedendo la copertura completa degli organici in maniera definitiva.

Allo stato, è penalizzante a carico dei cittadini l’estenuate fila che quotidianamente si trovano ad affrontare  per ogni minima incombenza. Si chiede pertanto un intervento da parte della S.V. tale da portare a soluzione una problematica irrisolta da tempo, seppur trattasi di altra struttura aziendale. E’ indispensabile intervenire a livello p.le, Regionale, e Nazionale.

Cordialmente

Il Consigliere C.le

Dott Luigi Ruberto

 

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energia

DICHIARAZIONE DI VOTO.

 

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi Ruberto

www.luigiruberto.it

 

 

Dichiarazione di voto: Piano d’azione per l’energia.

 

Con la presente comunico le mie ragioni politiche in relazione al voto contrario per l’approvazione del presente accapo. Difatti, va evidenziato come il tema dell’energia è e resterà un tema rilevante per i prossimi anni. Ciò nonostante va detto che la politiche Europee non stanno dando un reale sviluppo e innovazione nelle politiche degli enti locali, per quanto attiene le energie pulite, in particolare per il mezzogiorno d’Italia, luogo in cui si concentrano la maggior parte degli investimenti sussidiati dalle politiche incentivanti europee e Nazionali.

Nel  nostro Comune ad  esempio pur avendo installato innumerevoli parchi eolici  non si sta avendo un reale ritorno in termini di abbattimento del consumo energetico a carico della popolazione che contribuisce con la bolletta enel a finanziare gli incentivi e gli sgravi fiscali per le aziende che poi investono con i parchi eolici e fotovoltaici nei nostri piccoli comuni. 

Pur apprezzando la relazione del SEAP parte integrante del presente deliberato, vanno poste in evidenza la criticità della municipalità dei comuni dei monti Dauni i quali non sono per ora riusciti a dare un reale contributo sia in termini occupazionali che di indotto per quanto attiene le energie pulite in tutti i comuni in cui si sono realizzati innumerevoli investimenti selvaggi, per mancanza di decisione partecipata e di finalità di scopo, vale a dire a vantaggio di chi vanno finanziati questi progetti!!!?? A riguardo va detto che se l’Italia deve rispettare il progetto 20.20.20 e i nostri Comuni devono essere sacrificati sull’altare dell’interesse nazionale, i nostri centri e le aree interne devono averne dei diretti benefici materiali, allo stato assenti. Va di fatti evidenziato che secondo alcuni dati, l’inquinamento da CO2 prodotto da energia fossile doveva diminuire in maniera proporzionale alla crescita dell’energia ricavata da fonti rinnovabili, dato che allo stato non è stato raggiunto.

Pertanto la domanda sorge spontanea!!! Perché si produce energia pulita???? 

Dunque noi proponiamo, che gli investimenti energetici sulle rinnovabili devono andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni di vita materiali delle popolazioni in cui insistono le implementazioni di opifici industriali per la produzione di energia elettrica, in termini di potenziamento dei servizi sociali per ogni classe sociale, e la cancellazione degli oneri energetici dalla bolletta enel dei cittadini residenti e non.

Occorre quindi un salto di qualità politica e di una nuova etica pubblica che dica NO. Allo sfruttamento del territorio senza tornaconti per le popolazioni, a partire dal presente piano energetico, che andrebbe emendato secondo quanto detto  avviandoci verso un’alternativa radicale di un altro modo di produrre energia e cioè Democratico e Sociale cioè cosa produrre, come produrre e per soddisfare quali bisogni.?

Dopo quanto detto mi auguro che gli interessi della collettività vengano sempre e più tutelati, per una politica innovativa, trasparente, e collettivistica.

Il nostro Comune e i comuni Dauni devono fare una profonda riflessione su quanto è stato fatto, come è stato fatto e per chi è stato fatto, visto che anche la relazione allegata al presente odg evidenzia come i comuni dei monti Dauni sono i più fragili e deboli della nostra Provincia.

 

Consigliere Comunale RSA

Dott Luigi Ruberto

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crisi economica

CRISI ECONOMICA.

 

La crisi economica nelle dinamiche interstatuali e valutazioni finanziarie.

 

di Luigi Ruberto

 

Con questo intervento, cercheremo di valutare con uno sguardo critico le dinamiche che afferiscono alla recente crisi finanziaria degli Stati.

Il dato rilevante è il seguente, le società di raeting che dovevano controllare  la solvibilità delle grandi banche finanziare si sono distratte, portando alla bancarotta alcune grandi banche americane, gli Stati per tutelare le economie interne e i rapporti commerciali con i paesi esteri hanno dovuto immettere liquidità in alcune di queste banche per evitare il fallimento dell’inero sistema.

Il dato che stona, è che proprio le stesse società di raeting che hanno dato il via alla crisi per l’assenza di un severo controllo sul prestito delle banche ai privati, oggi declassano e giudicano le economie e le politiche degli Stati per orientarne scelte ed investimenti con una A in più o in meno, ma c’è da fidarsi? Credo di no….

Sicuramente, la economia in senso lato ha bisogno di una nuova regolamentazione internazionale per avere regole certe e comuni, ma il giudizio sulle economie Statali è un dato pericoloso che comprime le Democrazie creando delle tecnocrazie marginalizzando sempre di più il voto popolare ridotto a mero strumento fittizio di esercizio democratico. Una grave crisi attraversa il mondo intero, che prescinde dalla crisi  economica ma attiene ai rapporti sociali e interstatuali e associativi per la tutela di interessi sempre più privati e sempre meno rappresentativi degli interessi delle collettività. Dunque che fare!!!! Ripartire sicuramente dall’etica nelle economia e nelle rappresentanze pubbliche, per avere strutture che svolgono servizi pubblici a vantaggio della ricchezza Nazionale e non di gruppo o personale, questa è la sfida perenne che attende l’uomo da secoli, le strutture di controllo sulle banche e gli apparati pubblici dovrebbero meglio svolgere una nuova funzione di tutela dei consumi e della libera azione dei cittadini utenti..

E’ necessario, periodicamente mettere a mollo la società o meglio le strutture che nella società non hanno svolto le funzioni cui erano preposte, per avere una società funzionale e attenta ai bisogni principali della stessa, il dato certo invece è che partendo dalle grandi speculazioni finanziarie chi oggi ci sta rimettendo e ci ha rimesso è la collettività nella sua interezza, una ingiustizia antidemocratica, ecco dunque ritornare al discorso della supremazia della democrazia oggi assopita in Italia come in altre Nazioni, gli stati devono avere strutture comuni di controllo per non essere fagocitati dalle cordate bancarie internazionali e governati da esse.

Come vanno sicuramente ridotti e rivisti i privilegi degli eletti e di chi è preposto e Governo Pubblico per mero valore di credibilità dello stesso soggetto agente, non certo perché essi siano stati causa della crisi economica o altro. E’ dunque prioritario, ricostruire società Democratiche basate sul consenso dei cittadini e non sulla forza delle banche, perché tanto maggiore è l’identificazione di un gruppo organizzato di consociati in uno Stato Nazione tanto maggiore sarà il loro apporto alla funzionalità dello stesso, anche nella loro azione lavorativa privatistica quotidiana, così come tanto minore sarà il senso di appartenenza Statuale tanto maggiore sarà la fagocitazione dell’individuo da parte di un sistema economico che si regge solo sul concetto di profitto e non di utilità marginale di lungo periodo. E’ necessario ricreare le condizioni sociali per costruire politiche comunali, regionali, nazionali e internazionali che si basino su tre pilastri equità, utilità collettiva, rispetto dei principi democratici.

Ogni altra scelta sarà vana, e riproporrà ciclicamente problemi simili o uguali in una società che vive di emulazioni telematiche e comunicative, in tal senso anche il sistema delle relazioni delle comunicazioni sociali andrebbe rivisto con una maggiore voracità verso quegli aspetti della società che andrebbero denunciati all’opinione pubblica.

Credere che tutto è migliorabile e qualificante partendo da punti di debolezza cronici, deve essere una mission per un nuovo concetto di Società Statuale socialmente avanzata attiva e positiva aperta al futuro e a nuovi progetti di sviluppo sociale internazionali e nazionali

Consigliere Comunale RSA

Dott Luigi Ruberto

 

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ROCCHETTA BANDIERA ARANCIONE!!!!!!

ROCCHETTA SANT'ANTONIO BANDIERA ARANCIONE

ROCCHETTA BANDIERA ARANCIONE!!!!!!
Il Touring Club Italiano ha assegnato al comune di Rocchetta Sant'Antonio il prestigioso riconoscimento della "Bandiera Arancione". Il marchio di qualità turistico-ambientale viene conferito ai comuni dell'entroterra italiano sulla base di rigorose valutazioni qualitative e quantitative supportate da un sopralluogo anonimo effettuato dal Touring Club Italiano. Ad oggi su 2.100 comuni candidati solo 184 (il 9%) sono stati insigniti della Bandiera Arancione (di questi solo 7 nella Regione Puglia). A conclusione delle attività ispettive, è risultato che "Rocchetta S.Antonio si distingue per il suo centro storico caratteristico e ricco di attrattori dal quale è possibile ammirare il castello d'Aquino. Immerso in un contesto naturalistico di forte fascino, il borgo si è dotato di un efficiente servizio di segnaletica di informazione in grado di accompagnare il visitatore alla scoperta delle ricchezze del luogo". "Questo è l'ennesimo riconoscimento nazionale che fa onore alla nostra comunità" afferma il Sindaco di Rocchetta Ranieri Castelli, "conferma che le azioni di recupero di parti importanti del paese sono state vincenti. La bandiera arancione permette oggi di creare ulteriori opportunità per il nostro territorio". Dello stesso avviso Alfonso Di Stefano, assessore del comune di Rocchetta Sant'Antonio, il quale aggiunge "aver avuto la Certificazione Ambientale ISO 14001, il riconoscimento di Comune Riciclone conferito da Legambiente, il premio per le politiche energetiche, della Fondazione Simone Cesaretti ed oggi la Bandiera Arancione, testimoniano la bontà delle politiche di valorizzazione del Territorio. Queste politiche di marketing territoriale daranno delle ricadute positive sulle attività economiche, in particolare per i prodotti tipici, le attività di ristorazione e le attività ricettive. Per fare questo è importante che le imprese e i cittadini facciano la loro parte, e cominci a diffondersi la cultura dell'accoglienza, tipica delle aree turistiche più evolute

 

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l'arpa ora rivela

L'ARPA ORA RIVELA: L'INCENERITORE LA FENICE INQUINA DA 10 ANNI.

 

LAVELLO - L’inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi «inquina dal 2002, ed in pratica sono trascorsi dieci anni fra veleni cancerogeni accumulati nei terreni». È quanto affermano i membri del Comitato per il diritto alla Salute di Lavello, che hanno esaminato i dati dei rilevamenti condotti dal 2002 al 2007, e pubblicati ieri mattina sul sito internet dell’Arpab. «Le nostre proteste, le manifestazioni e le sollecitazioni sortiscono i loro effetti - dicono ancora dal Comitato lavellese - e l’Arpab ha finalmente pubblicato i dati relativi ai monitoraggi delle falde acquifere a partire dal 2002 fino ai giorni nostri, e lo ha fatto di sabato, il giorno dopo la nostra manifestazione». Intanto, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, incontrerà la prossima settimana i rappresentanti del Comitato per il diritto alla Salute di Lavello, dopo la manifestazione di protesta che si è tenuta venerdì davanti ai cancelli dell'inceneritore Fenice. «De Filippo ci ha contattati - racconta il presidente del Comitato lavellese, Nicola Abbiuso - e ci ha assicurato che nei prossimi giorni fisserà un incontro per discutere con noi della vicenda Fenice. Siamo contenti - prosegue - della disponibilità dimostrata nei nostri confronti dal presidente. Ma lo siamo un po' meno - evidenzia - delle dichiarazioni rilasciate dall'assessore regionale all'Ambiente, Agatino Mancusi. Il motivo? L'assessore - spiega Abbiuso - continua a puntare sul piano di bonifica ed ha lanciato un ultimatum a Fenice. A nostro avviso, però, prima di parlare di bonifica bisognerebbe risolvere a monte il problema dell'inquinamento».  Abbiuso ha qualcosa da ridire anche sul commento del sindaco di Melfi.

 

Club Liberal Monti Dauni Pugliesi

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale Rocchetta S A

 

ottobre 10th, 2011 | Pubblicato  | Leggi tutto »

 

 

 

 

 

CONSIGLIO COMUNALE

CONSIGLIO COMUNALE DEL 23.03.2011

Oggetto: Comunicazioni all’assise Consiliare.

L’Impegno Continua con “più”  Forza e Coerenza.

 

Intendo cogliere questo momento Istituzionale, per comunicare all’intero Consiglio Comunale, a  tutti i miei elettori ed elettrici nonché gli elettori della lista n.1 che il mio impegno politico Istituzionale continuerà a prescindere, dalla scelta, indotta,  posta in essere, per ragioni politiche,  Istituzionali, ed interpersonali, non più procastinabili, per  attuare una politica obbiettiva  e coerente  nell’interesse esclusivo della Comunità Rocchettana ispirata alla moderazione e alla proposta per la costruzione di una Comunità dialogante e non divisa in fazioni!!!!.  Il mio impegno, insieme a coloro  che mi sostengono, sarà profuso unicamente ed esclusivamente per costruire politiche Cittadine che tendano realmente al bene comune, così come sarò sempre contro ogni forma di qualunquismo, per affermare i principi di Democrazia, Trasparenza, Coerenza. Il nostro Comune necessita di investimenti in INFRASTRUTTURE, POLITICHE SOCIALI E SANITARIE, ED OCCUPAZIONALI e l’ impegno politico ed amministrativo da INDIPENDENTE sarà teso ad affrontare queste tre tematiche di particolare rilevanza. Ogni tentativo di facile e puerile strumentalizzazione sarà aspramente e fermamente combattuto e contrastato, preso atto che il nostro Comune, necessita d’altro e non di facili ed inopportuni protagonismi, personali o di terzi. Il Valore Alto della Politica e dell’Umiltà da parte di chi ricopre ruoli Istituzionali deve essere sempre la stella polare di riferimento di ogni soggetto agente, come ricordato dal nostro Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano nel 150 esimo dell’Unità d’Italia a Torino, a questo valore continuerò ad ispirarmi nell’unico ed esclusivo interesse di svolgere al meglio il ruolo assegnatomi dagli elettori nell’occasione dell’ultima tornata elettorale. Prima delle persone e del loro protagonismo,viene l’idea, quell’idea che, se valida, non potrà mai essere scalfita dal tempo, o dai rancori dei singoli!!!! Ma valorizzata dal tempo e dagli eventi presenti e futuri!!!!!!!

IL CONSIGLIERE COMUNALE

Dott Luigi RUBERTO

 

 

 

CONSIGLIO COMUNALE

CONSIGLIO COMUNALE.

 

 

Oggetto: Dichiarazione di voto consiglio comunale del 31.08.2011 n.38.

“ Variazione al bilancio esercizio finanziario 2011” .

 

Visto la delibera di GC n. 67 del 22.08.2011, preso atto che si è dato corso all’aumento di euro 25.000.00 nella risorsa 3050940, a seguito dei proventi eolici come da convenzione stipulate con le società operanti nel nostro comune,come richiamate in delibera di giunta; Lo scrivente, pur apprezzando chi annualmente si impegna per la buona riuscita della festa Patronale del 15,24,25,26 Agosto. Considerato che per dare corso alle tradizioni è necessario coinvolgere l’intera comunità sia tramite il porta a porta con la tradizionale “Questua” a cura del comitato feste;Preso atto che da alcuni anni l’attuale G.C ha voluto contribuire con fondi pubblici alla buona riuscita delle manifestazioni,seppur rinvenieti dall’eolico; Viste le numerose polemiche in atto e la oramai scarsa partecipazione alla questua dei cittadini perché consci dei contributi comunali, si propone: -la istituzione di un comitato feste permanente aperto a tutti, con la presenza per Statuto di, cittadini, confraternite, ass dei commercianti, ass professionali presenti in paese, e rappresentati Istituzionali, tale strutturazione darebbe ad avviso dello scrivente maggiore risalto alla stessa festa Patronale, e unirebbe ancor più la Comunità intorno ad un momento cultural-religioso così importante per la nostra piccola Comunità. Non sempre la coincidenza piena tra comitato feste e Maggioranza di Governo è segno di funzionalità e Democratica gestione di eventi che coinvolgono l’intera Comunità. La somma di 25.000.00 euro rinvenienti dalle risorse eoliche è un  contributo potenziale  pari a 35 euro x 800 nuclei familiari  su una risorsa che appartiene all’intera Comunità,dunque  tali risorse se liberate potrebbero essere utilizzate per dare contributi per ogni nato, o per giovani coppie che istituiscano la loro residenza a Rocchetta, tale da garantire la vita del paese. La festa Patronale ad avviso di chi  scrive dovrebbe essere fatta direttamente con intera compartecipazione dei Cittadini residenti e non. Queste sono alcune brevi riflessioni di carattere sociale, con l’auspicio che nei prossimi anni si possa cambiare per migliorare. Per quanto attiene al presente accapo dunque lo scrivente esprime voto contrario ( al momento del voto l’intera minoranza ha abbandonato l’aula) per la ragioni esposte, evidenziando come la normativa vigente art 6 comma 9 del DL 78 del 2010 convertito dalla legge n.122 del 2010 limita e vieta in alcuni casi sponsorizzazioni e contributi pubblici al fine di porre in essere risparmi di spesa pubblica, dunque tali atti devono essere debitamente documentati e motivati, salvo che il -Comune-comitato feste- non ricorra a realizzare la festa Patronale con sponsor esterni senza il passaggio di somme nel bilancio comunale, secondo gli orientamenti giurisprudenziali, in tal modo il Comune non diventa parte in causa in quanto non elargisce direttamente fondi pubblici da qualsiasi parte rivenienti.

 

agosto 31th, 2011 | Pubblicato  | Leggi tutto »

 

Il Consigliere c.le

 

 

 

 

 

LA PRIMA CONCILIAZIONE

LA PRIMA CONCILIAZIONE SI CHIUDE IN DUE ORE.

Due ore e qualche minuto. Tanto è bastato per concludere la prima "mediaconciliazione" nella storia della giustizia alternativa italiana. Palcoscenico della "stretta di mano" è stato la sede di Rimini dell'Adr Center. Ironia della sorte, considerando le polemiche di questi giorni sul nuovo regime obbligatorio delle Alternative dispute resolution sollevate da una parte dell'avvocatura, a vestire i panni del mediatore è stato proprio un legale.La contesa arrivata alle soglie del tribunale riguardava l'affitto di un'azienda. I proprietari di un immobile sede di un'impresa manifatturiera contestavano agli acquirenti di quest'ultima che il contratto di locazione, nel quale ritenevano di essere subentrati, era in realtà scaduto. I proprietari della struttura quindi ne lamentavano l'occupazione abusiva. Da qui la richiesta di liberarlo e di pagare i danni...

 

 

 

 

 

contrasto alla criminalità

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ.

A Manfredonia un ufficio decentrato della Direzione Distrettuale Antimafia, la soddisfazione del presidente della Provincia Antonio Pepe.  

'La lotta alla criminalità organizzata avrà tra pochissimo un nuovo presidio in Capitanata, un nuovo avamposto che andrà a potenziare lo straordinario lavoro condotto su questo delicatissimo fronte dalla Procura della Repubblica di Foggia sotto la guida del Procuratore Vincenzo Russo'. Cosí Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, esprime la propria soddisfazione per l'annuncio, formulato stamani dal Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso nel corso della manifestazione organizzata dalla Consulta Provinciale degli Studenti, relativo alla prossima istituzione a Manfredonia di un ufficio decentrato della Direzione Distrettuale Antimafia.

 

 

 

fonte Foggia&Foggia...

 

 

 

 

 

CONSIGLIO COMUNALE

CONSIGLIO DEL 28.04.2011

Comune di Rocchetta Sant'Antonio(Fg)

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi Ruberto

www.luigiruberto.it

 

Dichiarazione di voto del Dott Luigi Ruberto: Piano d’azione per l’energia   Consiglio Comunale del 28.04.2011.

Con la presente comunico le mie ragioni politiche in relazione al voto contrario per l’approvazione del presente accapo. Difatti, va evidenziato come il tema dell’energia è e resterà un tema rilevante per i prossimi anni. Ciò nonostante va detto che la politiche Europee non stanno dando un reale sviluppo e innovazione nelle politiche degli enti locali, per quanto attiene le energie pulite, in particolare per il mezzogiorno d’Italia, luogo in cui si concentrano la maggior parte degli investimenti sussidiati dalle politiche incentivanti europee e Nazionali.

Nel  nostro Comune ad  esempio pur avendo installato innumerevoli parchi eolici  non si sta avendo un reale ritorno in termini di abbattimento del consumo energetico a carico della popolazione che contribuisce con la bolletta enel a finanziare gli incentivi e gli sgravi fiscali per le aziende che poi investono con i parchi eolici e fotovoltaici nei nostri piccoli comuni. 

Pur apprezzando la relazione del SEAP parte integrante del presente deliberato, vanno poste in evidenza la criticità della municipalità dei comuni dei monti Dauni i quali non sono per ora riusciti a dare un reale contributo sia in termini occupazionali che di indotto per quanto attiene le energie pulite in tutti i comuni in cui si sono realizzati innumerevoli investimenti selvaggi, per mancanza di decisione partecipata e di finalità di scopo, vale a dire a vantaggio di chi vanno finanziati questi progetti!!!?? A riguardo va detto che se l’Italia deve rispettare il progetto 20.20.20 e i nostri Comuni devono essere sacrificati sull’altare dell’interesse nazionale, i nostri centri e le aree interne devono averne dei diretti benefici materiali, allo stato assenti. Va di fatti evidenziato che secondo alcuni dati, l’inquinamento da CO2 prodotto da energia fossile doveva diminuire in maniera proporzionale alla crescita dell’energia ricavata da fonti rinnovabili, dato che allo stato non è stato raggiunto.

 

il Consigliere c.le

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

s.p.99        s.p 99bis

ROCCHETTA: IL VICE CAPOGRUPPO Dr RUBERTO INCONTRA L'ASSESSORE P.le ai LL.PP DOMENICO FARINA

Dopo il rinascere di malesseri giustificati legati alla viabilità, il Dott Luigi Ruberto Vice-Capogruppo Consiliare di minoranza del Comune di Rocchetta S A incontra l’assessore P.le ai LL.PP Domenico Farina. Al centro dell’incontro la situazione della s.p. 99 Candela- Rocchetta dove un tratto di strada sta cedendo,a riguardo Ruberto ha chiesto in tal senso un intervento urgente e tempestivo per non vedere interrotti i collegamenti pubblici; E la situazione della s.p. 99 bis Rocchetta Rocchetta scalo dove non si riesce a venirne a capo, dove secondo       Ruberto- nessuno sta assumendo impegni politici ed Istituzionali concreti, per trovare fondi cospicui, per vedere riaperta un tratto di strada chiusa al traffico da anni. Il dato saliente è che la s.p. 99 bis è una strada ex anas detta ex SS 303, e come lo Stato ha trasferito tratti di queste strade alle provincie ogni anno lo Stato storna fondi alle regioni che poi le devono girare alle provincie in relazione al chilometraggio delle strade Statali ricevute dalle provincie stesse, ma i dati di fatti dicono che dopo anni le strade ex anas non vengono tenute dagli enti che le hanno ricevute come dovrebbero. Mancano i fondi sia per la manutenzione ordinaria che per quella straordinaria,e quando vi sono vengono spesi male. E’ necessario secondo Ruberto- costruire forti politiche sovra comunali per le infrastrutture, forti e determinate con forti momenti di controllo sulla spesa che gli enti pongono in essere, solo con una politica fatta di chiarezza, efficienza, e spesa corrente oculata si possono ottenere veri risultati utili a dare risposte concrete per i cittadini. Ogni altra azione non porterà che a politiche fatiscenti ed improduttive,dice Ruberto,il Presidente Pepe si deve fare carico di una situazione non più sopportabile dai cittadini di Rocchetta S Antonio, né dall’intera area dei Monti Dauni, che necessitano di interventi mirati e seri. L’auspicio conclude Ruberto è che l’intera Giunta Provinciale faccia la sua parte e tuteli le istanze dei comuni dei monti Dauni,in sinergia con i Consiglieri Regionali eletti in Capitanata sia di maggioranza che di minoranza.

 

 

 

il rilancio del comune

NECESSARIO UN BILANCIO CON ASSI ED IDEE FORTI.

Ruberto: Necessario un bilancio con assi ed idee forti,per il rilancio del Comune di Rocchetta S A allo stato assenti.

 

BILANCIO DI PREVISIONE di spesa 2011-06-27

Dichiarazione di Voto.

"In riferimento al presente accapo, esprimo il mio voto  CONTRARIO per le seguenti ragioni politiche che sottendono la redazione del bilancio di previsione 2011.

CULTURA:Minimali sono le risorse per la Cultura stanziate nel presente bilancio che non superano i 74.000 euro -funzione 05,pur tuttavia esse se spese con oculatezza nella promozione culturale e enogastronomica della nostra Comunità possono portare benefici in termini di visitatori esterni, e in merito alla presente voce si invita il Sindaco a verificare nei prossimi anni la possibilità di triplicare la seguente funzione di bilancio.

OPERE PUBBLICHE:In merito alla presente voce si deduce una corposa attività di previsione di spesa pari a oltre 5 milioni di euro-seppur alcune opere possono risultare utili altre non danno e non daranno una  reale svolta per il paese, si esprime parere positivo per lo sviluppo del PIP che ci si augura prosegua  nel corso degli anni ma si condanna ogni attività o scelta politica tesa a continuare un’opera di cementificazione che continua dal 1980.

DIRITTO ALLO STUDIO: Poche sono le risorse stanziate in tal senso, in danno ai giovani studenti del nostro piccolo comune.

SOVVENZIONI AGLI INDIGENTI –ADI: 110.MILA Euro -funzione 10- possono sembrare un buon stanziamento, che comunque va apprezzato, ma il servizio alla persona va creato nel nostro Comune, con un’apposita Cooperativa Comunale che assista gli anziani, che vogliono restare nella propria abitazione, la presenza oramai illimitata di badanti nel nostro Comune è il segno del fallimento totale delle politiche sociali rivolte agli anziani.

PROMOZIONE DEL TERRITORIO: Nessuno stanziamento è previsto all’uopo  codesta è una manchevolezza che va colmata con apposito storno di bilancio.

BONUS PRIMO NATO: Una voce che avrebbe previsto  un contributo per ogni primo nato sarebbe stato un ottimo sostegno alla famiglia e al futuro della nostra comunità,dato su cui si invita la maggioranza a stornare una somma di diecimila euro sufficiente a fare fronte ai nati in una annualità.

RIDUZIONE TARSU: Ridurre la tarsu è per lo scrivente un’opera importante per le famiglie monoreddito, anche in questo bilancio nulla è previsto in tal senso, tale elemento prefigura un’azione amministrativa priva di reali politiche in favore del cittadino-utente.

MUTUI PER OO.P.P.: Pagare quasi 200-mila euro di mutui è un fardello che pesa sulla macchina amministrativa, non  si possono infatti continuare a porre in essere politiche che provocano accensione di mutui per ogni minima azione o opera pubblica da costruire!!!!!.

SVILUPPO ECONOMICO: prevedere 200 mila euro per lo sviluppo economico del nostro comune, senza investimenti immateriali ed in risorse umane ma solo in opere pubbliche è pura utopia che cozza con la realtà di politiche dello stesso tipo attuate da oltre 30 anni senza risultato.

Biblioteca comunale: 74MILA EURO  tale risorsa andrebbe triplicata in relazione alla trasferimento dell’intero archivio storico del nostro Comune e alla sua intera informatizzazione in maniera che la nostra storia possa essere debitamente collocata ed avere un facile accesso da tutti i cittadini utenti residenti e non, investire in cultura, territorio e ambiente e risorse umane è la vera priorità per tentare di trattenere i  nostri giovani che emigrano oggi come 30 anni fa.

ASILO COMUNALE: Si apprezza il recupero in corso dell’asilo comunale e la somma di 90-mila euro stanziata in bilancio, seppur nuove e aggiornate attività formative in essa dovrebbero essere poste in essere con nuovo ed innovativo strumento pedagogico e formativo.BORSE DI STUDIO PER NEO-DIPLOMATI E LAUREATI: si stigmatizza l’assenza in bilancio di poste per neo diplomati e laureati residenti nel nostro   comune per dare un segnale tangibile di vicinanza ai ns giovani.RECUPERO FACCIATE CENTRO ANTICO: La somma di diecimila euro è irrisoria e residuale per incentivare i privati a recuperare con una minimale compartecipazione pubblica i propri immobili ricadenti nel centro antico, educare alla cultura del bello e del funzionale è un dovere di ogni PA.

Le entrate eoliche pari a 960 mila euro annue per il 2011 dovrebbero dare spazio a politiche di alta formazione professionale, a borse di studio per i nostri giovani, a studi e ricerche sulle condizioni del nostro ambiente per renderlo sempre più qualitativamente appetibile e certificato,con esenzione della bolletta enel,tarsu,e creazione di investimenti immateriali..Nel presente bilancio non si scorgono idee innovative su cui l’attuale maggioranza intende scommettere per costruire un paese sempre migliore e dinamico, per queste motivazioni si esprime su tale documento contabile VOTO CONTRARIO, invitando l’ente e gli uffici a sradicare la consuetudine di porre in essere azioni di spesa senza i preventivi  impegni di spesa, il prosieguo di tali comportamenti,se reiterati, vedranno una netta presa di posizione dello scrivente in merito alla correttezza tecnica degli atti adottati.

Le opere pubbliche non produrranno economia endogena ed esogena, ma economie marginali limitate, solo gli investimenti immateriali in alta professionalizzazione in tutti i settori dalla ristorazione, alla recettività,alla promozione culturale del territorio, alla certificazione di qualità degli operatori economici, può portare il nostro comune ad una vera qualità dei servizi, ed ad una marginalità economica di lungo periodo, per i servizi prestati ai cittadini utenti, scommettere sui giovani e convezionarsi con l’università degli studi di Foggia per alcuni progetti specifici di sviluppo, dal recupero del patrimonio boschivo, al rilancio e alla cura dell’ambiente è l’unica scommessa vincibile sul terreno della competitività intraregionale, ripartendo da una politica infrastrutturale da rilanciare con la provincia di Foggia, per fare dei nostri punti di debolezza punti di forza."

 

IL CONSIGLIERE COMUNALE Dott Luigi RUBERTO ...

 

 

 

 

CLUB LIBERAL

CLUB LIBERAL MONTI DAUNI.

http://wm10.infinito.it/wm_infinito/redir.php?http://www.liberal.it/  http://wm10.infinito.it/wm_infinito/redir.php?http://www.luigiruberto.it/

 

Tenutosi nel Comune di Rocchetta S Antonio alla presenza di Sindaci, Consiglieri Comunali e Consiglieri Provinciali, con le conclusioni dell’assessore Provinciale al Bilancio Matteo  Cannarozzi De Grazia,  è emerso chiaramente la necessita che i Comuni costruiscano maggiori progetti territoriali dal basso condivisi dalle più municipalità possibili,partendo dalle infrastrutture realizzandole a regola d'arte e costruendo strumenti di conytrollo sulla regolarità degli appalti pubblici. Va di fatto evidenziato, come sia necessario costituire un consorzio tra comuni per gestire il patto dei monti Dauni sino ad oggi lasciato nelle sole mani del Comune di Ascoli,che comunque ha ben operato, e come tutti i Sindaci vi debbano prendere parte con pari dignità, il Dott Luigi Ruberto promotore del Forum ha poi proposto alla Provinvia di Foggia la istituzione dell’Ufficio Unico del Patto dei Monti Dauni, per promuovere il  patto nelle realtà del Nord est del Paese, compito di questo strumento snello ed agile dovrebbe essere quello di porre in essere attività di promozione territoriale e conoscenza concreta dei reali vantaggi che offre il patto dei monti Dauni per chi delocalizza dal Nord al Sud. E’ stato inoltre evidenziato come per quanto attiene le energie rinnovabili i Comuni non  hanno fatto sistema, spogliando di fatti i monti Dauni da un’ennesima occasione persa, non sono state create infatti nuove opportunità di lavoro in tale settore e i Comuni con i fondi rinvenienti dai parchi eolici non stanno attuando politiche in favore dei Cittadini, con investimenti per lo sviluppo o con la riduzione o cancellazione della bolletta elettrica o altre forme di tassazione locale come la tarsu ed altre imposte. Il dato dunque non è positivo, la Regione Puglia per molti è ancora un ente troppo lontano dalle reali istanze della nostra Provincia, una provincia divisa di fatti geograficamente e politicamente da tre macro aree, piana, gargano, e monti Dauni,luoghi che hanno in alcuni casi esigenze diverse e contingenze non omologhe ma che con una programmazione di lungo respiro potrebbero trovare una nuova sinergia. In molti casi purtroppo sono proprio i Sindaci a non credere un rinnovato processo di sviluppo afferma Ruberto, in quanto la quotidianità li scoraggia di fatti ad intraprendere idee lungimiranti. Il dato per alcuni saliente è continuare a sperare, Ruberto constata una mancanza di idee forti progettuali per l’intera provincia di Foggia emerse dal Forum, ma crede invece che i monti Dauni possano accreditarsi per un nuovo processo di sviluppo rilanciando la propria enogastronomia e l’ambiente, cosi come il Gargano può con i Monti Dauni fungere da elemento di forza con la propria vocazione turistica per ritrovare una intesa che deve essere ratificata dai processi politici di bilancio degli enti locali,la piana di fatti   dovrà solo rafforzare le proprie vocazioni migliorando cosi una propria condizione che è sempre stata molto più serafica delle aree del promontorio.

c stampa Club Liberal Monti Dauni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITANATA

Prefetto di Foggia

Alla c a del Prefetto di Foggia Dott.ssa Luisa Latella

 

Oggetto: Richiesta di copertura o rafforzamento dell'organico della stazione dell'Arma dei Carabinieri nel Comune di Rocchetta S A.

 

 

 

Ecc. Sono con la presente a rappresentarLe, la situazione di carenza di organico nella stazione dell'Arma dei Carabinieri nel Comune di Rocchetta.

Visto che la S.V. come per legge sovrintende alla buona funzione di tutti gli uffici dello Stato e livello periferico ed in qualità di massimo esponente a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica a livello provinciale;

 

Pur apprezzando l'operato egregio degli attuali militari in servizio che sono di tre unità, su una pianta organica di 6 da poco riapprovata dal Comando dell'Arma dei Carabinieri,

Preso atto che il nostro Comune è un Comune sì interno ma di confine con la Campania e la Basilicata, vista la sua estensione e la carenza di organico;

Considerato che  con 3 unità non si riesce a garantire un servizio h 24, visto che l'organico è dimezzato rispetto a quello previsto,

 

SI CHIEDE:

 

che quanto prima esso venga totalmente colmato o almeno potenziato rispetto alle attuali 3 unità.

 

Auspicando in un suo intervento verso il Comando Provinciale e Regionale dell'Arma Le porgo Distinti saluti.

 

sabato 11 agosto 2012

 

Dott Luigi RUBERTO -Consigliere Comunale.-

 

 

 

 

 

 

 

CAPITANATA

INCIDENZA TUMORALI

Le tendenze dei tumori negli adolescenti e nei giovani adulti

 

 

1.Relazione Rocchetta Sant'Antonio protocollata

 

2.Relazione Rocchetta Sant'Antonio

 

Pubblico la relazione dell'Arpa Puglia sulle neoplasie in Capitanata e sui monti Dauni e nel ns Comune. Dopo avere scritto agli Ass.ti Regionali, p.li e avere presentato apposita interpellanza Comunale sul problema salute, e dopo averne discusso in apposita udienza con il Prefetto di Foggia ed interessato l'ARPA puglia si è arrivati ad ottenere ufficialmente una relazione in tal senso!!!. Credo sia un passo importante ed un cammino da perseguire da parte delle Istituzioni locali per lo studio la prevenzione della tutela della salute. Sperando di avere fatto fino in fondo una parte del mio dovere in qualità di Consigliere Comunale,distintamente saluto.

Dott Luigi RUBERTO

 

 

 

 

INTERPELLANZE

SINTESI 2010

INTERPELLANZE

 

 

INTERPELLANZE DISCUSSE NEL CONSIGLIO ULTIMO SCORSO

Al Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

Ai Capigruppo  del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

 

Oggetto: Interrogazione a risposta orale così come previsto dal regolamento del Consiglio Comunale art. 14 comma 4 lettera b con iscrizione pedissequa come da regolamento comunale nell’odg del prossimo consiglio comunale,così come ai punti 1,2,3,4.5;

 Con la presente, lo scrivente Dott Luigi Ruberto nell’espletamento della funzione di Consigliere Comunale, chiede l’inserimento nel prossimo Consiglio Comunale delle seguenti interrogazioni:

1.    Richiesta chiarimenti numero  alloggi già  assegnati case popolari, e numero immobili popolari da assegnare attualmente disponibili;

2.    Richiesta intervento straordinario per recupero Chiesa San Giovanni;

3.    Richiesta chiarimenti mancata decadenza assegnatari dei suoli cimiteriali assegnati da oltre 24 mesi e  privi di opere di inizio lavori,come da regolamento comunale;

4.    Richiesta chiarimenti contributo straordinario di euro 25.000.00 comitato feste Patronali anno 2010;

5.    Richiesta chiarimenti  motivazioni ordinanza n.641 del 31.08.2010

Tanto era dovuto,porgo distinti saluti.

f.to il Vice-Capogruppo

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

CHIARIMENTI

GEMA

Alla c a della Segretaria Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Al Resp dell’Ufficio Tributi del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Al Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

 

 

 

 

 

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito alla corresponsione a codesto Ente delle tasse riscosse dalla GEMA spa ed ad eventuali ammanchi per mancata corresponsione.

 

Con la presente, vista la situazione processuale della GEMA spa, considerato che la stessa era delegata alla riscossione per le tasse di codesto Ente, con la presente istanza si chiede di sapere se ci siano contenziosi in corso con la GEMA spa;

 

se la stessa ha corrisposto tutto il dovuto per gli anni scorsi;

 

ed in caso di eventuali ammanchi l’ammontare dello stesso non corrisposto all’Ente;

 

e se l’Ente qual’ora ci siano stati comportamenti non in linea con quanto previsto dalla normativa vigente nei rapporti tra il Comune di Rocchetta e il Concessionario, non si sia o non intenda costituirsi parte civile art.76 c.p.p. nel procedimento che pende presso la Procura della Repubblica di Foggia.

 

In attesa di vostre comunicazioni in merito, porgo distinti saluti.

mercoledì 6 marzo 2013

Il Consigliere Comunale

Dott. Luigi Ruberto

 

 

 

 

PIANO ENERGETICO

DICHIARAZIONI DI VOTO

Dichiarazione di voto: Piano d’azione per l’energia.

 

 

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi Ruberto

www.luigiruberto.it

 

 

Con la presente comunico le mie ragioni politiche in relazione al voto contrario per l’approvazione del presente accapo. Difatti, va evidenziato come il tema dell’energia è e resterà un tema rilevante per i prossimi anni. Ciò nonostante va detto che la politiche Europee non stanno dando un reale sviluppo e innovazione nelle politiche degli enti locali, per quanto attiene le energie pulite, in particolare per il mezzogiorno d’Italia, luogo in cui si concentrano la maggior parte degli investimenti sussidiati dalle politiche incentivanti europee e Nazionali.

Nel  nostro Comune ad  esempio pur avendo installato innumerevoli parchi eolici  non si sta avendo un reale ritorno in termini di abbattimento del consumo energetico a carico della popolazione che contribuisce con la bolletta enel a finanziare gli incentivi e gli sgravi fiscali per le aziende che poi investono con i parchi eolici e fotovoltaici nei nostri piccoli comuni. 

Pur apprezzando la relazione del SEAP parte integrante del presente deliberato, vanno poste in evidenza la criticità della municipalità dei comuni dei monti Dauni i quali non sono per ora riusciti a dare un reale contributo sia in termini occupazionali che di indotto per quanto attiene le energie pulite in tutti i comuni in cui si sono realizzati innumerevoli investimenti selvaggi, per mancanza di decisione partecipata e di finalità di scopo, vale a dire a vantaggio di chi vanno finanziati questi progetti!!!?? A riguardo va detto che se l’Italia deve rispettare il progetto 20.20.20 e i nostri Comuni devono essere sacrificati sull’altare dell’interesse nazionale, i nostri centri e le aree interne devono averne dei diretti benefici materiali, allo stato assenti. Va di fatti evidenziato che secondo alcuni dati, l’inquinamento da CO2 prodotto da energia fossile doveva diminuire in maniera proporzionale alla crescita dell’energia ricavata da fonti rinnovabili, dato che allo stato non è stato raggiunto.

Pertanto la domanda sorge spontanea!!! Perché si produce energia pulita???? 

Dunque noi proponiamo, che gli investimenti energetici sulle rinnovabili devono andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni di vita materiali delle popolazioni in cui insistono le implementazioni di opifici industriali per la produzione di energia elettrica, in termini di potenziamento dei servizi sociali per ogni classe sociale, e la cancellazione degli oneri energetici dalla bolletta enel dei cittadini residenti e non.

Occorre quindi un salto di qualità politica e di una nuova etica pubblica che dica NO. Allo sfruttamento del territorio senza tornaconti per le popolazioni, a partire dal presente piano energetico, che andrebbe emendato secondo quanto detto  avviandoci verso un’alternativa radicale di un altro modo di produrre energia e cioè Democratico e Sociale cioè cosa produrre, come produrre e per soddisfare quali bisogni.?

Dopo quanto detto mi auguro che gli interessi della collettività vengano sempre e più tutelati, per una politica innovativa, trasparente, e collettivistica.

Il nostro Comune e i comuni Dauni devono fare una profonda riflessione su quanto è stato fatto, come è stato fatto e per chi è stato fatto, visto che anche la relazione allegata al presente odg evidenzia come i comuni dei monti Dauni sono i più fragili e deboli della nostra Provincia.

 

Consigliere Comunale RSA

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

CAPITANATA

PREFETTO

Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi Ruberto

 www.luigiruberto.it

03.12.2012

 

 

 

 

Alla c a del Prefetto di Foggia Dott.ssa Luisa LATELLA

Oggetto: Richiesta di intervento urgente presso il Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg per mancati pagamenti di tre mesi settembre,ottobre e novembre della Coop Solidariertà e Sviluppo di Torremaggiore che svolge in regime di proroga servizio di raccolta rifiuti nei confronti degli operatori ecologici.

Con la presente, il sottoscritto Dott.Luigi Ruberto in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg, interessato del problema da parte degli operatori ecologici del mio Comune, i quali mi riferiscono che  non ricevono regolarmente lo stipendio da tre mensilità, i mesi di riferimento sono Settembre,Ottobre, e Novembre, nonostante il Comune di Rocchetta Sant’Antonio regolarmente accredita il dovuto alla Coop Solidarietà e Sviluppo di Torremaggiore che da alcuni anni svolge il servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Rocchetta S.A.

Considerato che tutte le imprese che operano in nome e per conto della P.A devono operare secondo criteri di chiara trasparenza e correttezza,nonché rispettare determinati parametri normativi, considerato che dopo anni non si riesce a trovare una soluzione al problema, considerato che il ritardo nei pagamenti secondo quanto mi riferiscono gli operatori è periodico;

Visto che gli operatori hanno famiglia e figli, considerato il periodo di crisi, preso atto che gli stessi continuano a lavorare nonostante  i ritardi nei pagamenti:

Con la presente si chiede alla S.V. un intervento forte e risoluto presso il Sindaco del Comune di Rocchetta, il Segretario Comunale del Comune di Rocchetta, il Presidente della Coop Solidarietà e sviluppo con sede legale in Torremaggiore. Preso atto che il servizio posto in essere ha natura di rilevanza pubblica, visto che in contratto intercorso tra il Comune di Rocchetta e la Coop in oggetto si basa su interazione pubblicistiche essendo la stessa cooperativa pagata con fondi pubblici e con tassazione locale tramite il pagamento della TARSU a parziale copertura dell’appalto, visto che ci sono inadempimenti di rilievo nei confronti degli operatori, si chiede un suo intervento per garantire il rispetto dei Diritti dei Lavoratori così come statuito dalla legge n. 300 del 1970 con la nascita dello Statuto dei Lavoratori; preso atto che i Diritti degli stessi sono violati si chiede di fare rispettare il contratto e gli orientamenti di Diritto in merito al fine di tutelare il sacrosanto diritto al lavoro e ad una regolare remunerazione da parte degli operatori ecologici del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg. Il capitolato generale di appalto,all'articolo 13, da facoltà alle stazioni appaltanti di pagare anche in corso d'opera direttamente ai lavoratori, le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all'appaltatore per l'esecuzione del contratto.

Auspicando in una celere soluzione,porgo distinti saluti.

Dott Luigi Ruberto –Consigliere Comunale UDC

 Ministero dei lavori pubblici - Decreto 19 aprile 2000 n. 145 - Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive

 

 

 

 

 

STIPULA CONVENZIONI

Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Il Consigliere Municipale

Dott Luigi Ruberto

 

Al Sig Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Alla Giunta Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio Fg

Oggetto: Richiesta di stipula convenzioni con medici specialisti quali neurologo,fisiatra,cardiologo,

oncologo.

Con la presente, preso atto che il nostro poliambulatorio è oramai quasi spoglio di figure medicali specialistiche, considerato che la nostra è una comunità in prevalenza fatta di anziani, e di persone che hanno in  molti casi problemi anche cardiologici  e oncologici negli ultimi tempi;

Visto che tramite le ASL non si è riusciti ad avere una presenza ottimale degli stessi, ad avviso di alcuni per la nostra ubicazione geografica;

Considerato che il nostro Comune ha quando vuole risorse utili per la Comunità, si chiede alla S.V. di voler prendere in esame la presente proposta, predisponendo e trovando in bilancio le risorse utili a convenzionarsi con dei liberi professionisti al fine di offrire un’offerta di cura e di prevenzione utile alla nostra Comunità.

Anche una presenza mensile di ognuno di  codeste figure professionali sarebbe utile ed opportuna per costruire una sana e buona pubblica amministrazione nell’interesse esclusivo della comunità tutta.

Auspicando di trovare un utile riscontro nella s.v porgo distinti saluti.

 

giovedì 30 agosto 2012

 

Il Consigliere C.le

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

SCELTE RADICALI

E' GIUNTO IL TEMPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ giunto il tempo di fare scelte radicali.

A cura del Dott.Luigi Ruberto

 

Il nostro paese è in una crisi profonda, ma la crisi prima che economica è da anni politica e di gestione del sistema sociale, direi dunque è sociale,filosofica, e sociologica di percezione delle realtà circostanti.La BCE non intende stampare moneta oltre i limiti decisi, e dunque ha creato la crisi finanziaria di liquidità,  dopo il fattivo contributo americano per il  fallimento delle grandi banche degli States, molti eventi si sono legati tra loro creando un sistema di iterazione sfavorevole chiamata congiuntura economica,dunque lo strapotere americano e tedesco hanno creato delle condizioni di squilibrio economico paradossale con la messa di fatto in crisi dei centri di spesa degli Stati UE.Il pareggio di bilancio come dicono molti potrebbe non essere in linea con i principi Costituzionali e anche questa tesi ha un fondamento, con Monti a Palazzo Chigi si è di fatti snaturato il voto popolare e insediato un governo di tecnici-politico, l’unica nota lieta è che in una situazione del genere i grandi partiti hanno collaborato per il bene del paese, non facendo però gli interessi dei cittadini, con la patrimoniale IMU che di fatti è stata messa sui beni immobili si è tassata la classe media che è quella che maggiormente sta risentendo della  crisi, bisognava invece tassare le rendite finanziarie,i grandi patrimoni, le grandi banche, le grandi multinazionali, ridurre il numero dei parlamentari, ridurre del 20% lo stipendio dei dipendenti pubblici, questo si sarebbero stati atti di giustizia politica, facendo ricadere  come giusto che sia sulle classi più agiate il peso di una crisi economica che è tutta nel sistema capitalista e nulla ha a che vedere con i cittadini e il Popolo Sovrano.Questa la mia analisi dei fatti, ora c’è il pericoloso dopo crisi, con situazioni paradossali che potrebbero riemergere facendoci tornare indietro nel tempo a meno di introduzioni di correttivi alle tassazioni previste, come per esempio limitare la tassazione relazionandola al reddito dichiarato a prescindere dal patrimonio, e tassando solo beni da un determinato valore in su, solo uno Stato in cui si creano situazioni di giustizia sociale, tale Stato diviene uno stato realmente Democratico, le politiche vessatorie sulla tassazione portate avanti in questi anni sono sbagliate, il tutto mentre la casta continua a tenere regolarmente aperti i centri di spesa, dallo Stato centrale alle Regioni alle province, chi conosce la macchina amministrativa sa che, le province ente di raccordo tra comuni e regioni hanno si un ruolo ma è marginale, e per i dipendenti che ogni provincia incorpora in se essi a volte sono un peso morto per la P.A allora se la politica non è riuscita ad eliminare le province e considerato che si deve fare economia di scala, risparmiando, si potevano mettere in mobilità il 50% dei dipendenti pubblici delle province, o parte di coloro che erano vicini al pensionamento, tutto questo perché il nostro Stato ci costa enormemente e nessuno interviene realmente sui centri di spesa; come nessuno crea una struttura Nazionale di controllo  sulle pubbliche amministrazioni una sorta di  Corte Nazionale con sezioni regionali Anticorruzione nelle p.a. dei veri e propri ispettori. Seppur sono compiti che attengono alla Magistratura contabile e ordinaria in tempi straordinari sono necessari provvedimenti strutturali che durino per i prossimo 30 anni nel tempo per rimodulare spese per il personale, appalti pubblici, guerra alla corruzione nelle pubbliche amministrazioni, spese per opere pubbliche inutili, sprechi, chiusura reale di enti inutili e tanto altro. Tutto questo può essere fatto con un decreto Governativo, in 30 giorni con la conversione in legge del parlamento, questo si sarebbe un bel passo avanti,prevedendo anche investimenti per la crescita in opere di formazione professionale nei settori economici più trainanti, un credito d’onore per i giovani pari a duecentomila euro di cui la metà a fondo perduto, per coloro che intendano avviare un’attività d’impresa com’è in molti paesi Europei,alla creazione di economie di scala per gli anziani che intendano proseguire la loro attività professionale in imprese sociali di utilità collettiva, finanziate dallo Stato ma creando servizi per i cittadini, in questo modo si limita l’uscita degli aventi diritto dal mondo del lavoro e si creano imprese sociali che irrobustiscono il sistema della protezione sociale creando  servizi al cittadino di cui il nostro paese necessita. Questa sarebbe a mio modesto parere un’Italia migliore, è utopia non credo, potrebbe essere realtà se ci si crede, aggiungendo che il limite di età  alla elezione delle cariche elettive non deve superare i 50 anni dopo una certa età spazio ai giovani, e dopo due mandati in organi elettivi sia se si è eletti in maniera consecutiva o a distanza di anni tutti a casa. Costruire un’Italia migliore è possibile forse bisognerebbe “regimentare” la Democrazia che a volte si trasforma in anarchia.

 

 

 

 

TUMORI

LUCANIA E PUGLIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tumori Lucania e Puglia quali le cause?

 

di ANTONELLA INCISO

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
Le malattie aumentano, in particolare quelle tumorali. Aumentano in Basilicata e nell’area del Vulture, in quella porzione di regione dove operano alcuni dei più grandi stabilimenti industriali lucani. Nonostante questo, però, proprio in quella parte di territorio che è l’area nord lucana, non vi sono «criticità sanitarie». A sostenerlo un dossiere dell’Istituto superiore di sanità. 

Una corposa relazione dal titolo «Studio di mortalità nell’area interessata dalla presenza dell’inceneritore di Melfi» redatta dall’Iss appunto e voluta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale. Un dossier in cui, tra le altre cose, vengono evidenziati due elementi: il fatto che per le popolazioni residenti in prossimità di inceneritori di vecchia generazione, c’è un’ evidenza limitata di un accresciuto rischio cancro e la mancanza di una criticità sanitaria riconducibile all’at - tività dell’impianto di termovalorizzazione di Fenice. In particolare, nelle conclusioni del dossier viene messo nero su bianco che «le informazioni disponibili non consentono di evidenziare nell’area alcuna criticità sanitaria riconducibile all’attività dell’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti urbani e speciali». 
«L’area in questione - continua la nota - è affetta da una pressione ambientale non trascurabile relativa alle emissioni industriali in atmosfera, ma il sistema di monitoraggio insediato appare, almeno ad una superficiale verifica, adeguato a valutare e prevenire eventuali rischi sanitari attribuibili ad inquinamenti da contaminanti atmosferici». L’analisi, poi, si sofferma anche sulla qualità dell’aria e sui monitoraggi che vengono effettuati. Con il risultato di sollecitare «campagne periodiche di monitoraggio, capaci di prevenire effetti avversi sulla salute». «Una caratterizzazione dell’intero quadro emissivo dell’area, consistente nell’identificazione dei contaminanti e delle modalità della loro emissione in atmosfera - continua ancora la relazione - insieme ad un’attenta valutazione delle condizioni meteorologiche ed alla stima delle dispersione dei contaminanti, sarebbe utile per valutare con accuratezza la presenza di criticità». Aggiungendo, poi, «anche per quanto riguarda il monitoraggio dei microinquinanti, per larga parte ancora non normati, l’area appare ben caratterizzata dai due studi condotti dall’Arpab in convenzione con l’Istituto superiore di sanità. Tali studi costituiscono un significativo riferimento per un’azione di monitoraggio, basata su campagne periodiche, capaci di prevenire effetti avversi sulla salute in caso di contaminazioni ambientali da composti persistenti». 
Insomma, un giudizio che se da un lato sembra tranquillizzare i cittadini, dall’altro sollecita ulteriori ed approfonditi controlli e soprattutto campagne periodiche. E se la necessità di controlli continui appare inderogabile, allo stesso tempo l’Istituto evidenzia anche quali metalli controllare, soprattutto sul fronte dell’inquinamento dell’aria. Scrive, infatti, la relazione «la rilevazione dei microinquinanti inorganici non consentono alcuna considerazione rispetto al loro andamento temporale ma suggeriscono di prestare attenzione sia ai metalli pesanti sia il mercurio» anche se «è ragionevole assumere «che in questi ultimi anni si siano verificati cambiamenti nelle emissioni del termovalorizzatore capaci di influire significativamente sulla qualità dell’aria».

 

 

 

 

ACCELERAZIONE E RILEVANZA

CIPE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella odierna seduta il CIPE ha adottato importanti decisioni volte a garantire l’accelerazione e la rilevanza strategica della spesa per investimenti pubblici, assegnando circa 1,7 miliardi di euro a interventi di tutela ambientale nel Mezzogiorno e approvando progetti di opere stradali e portuali per circa 423 milioni di euro in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche. In particolare, al fine di assicurare la salute pubblica e la tutela dell’ambiente nonché di superare e prevenire le procedure comunitarie di infrazione, il CIPE ha assegnato 1.686 milioni di euro a interventi prioritari per la depurazione-collettamento di acque reflue urbane e la bonifica di discariche in Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sardegna a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione regionale e sulle risorse liberate a valere sulla programmazione comunitaria 2000 – 2006.

Tali risorse si aggiungono ai 133 milioni di euro già disponibili. Si tratta di 223 interventi diffusi nel territorio, che contribuiscono a creare attività economica anche per piccole e medie imprese. Sempre con riferimento allo stato di utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2000-2006 – programmazione regionale, il Comitato ha proceduto al definanziamento di alcuni interventi che registravano criticità attuative non superabili per un importo pari a circa 44,2 milioni di euro, disponibili per la riprogrammazione futura da parte del CIPE. Il CIPE, su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ha poi approvato nuovi interventi relativi al "Programma infrastrutture strategiche", per un investimento complessivo di circa 423 milioni di euro.
Queste, nel dettaglio, le opere e gli stanziamenti approvati:

Via del Mare: A4 – Jesolo e litorali: il CIPE ha dato parere favorevole alla proposta e al progetto preliminare del collegamento autostradale “A4 - Jesolo e litorali”. Il costo della superstrada è di 200,7 milioni di euro, interamente finanziati con fondi privati tramite finanza di progetto. Il progetto prevede il miglioramento della viabilità locale, con ricadute logistiche ed economiche tra i comuni di Roncade, Monastier, Meolo, Musile di Piave, San Donà di Piave e Jesolo. Questa opera permetterà di decongestionare l’accesso a una zona di turismo balneare particolarmente trafficata durante la stagione estiva;

Piattaforma logistica di Trieste: il CIPE ha approvato il progetto definitivo dell’“Hub portuale di Trieste – piattaforma logistica tra lo scalo legnami e il punto franco oli minerali – 1° stralcio funzionale” e assegnato definitivamente il contributo di 2,9 milioni di euro all’anno per quindici anni. Il costo dello stralcio funzionale in questione è di 132,4 milioni di euro (di cui 30 milioni di fondi privati, 70,4 dell’autorità portuale e 32 milioni attivabili grazie all’assegnazione del finanziamento odierno da parte del CIPE). Il 1mo stralcio riguarda le attività finalizzate all’appalto delle opere di bonifica ambientale e di delimitazione della zona di colmata. La piattaforma, una volta realizzata, amplierà fortemente le attuali aree operative del porto, riducendo sensibilmente il traffico pesante proveniente dalla Grande Viabilità Triestina;

Quadrilatero Umbria-Marche: il CIPE ha approvato il progetto definitivo del sub lotto 2.1, maxilotto 2, della Pedemontana delle Marche, il cui costo è pari a 90,2 milioni di euro, interamente a carico della Regione Marche. E’ stato inoltre reiterato il vincolo preordinato all’esproprio delle tratte in approvazione.

Il CIPE ha inoltre approvato il Contratto di programma tra ENAC e SAC S.p.A. per la gestione dell’aeroporto di Catania, che prevede un piano di investimenti privati di 90 milioni di euro, nel periodo 2012 – 2015, per l’ammodernamento infrastrutturale dello scalo.

Nel corso della riunione, il CIPE ha infine preso atto della relazione illustrativa predisposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca sull’avanzamento del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Dalla relazione risulta che su 5.107 interventi programmati, per un importo di 1.105 milioni di euro, ne sono stati attivati 2.100, per un valore di 547 milioni di euro.

Infine, il CIPE ha dato parere favorevole ai Programmi triennali dei lavori pubblici 2012-2014, per complessivi 28,6 milioni di euro, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università degli studi di Genova.

Le assegnazioni odierne si aggiungono agli oltre 22,5 miliardi di euro assegnati dal CIPE nel corso delle 3 precedenti riunioni del Comitato (da dicembre a oggi), di cui circa 8,2 miliardi di euro riguardavano interventi ferroviari, 2,2 miliardi per la viabilità, circa 1,3 miliardi per la difesa del suolo, 700 milioni per interventi di ricostruzione in Abruzzo, Campania e Basilicata, 1,4 miliardi per interventi nel settore dell’energia e circa 4,6 miliardi per interventi finanziati con la programmazione regionale del Fondo sviluppo e coesione.

 

 

 

 

 

UDIENZA PREFETTURA

Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla c. a. del Prefetto di Foggia Dott.Giovanni Francesco Moteleone

 

Oggetto: Richiesta di udienza con altri colleghi Consiglieri, per illustrare la grave situazione delle  arterie s.p. 99 Rocchetta-Candela e 99 bis Rocchetta Rocchetta Scalo–determinazioni all’uopo-

 

Con la Presente lo scrivente Dott Luigi Ruberto, Consigliere Comunale del Comune di Rocchetta Sanr’Antonio (Fg)

 

C H I E D E:

 

un incontro urgente con la S.V. al fine di trovare una soluzione alla grave situazione che affligge le arterie provinciali dei monti Dauni ed in modo particolare la s.p. 99 e 99 bis; 

presso la Prefettura di Foggia è già presente una copiosa documentazione cartacea e fotografica che illustra la grave situazione delle due arterie ricadenti nel Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) poste all’attenzione di codesta Prefettura dal Comitato Civico s.p. 99 e 99 bis, sempre rappresentato dallo scrivente autocostituitosi nel Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) anni or sono; 

Preso atto che da anni non ci sono stati interventi strutturali anche parziali sulla 99 bis già destinataria di TRE MILIONI DI EURO  con ODPCM Governo Prodi, cui codesta Prefettura era stazione appaltante; 

Considerato che allo stato la situazione è sempre più critica, ed anche la 99 inizia ad avere smottamenti in alcuni tratti, è opportuno e doveroso trovare i fondi necessari per dare dignità ad un Comune che necessita di infrastrutture, per garantire sicurezza, e sviluppo alle popolazioni ivi residenti.

 

In attesa che la S.V. accolga la presente istanza, Le porgo i più distinti saluti.

 

lunedì 9 aprile 2012

 

Con Osservanza

Dott. Luigi Ruberto


 

 

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PROBLEMA CRONICO DELLA VIABILITà

RUBERTO INTERVIENE SUL PROBLEMA CRONICO DELLA VIABILITA'

Il Dott Luigi Ruberto Consigliere Comunale nel Comune di Rocchetta Sant'Antonio Fg interviene dopo l'ennesimo incidente avvenuto sulla s.p. 99 bis a causa del manto stradale a gruviera. Ruberto chiede un intervento risolutivo straordinario sulla 99 e 99 bis, un problema affrontato in parte dalla Provincia di Foggia e non portato alle debite soluzioni. Senza imnfrastrutture sicure, afferma Ruberto- non potrà mai esserci uno sviluppo reale e duraturo per le aree dei monti Dauni e tutte le aree interne, sarebbe forse ora che i Sindaci e tutti gli Amministratori locali facciano sentire in maniera corale il proprio disappunto per una situazione non più sostenibile.


 

 

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avvocati la iscrizioni negli albi

AVVOCATI LE ISCRIZIONI NEGLI ALBI.

Ci limitiamo a pubblicare i dati degli Avvocati iscritti negli albi in 30 Nazioni.  I commenti li lasciamo a coloro che giornalmente attaccano l'Avvocatura Italiana considerandola come una casta chiusa che non permette l'inserimento dei giovani.
 

 

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scheda di approfondimento

Scheda di approfondimento sui provvedimenti approvati al Consiglio dei Ministri del 16 dicembre 2011

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi una serie di provvedimenti in materia di giustizia civile e penale: un decreto legge sull'emergenza carceri; un disegno di legge con interventi per il recupero dell'efficienza del processo penale; un DPR di modifica del regolamento penitenziario che introduce la Carta dei Diritti e dei Doveri dei detenuti; un decreto legge sul sovraindebitamento del piccolo imprenditore e del consumatore e sull'efficienza del processo civile; il primo decreto legislativo di attuazione della delega per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie relativo ai giudici di pace.

 

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SALVO D'ACQUISTO

 « Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me ed io non ho paura! »

il 23 settembre furono dunque eseguiti dei rastrellamenti e catturate 21 persone scelte a caso fra gli abitanti della zona. Lo stesso D'Acquisto fu...

 

 

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ALLOGGI IACP

REGIONE SETTE MILIONI DI EURO PER RISANAMENTO ALLOGGI IACP

 

ROMA – Basta guardare al Sud come al grande evasore. Nel 2008 la quota di reddito dichiarato ai fini Irpef evasa sarebbe stata del 18% nel Mezzogiorno e del 19% nel Centro-Nord...

 

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coordinamento nazionale

 

Il Dott. Luigi Ruberto intervenendo venerdì 11/06/10

 

IL Dott Luigi Ruberto intervenendo venerdi 11/06/10 al Coordinamento Naziole dei Circoli Liberal ha evidenziato come il centro deve crescere alleandosi strategicamente per diventare sempre più un centro di Governo...

 

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a palazzo wedekind

Convegno

Giovedì 10 marzo 2011, ore 15

Palazzo Wedekind

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA Convegno Giovedì 10 marzo 2011, ore 15

Palazzo Wedekind

 

 

 

Piazza Colonna, 366 - 00187 Roma

 

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filosofia e politica

SEMINARIO DI FILOSOFIA E POLITICA

 

Il Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo scientifico G. Marconi di Foggia organizza dei seminari di studio dal titolo “Filosofia e Politica, pensare e agire liberamente, un percorso filosofico per l’esercizio attivo della cittadinanza

 

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INFRASTRUTTURARE IL MEZZOGIORNO

INFRASTRUTTURARE IL MEZZOGGIORNO

Il Mezzogiorno d’Italia è il vero elemento di svolta per fare grande l’Italia. Se solo si volesse realmente combattere la criminalità organizzata...

 

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PROMUOVERE IL TERRITORIO

PROMUOVERE IL TERRITORIO

Necessario dare vita alla costruzione della fiera territoriale dei prodotti tipici dei Monti Dauni...

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STRADA STATALE SP99

STRADA STATALE  SP99

Iniziamo con il darci una risposta , cos’è il potere; esso non può che definirsi come la bestialità dell’uomo ridotta...

 

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il rilancio del comune

SEQUESTRO PROBATORIO DELLE SOMME DI DANARO.

IL (DIFFICILE) SEQUESTRO PROBATORIO DELLE SOMME DI DANARO
Il PM emetteva decreto di sequestro probatorio del conto corrente bancario, corpo del reato attribuito a Tizio che, secondo l'accusa, abusando della qualità di promotore finanziario della Banca, si appropriava degli assegni bancari rilasciati dai clienti, versandoli sul proprio conto personale, oggetto di sequestro; il Tribunale per il riesame confermava il decreto di sequestro.
Accogliendo il ricorso dell'indagato, la Corte di Cassazione, sez. II Penale, con sentenza 9 giugno – 15 luglio 2011, n. 27959, Presidente Sirena, Relatore Gentile, premesso che "il decreto di sequestro probatorio del corpo di reato deve essere sorretto, a pena di nullità, da idonea motivazione in ordine alle finalità in concreto perseguita con l'apposizione del vincolo per l'accertamento dei fatti" (Cass. Pen. SSUU 28.01.2004 n. 5876), ha osservato che "una somma di denaro può essere definita corpo di reato, ai fini del sequestro probatorio, solo ove sia proprio quella acquisita attraverso l'attività criminosa, mentre, ove rappresenti esclusivamente la misura del valore di un credito - come avviene dopo il suo eventuale deposito in un istituto bancario - essa è sequestrabile solo in quanto cosa pertinente al reato e, quindi, in tal caso, occorre indicare, in sede di motivazione, la specifica finalità probatoria che giustifica il provvedimento" (Cass. Pen. Sez. II, 26.02.2009 n. 10475).

 

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borghi d'italia

SUBAPPENNINO: BORGHI D'ITALIA

 

 

Ora è ufficiale: la settima edizione del Festival del Club de “I Borghi più belli d’Italia” (quella del 2012) è stata accordata dall’Anci a Roseto Valfortore, Alberona e Bovino.

 

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coordinamento nazionale

Il Nord evade le tasse più del Mezzogiorno Basilicata nella lista nera

il nascente Partito della Nazione deve mettere il mezzogiorno,la riforma delle professioni,e una nuova politica energetica Nazionale in agenda per una nuova svolta identitaria e culturale innovativa...

 

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FORUM SULLE MAFIE

FORUM SULLE MAFIE

 

Nella splendida cornice di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) si è svolto lo scorso 17 agosto 09 il forum territoriale sulle mafie promosso dal Club Liberal dei Monti Dauni.  

 

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LA POLVEE SOTTO IL TAPPETO

LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

 

E’ proprio vero un eccesso di informazione porta sempre più spesso ad un assenza di informazione, ad una tabula rasa del sapere.

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il nord evade

Il Nord evade le tasse più del Mezzogiorno Basilicata nella lista nera

ROMA – Basta guardare al Sud come al grande evasore. Nel 2008 la quota di reddito dichiarato ai fini Irpef evasa sarebbe stata del 18% nel Mezzogiorno e del 19% nel Centro-Nord...

 

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MEZZOGIORNO

Infrastrutturare il Mezzogiorno:

 

Se è vero com’è vero che i grandi traguardi si raggiungono con sacrificio ed impegno concreto ai meridionali ..

 

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LA FORZA BRUTA DEL POTERE

La forza Bruta del POTERE

 

La forza Bruta del POTERE ha tolto ogni segno di Arte e di Civiltà...

 

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QUOTE ROSA

QUOTE ROSA AL COMUNE di ROCCHETTA SANT'ANTONIO

 

Il Gruppo Consiliare di minoranza ha posto il quesito al Prefetto di Foggia sulle quote Rosa nelle giunte comunali vista la mancata presenza in giunta nel Comune Rocchetta S. Antonio di una donna...

 

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SAN GIOVANNI BATTISTA

Chiesa di San Giovanni Battista:

Chiesa di San Giovanni Battista:

 

Il Vice Capogruppo Consiliare Dott. Luigi Ruberto chiede alla nuova giunta comunale di Rocchetta di recuperare Chiesa di San Giovanni Battista inutilizzata da anni ormai...

 

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ROCCHETTA

ROCCHETTA VISTA PANORAMICA

 

Vista panoramica dalla torre dell'orologio...  

 

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INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Rocchetta capofila nell'innovazione tecnologica.

Dopo anni di battaglie, scontri e confronti, finalmente anche il Comune di Rocchetta, entra nel terzo millennio, di fatti è comune capofila in tutta la Comunità Montana, per quanto attiene l’innovazione tecnologica...  

 

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LA PROGENIA

LA PROGENIE DELL' UMANITÀ

 

 

 

 

 

Conformisti garantiscono la progenie dell'umanità, gli anti conformisti la fanno progredire.

 

MATARANGOLO

Ruberto plaude il giovane Matarangolo nuovo preparatore del Grosseto

 

GROSSETO, 28 giugno - Guido Ugolotti è il nuovo allenatore del Grosseto. Il tecnico si avvarrà della collaborazione di Fabio Andreozzi, allenatore in seconda, del preparatore atletico Donatello Matarangolo e del preparatore dei portieri Alessandro Mannini....

 

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COLONIA MONTANA ESTIVA

 COLONIA MONTANA ESTIVA

 

Le opere incompiute della politica nostrana...

 

 

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POLITICA DI  SVILUPPO

LA POLITICA DI SVILUPPO NEL MEZZOGIORNO D'ITALIA

 

La politica di sviluppo nel mezzogiorno d'Italia...  

 

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il nord evade

Il Nord evade le tasse più del Mezzogiorno Basilicata nella lista nera

ROMA – Basta guardare al Sud come al grande evasore. Nel 2008 la quota di reddito dichiarato ai fini Irpef evasa sarebbe stata del 18% nel Mezzogiorno e del 19% nel Centro-Nord...

 

 

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NEWS ROCCHETTA SANT'ANTONIO

  «INFORMAZIONI ..» : RUBERTO: In qualità di Consigliere Comunale di codesto Comune informo i Cittadini delle ultime azioni di informazione controllo e proposta tipiche della funzione di consigliere attuate negli ultimi mesi. 1 Richiesta al neo Prefetto di Foggia del potenziamento della nostra Stazione dei Carabinieri, in ottemperanza al numero di pianta organica prevista 6 unità, attualmente siamo carenti di 3 unità. 2 Proposta della Istituzione di un Protezione civile comunale con relativo corso di formazione e progetto per finanziamenti per acquisto mezzi e strumentazioni all’uopo. 3 Istanza di sollecito per riattivazione tavolo tecnico per la 99 bis con incontro Prefettizio avvenuto alcune sett fa. 4 Accesso agli atti legge 241/ 90 progetto lavori via Lacedonia. 5 Richiesta di controlli fontane pubbliche e ambulanti di frutta e verdura. 6 Istanza volta a capire il problema delle neoplasie nel ns comune e nella ns provincia rivolta ad Ass Regionale, p.le, asl, Prefettura, Comune di Rocchetta, ARPA Puglia, a riguardo si è ottenuto una relazione dell’Arpa Puglia sul problema oggettivato, è in corso di evasione la richiesta dei dati aggregati inoltrata agli uffici territoriali competenti per avere contezza del solo Comune di Rocchetta. 7 Richiesta di maggiore cura e pulitura dell'isola ecologica zona ex comune nuovo. 8 Richiesta dati emissioni inquinanti comuni viciniori. Sperando di avere fatto cosa gradita nell'informare sull'attività posta in essere da chi dovrebbe portare avanti le istanze dei cittadini che raccolgo quotidianamente porgo distinti saluti.www.luigiruberto.it

«DICHIARAZIONE DI VOTO BILANCIO 2012 ..» : RUBERTO: nonché si chiede di riportare in un apposito documento informatico da pubblicare sul sito dell’ente l’elenco completo delle opere pubbliche realizzate, in corso di realizzazione ed appaltate.

«CASO TUMORI ..» : RUBERTO: Salute: L'ARPA Puglia relaziona sulla situazione delle neoplasie in Provincia di Foggia e nei Monti Dauni, dopo le istanze del Consigliere Ruberto,dati tumorali in aumento.

«Viabilità..» : ROCCHETTA: Ruberto in udienza dal Prefetto di Foggia ottiene la riattivazione del tavolo tecnico per la s.p. 99 bis Rocchetta Rocchetta Scalo con Regione,Provincia, Autorità di bacino,Protezione civile,Comune di Rocchetta

«politica..» : RUBERTO: Politica: Forum sulle Energie Pulite a Rocchetta Sant'Antonio Mercoledì 27 Giugno 2012 ore 17.00 ,presenti Amministratori locali,provinciali, e Regionali, Cittadini, imprese, e associazioni di categorie a confronto.

«IMU..» : Ruberto propone l'aumento della detrazione da 200 a 300 euro per Rocchetta per la prima casa e la riduzione per la seconda casa dallo 0,76 allo 0,46%.

«CENTRO ANTICO..» : RUBERTO: Centro Antico Rocchetta: Ruberto propone la chiusura al traffico per preservare i lavori di recupero effettuati

 

 

RUBERTO SU YOUTUBE

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Mafie Convegno Ruberto Rocchetta S.Antonio
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Green Economy Ruberto Rocchetta S.Antonio.
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Puglia

 

La scienza è da urlo: 300 città in 33 paesi diversi celebrano la Notte dei Ricercatori

 

La scienza è da urlo: 300 città in 33 paesi diversi celebrano la Notte dei Ricercatori

I ricercatori possono fare cose alquanto sorprendenti. Andate a vedere ad Atene come fanno levitare un mini treno tenendolo in movimento. Siete stonati? Nessun problema, i ricercatori di Düsseldorf hanno creato un dispositivo virtuale in grado di trasformarvi in una star dell'opera in grado di competere con Placido Domingo. Andate a scoprire a Zagabria se il film di Stanley Kubrick Odissea nello spazio è qualcosa di più della semplice fantascienza, oppure cimentatevi nel risolvere un misterioso omicidio a Porto. I ricercatori di Santander dimostreranno come la fisica possa aiutare i surfisti a prendere le onde più grandi. I visitatori di Perugia incontreranno Le(g)onardo, un robot ritrattista fatto di LEGO. La scienza è da urlo, e lo dimostrerà il pubblico a Poznan, che cercherà di battere un record di decibel con l'urlo collettivo più rumoroso.
Questi sono solo alcuni degli eventi imperdibili che si terranno in 33 paesi dell'UE e limitrofi nell'ambito della Notte dei Ricercatori (27 settembre). Dall'Irlanda a Israele, in 300 città diverse i ricercatori condivideranno con il pubblico la loro passione per la scienza. L'anno scorso la Notte dei Ricercatori ha attirato oltre un milione di visitatori, tra cui 600 000 bambini. L'obiettivo è scoprire la scienza in maniera ludica e promuovere la carriera di ricercatore. Il pubblico potrà partecipare ad esperimenti e spettacoli scientifici interattivi e potrà provare le apparecchiature in laboratori di ricerca, accedere ai quali solitamente non è consentito.
"I bambini sono curiosi e creativi per natura e la Notte dei Ricercatori è un ottimo modo per dimostrare loro che la scienza è cool. Chissà, magari potrebbe anche incoraggiare alcune ragazze ed alcuni ragazzi a diventare brillanti scienziati del futuro", ha detto Androulla Vassiliou, Commissaria europea per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.
La Notte dei Ricercatori è sostenuta dalla azioni Marie Curie dell'UE. Per i dettagli degli eventi città per città e per cercare gli eventi più vicini, cliccare qui.

Contesto
La Notte dei Ricercatori si svolge ogni anno in tutta Europa il quarto venerdì di settembre. Sono organizzati eventi in 25 Stati membri dell'UE (in tutti tranne che in Austria, Danimarca e Lussemburgo) ed in Bosnia-Erzegovina, alle isole Fær Øer, nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in Islanda, in Israele, nel Montenegro, in Serbia e in Turchia.
L'evento ha acquisito importanza, passando dalle 92 città coinvolte nel 2006 alle oltre 300 di quest'anno.
La Notte dei Ricercatori riceve un sostegno annuo pari a 4 milioni di EUR (il costo totale è di 7,5 milioni di EUR) a valere sulle azioni Marie Curie dell'UE, che promuovono le professioni nel campo della ricerca a livello internazionale. La manifestazione ha l'obiettivo di mettere in evidenza l'importante ruolo svolto dalla ricerca nella nostra vita quotidiana e dalla scienza come professione. Incoraggiare un maggior numero di persone ad intraprendere una professione nel campo della ricerca e della scienza è fondamentale per la crescita futura dell'Europa, che dipende in misura sempre maggiore dall'innovazione dei prodotti e dei servizi.
Gli eventi programmati durante la Notte dei Ricercatori sono stati selezionati mediante una procedura di gara seguita ad un invito a presentare proposte.
Il bilancio totale per le azioni Marie Curie nel periodo 2007-2013 è pari a 4,7 miliardi di EUR. Tali azioni sono gestite quasi interamente dall'Agenzia esecutiva per la ricerca della Commissione europea.        

 

 

 

  

CAPITNATA

Democrazia è attraversare nuovi orizzonti!

 

 

 

di Luigi Ruberto

La  Democrazia, questa sconosciuta ai più chi è,cos’è, dov’è.

Il concetto di democrazia,è stato inseguito, agognato, catturato, perso, e ritrovato, filosofi, intellettuali, pensatori,statisti e semplici Cittadini si sono sempre interrogati e si interrogano tutt’ora su cosa sia realmente un sistema democratico.

Potremmo iniziare con delle asserzioni nude e crude, la democrazia è una finzione sociale, essa potrebbe non esistere, se dopo il mero voto espresso dal cittadino, vaga illusione di una partecipazione alla contribuzione della Polis, essa democrazia non viene alimentata dal dibattito, dal confronto, dal dialogo, dall’interrogazione che l’amministrato deve fare e può fare al potere in senso lato. Il Potere però non ammette e consente metodi Democratici, il potere si veste di sistemi pseudodemocratici per legittimarsi, e perpetuare se stesso,atteggiamento legittimo e naturale.

Siamo dunque tutti chiamati quotidianamente ad alimentare la democrazia, dopo il passaggio di status da suddito a Cittadino.

E in esso, nel Cittadino, che risiede la democrazia, vera anima degli interessi della Polis, vera luce di un mondo migliore, essa democrazia si nutre di ideali, di progetti, di persone o gruppi che perseguono per una determinata comunità stanziale obiettivi comuni, e a volte contrapposti.

Ma la democrazia è sempre in pericolo, prova né è il tasso di antidemocrazia presente nella maggioranza degli Stati del mondo, dal controllo della stampa, al controllo di tutti i mezzi di informazione, al controllo delle menti per limitare la mera riflessione che la sola Democrazia può dare. La democrazia è un alchimia di idee, ideologia, persone, progetti, interessi economici, progetti culturali e a volte anche criminali, che interagiscono tra loro,in essa si snoda tutto il senso della vita di alcuni e il non senso di altri, la democrazia si nutre di opinioni ma anche di dogmi,di paure e di atti di coraggio, ma l’obiettivo dell’interazione sociale risiede nel costruire sistemi democratici che puntino alla cosiddetta stabilità democratica, intesa come alternanza di forze disomogenee alla gestione della cosa pubblica, senza che il sistema democratico subisca traumi.

Il rischio più grande per un sistema democratico, è che la stessa possa essere dopata, comprata, ridotta a mero atto burocratico, perché pur mutando alcuni soggetti delegati al Governo della polis nulla cambi, il cittadino è in ultima istanza il vero custode dell’idealità democratica, costruire un sistema di garanzie per un vero sistema democratico è la vera sfida, che il nostro paese come Stato Nazione non ha ancora pienamente raggiunto, in quanto i contrappesi di controllo sui delegati del popolo al Governo delle cose comuni, non sono altrettanto incisivi, come invece è il potere decisionale e di spesa di chi detiene il potere costituito.

Cosa fare dunque? Costruire quanti più possibili momenti di informazione dialogata e non per  aumentare la circolazione delle idee, delle proposte, del pensiero, perché solo dall’incontro di più pensieri possono nascere nuovi orizzonti per una democrazia matura.

Il potere, si è sempre circondato e sempre si circonderà di elementi utili alla conservazione, la democrazia di contro si è sempre servita e sempre si servirà di elementi ideali utili ad alimentare l’idealità di un vissuto migliore, per tutti.

Cosa può fare il cittadino per alimentare la democrazia?

Contribuire liberamente e scevro da ideologie o pregiudizi alla circolazione del pensiero che sia utile all’intera collettività, tutti abbiamo un tasso di corresponsabilità in un sistema democratico, tutti possiamo e dobbiamo contribuire nel nostro piccolo ad alimentare i colori variopinti che scandiscono nuovi e diversi orizzonti, tutto sta a decidere quale tasso di sfumatura debba prevalere.

Niente accade per caso, e nulla in un sistema democratico è incontrollabile, può raramente capitare che il colore del pensiero in un vero e maturo sistema democratico sia talmente accecante da annebbiare la vista ai gestori dei sistemi democratici, atti a mantenere immutato il dato reale del potere, che spesso è sempre difforme se non lontanissimo dal dato reale del cittadino e dal vissuto dello stesso,il limite del cittadino comune dinanzi ad un sistema democratico incrostato, è la resa, la resa e la rassegnazione, devono in una polis viva essere messi al bando, perché il dubbio Cartesiano sia la fonte di una discussione migliorativa delle future decisioni e possa fare sorgere la Socratica idea di sapere di non sapere,sapendo in fondo che si sà,

 ma l’infinito del pensiero non può essere del tutto contenuto dal singolo,ma dalle moltitudini in divenire.

 

 

  

CAPITNATA

INCIDENZA TUMORALI

Le tendenze dei tumori negli adolescenti e nei giovani adulti

 

 

Ruberto: Necessario un serio dibattito politico sull'incidenza tumorale in Capitanata.

Continua ad avere risvolti positivi e a trovare riscontri l'impegno profuso dal Presidente del Club Liberal dei Monti Dauni Dott Luigi Ruberto che nel Comune di Rocchetta S A è anche Consigliere Comunale,di fatti dopo che mesi fa lo stesso Ruberto ha presentato una interpellanza consiliare per la problematica decessi per neoplasie e dopo avere scritto a Regione,Provincia,Asl,Prefettura,Arpa Puglia,e dopo averne discusso anche in udienza con il Prefetto di Foggia, pochi giorni fa la notizia che l'ARPA Puglia ha relazionato a tutti gli organismi Regionali, Provinciali, e Comunali,e allo stesso Consigliere Ruberto, sulla situazione ambientale in provincia  di Foggia e nell'area dei monti Dauni. Una relazione interessante che conferma l'aumento tendenziale dei decessi in provincia di Foggia e anche nel preappennino per cause legate a processi tumorali di varia natura, emerge che il problema c'è "ed io credo sia anche in aumento" afferma Ruberto- visto che i dati forniti dall'arpa Puglia vanno dal 2000 al 2005,è comunque in corso di realizzazione il registro dei tumori in provincia di Foggia. Per Rocchetta il Sindaco e la maggioranza consiliare si sono impegnati con un atto formale a realizzare una colonnina per monitorare la qualità dell'aria come proposto dallo stesso Consigliere Ruberto, il prossimo passo dovrà essere il controllo periodico a campione di cibi e bevande. "Il mio impegno per  e l'area dei monti Dauni continua nell'interesse di tutti, per la tutela dell'ambiente e della salute" - afferma Ruberto- aspicando che i Comuni tramite gli uffici tecnici e dei vigili in sinergia con le forze dell'ordine controllino maggiormente il territorio e tutti i soggetti economici che devono per la loro attività rispettare determinati parametri di legge. Dai dati emerge che tra i maschi c'è un incidenza di morte superiore rispetto alle donne,e che una variegata casistica di neoplasie che "compromette sia il preappennino che il tavoliere"in forme e densità diverse da aree ad aree. Si denota afferma Ruberto- che le Istituzioni sono ai primi passi per un controllo del territorio su larga scala per il tabù che in parte ancora circonda il male del secolo.

Ed è questa la sfida da vincere-afferma Ruberto- parlarne senza bisbigliare e chiedere che le Istituzioni controllino e monitorino il territorio maggiormente e che i cittadini denuncino e segnalino tutte le situazioni ambientali a rischio, dall'amianto, all'inquinamento delle falde dove c'è, all'inquinamento atmosferico, al controllo dei cibi a campione; e' una nuova sfida  che deve essere vinta, se le istituzioni preposte partendo dalla prevenzione sino al controllo, porterenno i dati percentuali a livello provinciale a diminuire nei prossimi cinque o dieci anni.

E' paradossale come il silenzio uccide ancor più delle malattie,l'auspicio è che nelle Istituzioni e nel mondo dell'associazionismo sempre sensibile ed attento alle dinamiche sociali questi temi prendano corpo e forma e la Politica,quella seria si faccia carico del problema.

 

 

 

eolico

EOLICO POTREBBE ANCORA

ESSERE UNA GRANDE

RISORSA PER IL

TERRITORIO.         

Rocchetta Sant’Antonio Fg:

 

 

 

Nel forum sulle energie pulite promosso dal Club Liberal dei monti Dauni-Irpini a Rocchetta S Antonio lo scorso 27 Giugno 2012, è emerso che l’eolico di grande taglia, seppur stia vivendo dei momenti di difficoltà, può ancora espletare una sua funzione di implementazione della ricchezza per il territorio pugliese e per quello della provincia di Foggia in particolare, dove maggiori sono gli insediamenti da fonti rinnovabili.

Dopo la introduzione del Dott. Luigi Ruberto-promotore del forum-  che ha evidenziato come l’eolico può ancora sviluppare margini di utilità collettiva con buone ricadute sulle comunità in termini di servizi, e di aiuto al bilancio  dei comuni, Ruberto ha sottolineato  come in molti comuni in cui insistono gli opifici eolici le comunità percepiscono in modo negativo queste forme di investimento per le poche utilità ricevute in termini di servizi dai comuni, pochi infatti sono i comuni che hanno costruito politiche di bilancio virtuose con veri progetti di sviluppo con i fondi rinvenienti dalle convenzioni eoliche, Ruberto propone la creazione di colonnine elettriche per costruire processi virtuosi di consumo di energia elettrica che possa essere utilizzata direttamente dai cittadini con la introduzione delle macchine elettriche nell’uso quotidiano, inoltre conclude Ruberto con l’introduzione dell’IMU i comuni su cui ricadono questi insediamenti riceveranno un’ulteriore contributo economico in termini di tassazione che potranno essere utilizzati per creare progetti di servizi al cittadino, Leggi tutto »

 
 

 

 

 

BIOMASSE

BIOMASSE.

Rocchetta Sant’Antonio Fg:         

 

 

Centrale a biomasse
l’Asl e il Comune
danno il loro «ok»


Fonte Gazzetta del Mezzogiorno
SANT’AGATA - Manca poco e la centrale a biomasse dell’Agitre, gruppo Tozzi sud sarà pronta per essere realizzata. «Sembra che non ci sia più nulla da fare, in quanto tutto pare indirizzato verso l’autorizzazione al progetto della centrale a biomasse della Agritre, Gruppo Tozzi, (Tozzi Renewable Energy) S.r.l. nel comune di S.Agata di Puglia (località Viticone) da parte del Comitato Tecnico della Provincia di Foggia». A parlare è Tonino Soldo di legambiente. «Una centrale termoelettrica a ciclo combinato (inceneritore) da 80 MW termici e 25 ,2 MW elettrici, alimentata a biomasse vegetali solide ( paglia e cippato), ai confini con i comuni di Deliceto e Candela. L’impianto si prefigura come il più grande d’Italia per quanto riguarda impianti di cogenerazione a biomassa, che non sia CDR e che in prima battuta ha ricevuto il parere negativo dell’ ARPA Puglia -Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale e del Comune di Deliceto.Solo successivamente i pareri sono stati modificati, anche se con prescrizioni da parte dell’Arpa ed invece totalmente favorevole da parte del comune di Deliceto. Insomma quello che temevamo è accaduto. Ancora più eclatante è il parere espresso dall’Asl di Foggia che ad oggi nonostante le continue sollecitazioni non ha istituito ancora il “registro tumori”. Per Legambiente restano intatte tutte le obiezioni espresse sia per iscritto sia durante l’audizione presso il Comitato Tecnico della Provincia nell’ultima seduta. A partire dall’immissione in atmosfera del 75% del potere calorifico della biomassa bruciata, circa 20 MW degli 80 MW, che andranno ad aggiungersi a quelli della centrale a turbogas della Edison, che sta a poche migliaia di metri. Siamo, inoltre, fortemente preoccupati per l’operazione che viene condotta dalla Agitre insieme alle organizzazioni sindacali agricole che stanno proponendo agli agricoltori contratti per la coltivazione di piante dedicate (sorgo, triticale, girasole ecc…)per alimentare la centrale resisi conto che la paglia non sarà sufficiente e poco economico per gli agricoltori. Nel complesso le integrazioni prodotte dalla Agitre sono basate su studi teorici che troppo spesso, come l’esperienza insegna, nulla hanno a che fare con la realtà e a cui bisogna credere per “fede”. Preoccupante è il silenzio “assordante“ dell’Amministrazione Provinciale, che non ha espresso opinioni sulle centrali che sorgono come funghi sul territorio provinciale e continua a comportarsi come un ente super partes fra i cittadini e le imprese che propongono, svolgendo solo un ruolo di ente tecnico e non anche politico e di tutela dei cittadini. Legambiente Circolo “ Gaia“ di Foggia continua a chiedere all’Amministrazione Provinciale che, all’interno delle varie conferenze di servizio per il rilascio delle autorizzazioni, esprima il proprio parere, qualunque esso sia».
 

 

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CONSIGLIO COMUNALE

 

Consiglio del 23.03.11

 

Dichiarazione di voto punto 02

 

 “Approvazione piano finanziario Digital Divide area vasta monti Dauni servizi in forma associata di servizi digitali tra comuni”

Per quanto attiene il seguente accapo, esprimo voto contrario preso atto che come nel PIT 10 della ex Comunità montana di Bovino cui la Regione Puglia stanziò oltre cento miliardi delle vecchie lire senza che i comuni della stessa ne avessero un reale beneficio, salvo qualche piazza qua e là, non incidendo organicamente sullo sviluppo e l’economia locale, non rilanciando l’artigianato, e non  incentivando la piccola e media impresa, ma illudendo il territorio, così per l’area vasta in cui si inserisce il presente accapo cui oggi si approva lo schema del piano finanziario per i servizi pubblici digitali, di cui al fesr 2007 -2013, tale progetto tra P.A. non è legato organicamente al territorio e alla popolazione del territorio, ma la stessa area vasta, definizione progettuale qualunquista e priva di specificità locali, non vede e non ha  visto e non vedrà le nostre  municipalità protagoniste del proprio sviluppo, delegando a strutture della provincia di Fg e a centri universitari per la creazione della struttura di sviluppo socio economico dell’area vasta, senza il reale coinvolgimento della Municipalità e dei Sindaci e dei cittadini del territorio, insieme ai centri datoriali e sindacali dei monti Dauni, in tale modo non potrà mai esserci vero sviluppo del territorio per il territorio!!!!!!!!

E’ per queste ragioni che anche il presente accapo che prevede l’approvazione di un progetto digitale per la collaborazione tra comuni, senza un reale contenuto programmatico e di sviluppo non potrà che essere una scatola vuota come le tante costruite sin’ora!!!!.seppur l’intento originario è da apprezzare…..                  

PROPOSTE:

“il nostro territorio necessita di sviluppo reale, di infrastrutturazioni, di formazione professionale per i nostri giovani, di rilancio delle economie endogene dell’area dei Monti Dauni, partendo con il rilanciare e pubblicizzare i punti di forza di un territorio che deve fare dell’ambiente e dei suoi  centri rurali con dei borghi stupendi elementi di forte attrattiva turistica, creando una fitta rete intercomunale di ricettività e gli enti locali tramite la UE, la Regione Puglia, e gli altri organismi territoriali, dovrebbero investire le risorse pubbliche in tal senso!!!!!..

il Consigliere c.le

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

protezion civile

PROTEZIONE CIVILE INTERCOMUNALE.

Ruberto:

Necessario creare una protezione civile intercomunale i monti Dauni creino l’Unione dei Comuni.

 

Dopo questa ennesima prova i Sindaci dei monti Dauni devono prendere atto che la rete dell’ emergenza provinciale

e regionale non basta. Molti Comuni dei monti Dauni sono rimasti isolati. Questo è il segno dice –Ruberto- che va creata

una rete locale di emergenza. Il primo passo è l’unione dei Comuni. Fino a quando non verrà recepita la visione

che l’unione fa la forza resteremo sempre più isolati, e l’Italia finirà al casello autostradale di Candela.

 

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

 

LA RICOTTA

 

SI E' FATTA LA RICOTTA. 

 

 

Si è sfatta la ricotta.

 

di Luigi Dott. Ruberto

 

Alluvioni,piogge, e ora neve tanta neve e l’Italia va i  tilt, 40 morti dall’inizio del mese in Italia.

 

Basta poco per mandare in tilt treni obsoleti, servizi pubblici non idilliaci, e servizi di primo intervento eppure poche sono le regioni in cui c’è una Protezione civile che funzioni, la protezione civile va regionalizzata per essere più vicina al territorio e alle istanze che improvvisamente possono manifestarsi. Il tempo di una Protezione Civile Nazionale di coordinamento che si interessi solo delle emergenze naturali ed ambientali è giunto, dopo lo smantellamento della Protezione civile Nazionale guidata da Bertolaso con la legge n.10 del 2011 va ripensato una forza di uomini e mezzi di intervento rapido, magari usando parti delle stesse strutture militari assegnando loro questo ruolo a dei corpi specifici e specializzati mettendo  a disposizione uomini, mezzi, strutture, fondi di bilancio.

Dotare i Comuni montani di appositi finanziamenti per interventi di protezione civile che partano direttamente dal Governo centrale, sarebbe una scelta saggia, lo stesso dovrebbero fare i Sindaci montani mettendo più fondi in bilancio per interventi straordinari ed urgenti di protezione civile e di assistenza e primo intervento per qualsiasi necessità ed urgenza.

Ed invece è tutto una macchietta, comuni bloccati, mezzi inesistenti, piani antineve e di protezione civile inesistenti in molti comuni, in sintesi molte delle deficienze sono dovute alla mancata programmazione territoriale, ai rapporti interistituzionali questo sono le deficienze presenti sul territorio seppur la crisi del maltempo è stata ed è molto forte e pesante.

Alla fine della perturbazione i comuni, le provincie e lo stato apparato avrà speso molto di più nell’emergenza di quanto avrebbe fatto se avesse seguito una sana programmazione territoriale.

Le speculazioni, saranno come sempre tante e costose.

Ed allora da dove ricominciare, dalla ricostituzione permanente di una struttura operativa funzionale efficiente e dinamica tutto questo è quello che andrebbe fatto con una forte interconnessione fra tutte le forze operative di primo soccorso.

Il dato da rilevare è che il sistema non esiste e non poteva reggere, ci sono stati solo rari casi di buona amministrazione e volontariato in cui tra macchina amministrativa e operatori si è riusciti a dare un minimo di contributo reale alle istanze dei cittadini bloccati dalla neve, una perturbazione che era a conoscenza da settimane ma poco è stato fatto anche in termini minimi di preparazione ad una mera difesa dall’ondata di freddo, neve e gelo.

Il Governo centrale poco o niente ha fatto in questa situazione, si è diligentemente defilato quasi che la situazione non lo interessasse, Monti ieri ha ricevuto il Capo della Protezione Civile e si sono fatti una chiacchierata, questo per ora sono state le misure intraprese dal Governo centrale.

Peccato, allora da dove ricominciare? Sicuramente dalla parte sana della protezione civile messa in piedi da Bertolaso, il cui capo deve essere anche sottosegretario di Governo per avere una interconnessione chiara e forte tra l’esecutivo e chi deve porre in essere piani ed iniziative di  soccorso e di intervento.

Il nostro pur essendo un paese caldo e mediterraneo è un  paese a rischio idrogeologico, e sismico, e a volte anche di situazioni connesse alla meteorologia ecco perché istituire una struttura Nazionale con ramificazioni regioni e provinciali di primo soccorso è una necessità quantomai urgente e necessaria, per dare forza e dignità ad una Nazione come la nostra che merita maggiori e migliori sorti sotto ogni punto di vista. Ma la strada è ancora lunga e tortuosa, il sistema delle comunicazioni in questo giorni ci sta solo ammorbando di naufragi, omicidi, e notizie e polemiche sul maltempo nessuna proposta o analisi dei problemi e delle loro reali  soluzioni, sempre possibili e realizzabili se nasce una volontà politica e civica tesa alla soluzioni degli stessi, certo è che dall’inizio del mese ad oggi 40 morti dovuti al maltempo sono un segno cronico di un sistema inesistente, arrugginito e corrotto.

Le margherite insegnano……

 

 

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UFFICIO POSTALE

UFFICIO POSTALE

Comune di Rocchetta S Antonio (Fg)

 

Dott Luigi Ruberto

 

Consigliere Comunale

 

 

martedì 24 gennaio 2012

Alla c a del Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio ( Fg)

 

Oggetto: Comunicazioni e servizi di pubblica necessità inerenti l’ufficio Postale del nostro Comune.

 

Con la presente, pongo all’attenzione della S.V la problematica inerente l’ufficio postale del nostro Comune.

Pur nulla imputando agli attuali operatori, è necessario ad avviso dello scrivente, che il nostro Comune si faccia latore pressi gli organi sovracomunali della carenza cronica di organico; Allo stato attuale c’è un solo operatore con l’ausilio del direttore;

Lo stesso vale per i portalettere ne servirebbero minimo due quando allo stato né opera uno soltanto. E’ indispensabile invertire la rotta, con un progetto Comunale che preveda la individuazione di un’area per la costruzione di un nuovo ufficio postale, magari offrendo a poste S.PA un suolo Comunale, e richiedendo la copertura completa degli organici in maniera definitiva. Allo stato, è penalizzante a carico dei cittadini l’estenuate fila che quotidianamente si trovano ad affrontare  per ogni minima incombenza. Si chiede pertanto un intervento da parte della S.V. tale da portare a soluzione una problematica irrisolta da tempo, seppur trattasi di altra struttura aziendale. E’ indispensabile intervenire a livello p.le, Regionale, e Nazionale.

Cordialmente

Il Consigliere C.le

Dott Luigi Ruberto

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CLUB LIBERAL

CLUB LIBERAL MONTI

DAUNIPUGLIESI.

Ti senti Pugliese o Moldauno???

 

Il Presidente del Club Liberal dei monti Dauni Dr Luigi Ruberto,legge  con stupore l'insediamente della Commissione referendaria a Palazzo Dogana per il passaggio tramite un referendum della nostra Provincia alla Moldaunia cioè alla regione Molise....mah...Credo- afferma Ruberto- che il problema sia politico e non geogreafico. La nostra provincia non ha avuto in questi anni rappresentati in seno al Consiglio Regionale tali da dare forza alla Capitanata ed essere vista come la cenerentola della Regione Puglia. Io mi sento Pugliese- afferma Ruberto- è necessario che la nostra provincia impari a ragionare in termini di sistema, potremmo infatti affermare che anche i monti Dauni sono bistrattati dalla provincia di Foggia e vorremmo passare con la Regione Campania come era fin a molti anni fa..., visto che abbiamo una rete viaria Afgana, e un progetto provinciale di sviluppo socio economico inesistente...... Certo è che come la Regione è lontana dal tavoliere così la provincia di Foggia è lontana dai comuni dei monti Dauni meridionali e  Settentrionali, chi ha mai visto in questi anni il Presidente Pepe in questi Comuni???Nessuno....chi conosce gli asssessori? tranne le dovute accezioni??? cosa fa il Consiglio Provinciale? Come si vede è necessario che chi ha ruoli Istituzionali si impegni affinchè la propria elezione non sia vana, senza commissioni moldaune....

 

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale Rocchetta S A

Club Liberal Monti Dauni Pugliesi

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TROPPI TUMORI SUL TERRITORIO

L'ARIA DEI MONTI DAUNI VA MONITORATA.

Troppi i tumori sul territorio

Il Dott Luigi Ruberto, Presidente del Circolo Liberal dei monti Dauni,evidenzia ed invita le istituzioni preposte Sindaci in primis,a porre in essere insieme all'arpa regionale,un monitoraggio periodico del territorio iniziando dalla salubrità dell'aria.
Pur volendo non tener conto delle percentuali Nazionali inerenti le malattie tumorali,sono comunque frequenti casi di morti o di neoplasie che colpiscono gli abitanti dei monti Dauini ed alcune aree determinate.
Seppur esso è il male del secolo,sono comunque opportune e doverosi necessari studi sanitari in quest'area della capitanata,sempre più spesso oggetto di inchieste che riguardano l'inquinamento ambientale e territoriale,partendo anche dalle bonifiche delle struttutre costruite anni or sono e coperte da tetti in eternit notoriamente intrise di amianto dunque mortali. Ruberto-auspica vivamente un serio monitoraggio del territorio anche da parte degli organismi preposti al controllo e alla vigilanza,per la tutela della salute pubblica.

 

 

ottobre 24th, 2011 Leggi tutto »

 

 

 

 

 

 

  

UN PAESE SENZA UN PROGETTO

UN PAESE SENZA UN PROGETTO DI LUNGO RESPIRO.

Un paese senza

 un progetto di lungo  respiro.

A cura del Dott Luigi Ruberto

Siamo in perenne campagna elettorale, tv schierate, giornali di parte, editoriali manomessi, insomma  chi più ne ha più ne metta. Eppure in tutto questo scontro perenne, continuo, costante, frastornante, in una corruzione dilagante nei Comuni a cui la magistratura dovrebbe mettere un punto fermo, tutto sembra immutabile, i cittadini quasi sono assuefatti, con leggi elettorali ridicole dove una minoranza di cittadini elegge un Sindaco ed un consiglio comunale, casi tipici in cui con più liste in campo e senza doppio turno vale la maggioranza relativa e vince chi si becca un voto in più, in tutto questo mentre chi ha poteri vuole più poteri, chi ha un ruolo di guida a volte stenta ad esser tale,  osservo sempre più una società allo sbando, in cui famiglie si sfasciano, la stessa istituzione per eccellenza la Chiesa vive momenti di enorme difficoltà, in tutto questo, l’unica nota positiva sono gli indignatos spagnoli.

Non per essere Leopardiano, ma è necessario un ritorno alle radici alla costruzione di uno Stato Etico, alla ricreazione di partiti o scuole Nazionali di formazione politica, per costruire una classe dirigente all’altezza delle sfide dei tempi a prescindere dalla appartenenze politiche e partitiche esse sono solo il segno distintivo per coloro che come cittadini elettori debbono dare il loro voto, in quanto il dato saliente del Governo risiede nell’affrontare i problemi gli stessi problemi sia che governi la destra sia che governi la sinistra.

Costruire una società che fondi i propri pilastri su ideali forti e inoppugnabili è questa le vera sfida, in secoli di storia le società organizzate hanno perso la loro funzione guida e sono divenute società decadenti solo quando gli ideali per cui si erano battuti sono stati abbandonati, solo quando il tasso di corruzione è divenuto più forte e influente del tasso di un pensiero nuovo per la costruzione di una società nuova e diversa.

Credere di spostare ministeri per un 1% in più di voti, fare lievitare e trasferire la Presidenza della Repubblica, è una politica di breve periodo che non paga il paese Nazione.

In questi giorni la voce isolata di Emma, Emma Marcegaglia la Presidente di Confindustria si è di fatti scontrata con un muro di gomma, tutti hanno apprezzato ma nessuno ha realmente preso impegni per la crescita, lo sviluppo del mezzogiorno, la realizzazione di reti di saperi e di progetti per lo sviluppo del paese.

Il dato certo è che a mio modesto avviso, imprenditori validi, e giovani vocati alla politica validi dovrebbero mandare a casa un’intera classe dirigente di destra e di sinistra che tiene in ostaggio il paese da decenni, non si aboliscono gli enti inutili, non si creano strutture di controllo sulla spesa degli Enti Locali, li dove il danno erariale è più alto e senza fine per  Stato apparato, e dulcis in fundo gli elettori di SEL cui Vendola è il loro portavoce, votano appunto SEL dunque Vendola che in Puglia costruisce politiche liberiste sull’eolico e le rinnovabili, senza che i cittadini pugliesi ne traggano un reale beneficio, la Puglia di fatti produce l’85% in più di energia che servirebbe al proprio fabbisogno, dunque la nostra regione anche dopo 150 anni asserve straordinari paesaggi e continua a fornire braccia a nord del paese in cambio di cosa? Paradossalmente il Governo Regionale Pugliese sta attuando politiche neoliberiste di estrema destra.

Siamo dunque apparentemente imbottigliati in un vicolo cieco ma è realmente così? Credo di no, la società contiene sempre in sé i germi per rigenerarsi e autoriprodursi anche nelle rappresentanze, vanno solo costruite le condizioni politico culturali perché questo accada.

L’Italia, è un paese fermo tanto fermo quanto immobile, vanno ricreate le condizioni per una crescita costante con serie politiche di bilancio, tagliando gli sprechi e non tagliando i servizi ai cittadini, seppur poche sono le forze politiche che oggi perseguono politiche tese a ridurre le spese inutili vale a dire le spese clientelari e aumentare le spese che producono maggiore ricchezza per i cittadini con un maggiore gettito fiscale e dunque più vivacità per la economia di scala e per le casse dello Stato.Il dato saliente è che con la elezione diretta dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia e Regione, è aumentato sì la stabilità politica ma né han ricecuto un vulnus unico il sistema democratico e della sana sfiducia politica, il dato amaro sta nella staticità degli eletti e delle Istituzioni da essi guidate, questi aspetti andrebbero rivisti,meno rigidità istituzionale e più mobilità politica un dato flettico implicito nelle dinamiche politiche ed umane.

 

 

 

 

 

 

  

il rilancio del comune

SOLLECITO INIZIO LAVORI URGENTI.

 

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale

Comune di Rocchetta S Ant’Antonio(Fg) cap 71020

web site www.luigiruberto.it

 

Alla c a dell’Assessore P.le ai LL.PP  Avv Domenico FARINA

 

Oggetto: Sollecito inizio lavori urgenti s.p. 99  tratto stato franoso tutela pubblica e privata incolumità e tutela dei pubblici collegamenti.

Con la presente, come già di sua conoscenza, chiedo quanto prima che si intervenga sul tratto della s.p. 99 che sta franando, preso atto che  allo stato una sola corsia è percorribile, e a breve anche la stessa potrebbe non esserlo più; Pertanto, visto il grave dissesto viario delle strade provinciali ricadenti nel Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) s.p. 99 e 99 bis e della s.p. 98 nel Comune di Candela.

Considerato che, urgono interventi a tutela della pubblica e privata incolumità, nonché a tutela dei collegamenti pubblici, per garantire il diritto allo studio degli alunni di codesto comune ed al lavoro di coloro che ogni mattina si recano in provincia; Preso atto che allo stato non ci sono lavori in corso; Si chiede alla S.V. di fare ogni possibile atto teso a eliminare la situazione di disagio sulla S.P. 99 Rocchetta-Candela dove un tratto di curva sta franando;

Di predisporre un’adeguata manutenzione ordinaria annuale periodica; Di rendere percorribile e sicura quanto prima il tratto di strada suddetta con i provvedimenti opportuni finanziari e tecnici che il caso richiede.

Sicuro di un celere riscontro, porgo distinti saluti.

 31.03.2011...

 Il Consigliere Comunale e Segretario UDC

Dott Luigi RUBERTO

 

 

 

 

 

  

 

 

mONTI DAUNI

MONTI DAUNI:

Ruberto Chiede un consiglio Provinciale Monotematico selle infrastrutture aperto agli amministratori locali.

Ruberto: Necessario un bilancio con assi ed idee forti,per il rilancio del Comune di Rocchetta S A allo stato assenti.

 

BILANCIO DI PREVISIONE di spesa 2011-06-27

Dichiarazione di Voto.

"In riferimento al presente accapo, esprimo il mio voto  CONTRARIO per le seguenti ragioni politiche che sottendono la redazione del bilancio di previsione 2011.

CULTURA:Minimali sono le risorse per la Cultura stanziate nel presente bilancio che non superano i 74.000 euro -funzione 05,pur tuttavia esse se spese con oculatezza nella promozione culturale e enogastronomica della nostra Comunità possono portare benefici in termini di visitatori esterni, e in merito alla presente voce si invita il Sindaco a verificare nei prossimi anni la possibilità di triplicare la seguente funzione di bilancio.

 

 

  

 

 

 

 

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

Con la libertà di conciliare ottieni subito giustizia.

 

Dal 20 marzo 2011 vige, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010, la mediazione obbligatoria, qualificata come condizione di procedibilità dell’azione giudiziale per le controversie in materia di: locazione; successioni ereditarie; diritti reali (usufrutto, servitù, enfiteusi ecc.); comodato; patti di famiglia; affitto di aziende; contratti bancari, finanziari e assicurativi; richieste di risarcimento a seguito di danni in campo medico-sanitario...

 

 

  

 

stazione di candela

"TRENITALIA NON SOPPRIMA LA FERMATA DI CANDELA SULLA  FOGGIA-POTENZA"

 

FOGGIA - "Sopprimendo la fermata di Candela sulla tratta ferroviaria Foggia-Potenza si produce un danno economico e sociale, aggravando la marginalità già sofferta da questa zona del Subappennino". E' una delle motivazioni alla base dell'interrogazione presentata da Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per "sollecitare il suo intervento, affinché Trenitalia riconsideri questa decisione". Il servizio "è particolarmente frequentato dagli studenti iscritti all'istituto tecnico alberghiero di Melfi, nonché dai lavoratori impiegati nelle aziende della zona industriale di San Nicola di Melfi", sottolinea Bordo. Molti di questi hanno costituito comitati civici che hanno "rappresentato ai dirigenti locali di Trenitalia" quali disagi e danni economici sono determinati da tale decisione, ma "senza ottenere alcun risultato pratico". "E' a causa della presenza di aree come quella del Subappennino foggiano che l'Italia e la Puglia godono dei finanziamenti europei destinati a colmare il ritardo di sviluppo - afferma Michele Bordo - per cui i servizi come il trasporto pubblico andrebbero rafforzati e non soppressi per favorire la mobilità di persone e merci; anche da questa dipende l'emersione dalla marginalità e la costruzione di una prospettiva di sviluppo economico e culturale"...

 

 

  

 

il rilancio del comune

Rocchetta: Ruberto " la  maggioranza approva la commissione pptr" tre tecnici decideranno per tutti?

 

Nell'ultimo Consiglio Comunale con il solo voto contrario del Dr Ruberto due astensioni nella minoranza e il voto favorevole della maggioranza, è stata varata la commissione paesaggistica territoriale che esprimerà pareri su eventuali insediamenti di energie pulite. Ruberto ha proposto che la stessa commissione fosse composta da Consiglieri Comunali sia di maggioranza che di minoranza e Cittadini, visto che la legge regionale prevede all'art 8 che i Comuni disciplinano il funzionamento e la composizione della commissione pptr; Eventualmente, afferma Ruberto - i Comuni rinunciano alla propria sovranità,per motivi non condivisibili né concepibili. Per questa ragione il Consigliere Ruberto ha espresso voto contrario, è paradossale che una commissione paesaggistica territoriale non veda la presenza di Consiglieri comunali eletti dai Cittadini e dagli stessi Cittadini, ma solo di tre tecnici numero minimo previsto per legge, che non daranno alcuna garanzia di imparzialità, terzietà, e vera conoscenza concreta del territorio. Come è grave che l'assenza di rappresentanti Consiliari non porterà alcun tipo di confronto e dibattito tecnico, politico ed impatto socio economico. Tutto questo è per il Consigliere Ruberto grave ed oscurantista...

 

 

 

No al nucleare

Puglia, regole più stringenti per il fotovoltaico e no al nucleare. (Filippo Franchetto)

 

Il nuovo schema di Piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR) della Puglia vieta esplicitamente l’installazione a terra di impianti fotovoltaici in aree agricole. Il Piano, approvato con la delibera 20 ottobre 2009, n. 1947 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione n.174 del 4 novembre 2009, introduce dettagliate linee guida per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Sottolineiamo comunque che si tratta di uno “schema di Piano”, e quindi suscettibile di ulteriori modifiche. Con l’obiettivo n. 10 del Piano (Definire standard di qualità territoriale e paesaggistica nello sviluppo delle energie rinnovabili) si “introduce il divieto di localizzazione su suolo di impianti fotovoltaici in aree agricole”. Ma viene anche indicato che “i collettori solari e i pannelli fotovoltaici dovranno localizzarsi sulla copertura e sulle facciate degli edifici e nelle cave su superfici verticali ed orizzontali”.

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