luigi ruberto

Ruberto, L'Utile Idiota.

L’utile idiota.

 

di Luigi Ruberto

 

Chi è costui? Egli è un uomo comune spesso dalle  capacità mediocri, ma sopravvalutato  dalla società, dalla quale riceve onori e prebende e rispetto. Eppure, questa illusione continua nelle menti delle persone, senza che le stesse ricevano vantaggi e attenzioni dalle presunti capacità dell’utile idiota. Il conformismo sociale, continua nella perseveranza  dello scorrere del tempo quotidiano carsicamente,silenziosamente,lentamente, costantemente. L’utile idiota  dispensa consigli, profonde analisi, dibatte temi Nazionali ed Internazionali, con piglio e acume senza eguali, guardandosi bene però dal dibattere tematiche locali!!!. La folla striminzita,lo ascolta molti lo criticano in silenzio qualcuno lo contesta timidamente, altri fingono di ascoltare per imparare capire e comprendere, per non urtare la suscettibilità dell’utile idiota. Spesso il ruolo sociale dello stesso accompagna i viandanti dell’utile idiota senza se e senza ma. Le regole sono semplici, consigliare sempre non esporsi mai. Stare sempre con chi vince e comunque mai contro chi vince. Insomma una vita grama. Nelle società odierne, forse il ruolo di questi soggetti potrebbe essere anche capito se gli ideali traballano perché esporsi senza avere un vero interesse come tornaconto? Ed allora secondo alcune scuole di pensiero potrebbe essere anche compreso. Ma sin da piccoli, in tutti i gradi dell’istruzione conformista ci hanno insegnato che gli ideali dovrebbero essere alla base del nostro agire sempre e comunque. Certo che i tempi sono cambiati e anche parecchio. In passato l’uomo del sapere era colui che metteva la barra al centro, che dispensava consigli ai bisognosi, che spesso aveva funzioni di rappresentanza importanti,  che aveva e dava rispetto, insomma quel che si dice un Signore. Dovremmo forse riscoprire gli ideali ed i classici greci ed il vero valore intrinseco della religione Cattolica, oggi sempre più in crisi di identità confondendosi con la odierna società consumistica. Potremmo dire infatti, che persone tipo quelle illustrate sin d’ora, sono la sintesi della confusione tra un autorevolezza presunta ed un autorevolezza reale e tangibile. Nel nostro quotidiano iniziando dalla famiglia e dai rapporti interpersonali nei momenti di difficoltà dovremmo dimostrare quello che siamo, quello che ci hanno insegnato, come vivere gomito a gomito nelle difficoltà, nelle divergenze, nelle sopportazioni. Ed allora dovremmo andare oltre gli atteggiamenti dell’utile idiota pieno di sé ma vuoto alla minima difficoltà, povero di valori, e di senso civico, di altruismo e di voglia di cambiamento e miglioramento di se stessi e della realtà circostante. Analizzare se stessi, conoscere se stessi per conoscere gli altri, è questa la nostra azione più importante per non incorrere in atteggiamenti tipici dell’utile idiota apparentemente funzionale alla società, ma in realtà inutile perché utilizzato da essa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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