CLUB LIBERAL MONTI DAUNI
Proposta di abolizione e riforma dell’esame di Stato per l’esame da Avvocato e per l’accesso alle Professioni
Dr Luigi RUBERTO
Al Presidente della Camera dei Deputati On. Fausto Bertinotti-Roma-
Al Ministro di Grazia e Giustizia On. Clemente Mastella-Roma-
Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Romano Prodi-Roma-
Al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati-Roma-
Al Presidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica-Roma-
Con la presente, preso atto che l’esame di Stato per l’accesso alle Professioni non garantisce più, una vera selezione dei partecipanti; Considerato che, l’accesso è divenuto, nel corso degli anni sempre più difficile,e umiliante per i candidati,vista la mole enorme di candidati; Preso atto, che sarebbero opportuni provvedimenti di legge che innovassero l’accesso al mondo delle Professioni; Considerato che, politiche corporative non innovano il Sistema Paese, e neanche creano opportunità per il futuro dei neo-Laureati; Dopo quanto brevemente esposto si Propone:
l’abolizione dell’esame di Stato per l’accesso alle Professioni; l’innovazione dell’esame della seduta di Laurea, rendendola più difficoltosa, preso atto che è lo stesso Stato che concede il Dottorato e poi dopo due anni o più, vuole revisionare se stesso, con un ulteriore esame di abilitazione, che altro non è, che una mera forma di protezionismo corporativo; rendere operativa ipso iure, dopo il conseguimento del dottorato e della relativa specializzazione, l’abilitazione alla professione,con i dovuti limiti di legge; per i praticanti avvocati rendere obbligatorio, come già è, e prolungare, il praticantato portandolo da due a 5 anni, come negli altri paesi Europei, con il limite di 50.000.00 euro nella gestione dei contenziosi che si possono trattare, nei 5 anni di praticantato; concedere l’iscrizione all’albo degli Avvocati dopo 5 anni di praticantato, senza alcune limitazione né restrizione, con i dovuti aggiornamenti professionali. Sarebbero questi, alcuni spunti per aggiornare il sistema Paese, rendendolo più competitivo, e meno burocratico, né guadagnerebbero tutti. Considerato che, la presente proposta è logica, innovativa, moderata, si auspica che le Istituzioni Repubblicane, da voi rappresentate, né tengano conto. L’occasione mi è gradita per augurarvi buon lavoro.
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