luigi ruberto

Ruberto, Antipolitica...

 

Una nuova stagione politica è alle porte.

di Luigi Ruberto

Con il fenomeno dell’antipolitica, che è letteralmente divampato nella società Italiana c’è da chiedersi, ora che fare?  Un dato è certo i partiti mere strutture di potere, oramai non più al passo con i tempi, devono ripensare ruolo, funzioni, e organizzazione. Siamo dunque alla nascita di una nuova stagione politica? potrebbe darsi.

Il  Grillismo,fenomeno telematico prima, mediatico poi, e di popolo successivamente, non può essere né ignorato,  né sottaciuto, né liquidato con sufficienza. Il sistema politico è forse alla frutta, non è possibile continuare ad avere a tutti i livelli una classe politica spendacciona ed incapace, o più che altro disinteressata alle problematiche reali dei cittadini rappresentati.

Il fenomeno del potere è un fenomeno particolare, gli eletti da sempre hanno fatto  di tutto per conquistare e mantenere i privilegi che gli sono propri dal ruolo che ricoprono, ma il dato più grave nell’ultimo decennio è che non si è costruita una classe dirigente sia a livello periferico che centrale, capace di interessarsi realmente alle istanze dei cittadini,per poter costruire con acume e preparazione le giuste risposte, che una società si attende. Il grillismo dunque potrebbe essere l’inizio di una classe politica che sceglie i suoi candidati in base a serietà, onestà e meritocrazia?

Potrebbe darsi che tutto questo accada, molto dipenderà anche dal ruolo che giocheranno i mezzi di comunicazione di massa in questa partita. In tutto questo, non possiamo non notare un governo logoro e allo sbando, un mezzogiorno lasciato al proprio destino, senza né progetti per il presente, né progetti per il futuro. È dunque necessario, costruire un serio percorso di riabilitazione per una politica inefficiente ed incapace di costruire risposte reali alle istanze dei cittadini, ma cosa ancor più grave incapace di rigenerarsi allevando nuovi soggetti capaci e pronti all’impegno amministrativo. È necessario introdurre nuova linfa in politica anche a livello elettivo, con rappresentanze giovani e capaci, in passato ed ancora oggi invece i rappresentanti del popolo sono sempre più spesso professionisti o presunti tali che sembra si siano distinti nel loro lavoro privato, e che poi la società ha eletto a rappresentali, senza però sapere che in tali soggetti il mordente per migliorare le condizioni sociali dei rappresentati era ed in molti casi è inesistente, moltissimi se non tutti sono arrovellati quotidianamente dal mantenimento del potere, unico progetto da essi perseguito. I partiti dunque, dovrebbero capire che dare forza ai movimenti giovanili potrebbe essere una risorsa, dare spazio a idee e progetti apparentemente utopici è una risorsa, costruire una classe dirigente adeguata ed onesta, è un dovere ed un’opportunità che la stessa società si concede. Ed allora cosa è successo?  Il cambiamento dopo tangentopoli si è bloccato. Di fatti i partiti si sono riorganizzati, in molti casi gli stessi indagati o inquisiti sono stati rieletti, molti li rivediamo in tv che ci propinano le loro idee aspettando l’assuefazione del popolo. Ma nella storia dei popoli,il popolo che per sua natura va governato e guidato, periodicamente si è sempre ribellato ha rotto le catene dell’assuefazione, si è rivoltato contro i presunti rappresentanti. Questo periodo storico va visto da più punti di vista, quando anche lo stesso Presidente della Repubblica, interviene nel dibattito politico invitando i parlamentari ad essere più sobri e credibili vuol dire che qualcosa non va, se però la classe politica è lo specchio della società, vuol dire che siamo messi maluccio; che fare dunque? Innovare, innovare, innovare, è l’unica via perseguibile per costruire una classe dirigente nuova, e dare  una maggiore credibilità alle istituzioni. Non posso al riguardo fare un plauso al Partito di AN che ha saputo dare spazio Istituzionale ad una giovanissima donna la Presidente di Azione Giovani, attuale vice-Presidente della Camera dei Deputati On  Giorgia Meloni, questi sono ottimi esempi, di una politica che sa seguire i tempi e sa costruire ricambi Istituzionali validi. In Provincia di Foggia, siamo nelle stesse condizioni, sarebbe opportuno un serio ricambio generazionale alla guida delle Istituzioni Repubblicane Territoriali? le future elezioni Provinciali sono una opportunità che il sistema degli apparati elettorali dovrebbero saper cogliere,non per bruciare nuove figure, ma per farle eleggere, né guadagnerebbe la democrazia e le Istituzioni tutte.

 

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

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