luigi ruberto

Ruberto, FINI porta luce in Politica...

 

Fini porta luce politica nella pdl.

A cura del Dott  Luigi Ruberto

 

Il Presidente della Camera dei deputati On Gianfranco Fini, dopo tanto attendere cucire e ricucire rompe gli indugi e palesa il suo pensiero politico nella pdl. Il ruolo dell’On Fini dunque cambia radicalmente e si rinnova scendendo pubblicamente nell’agone politico con uno scontro chiaro e diretto nella pdl e con il premier Silvio Berlusconi. Molti sono i punti di divergenza, dal federalismo al ruolo reale della lega che detta l’agenda politica alla pdl, al ruolo che assurge nel programma di governo il mezzogiorno d’Italia, basti pensare alla frana di Montaguto oltre 30 gg per decretare lo stato d’emergenza, con una Nazione divisa in due Il sud, come sempre diventa terreno di scontro politico e di serbatoio di voti, il sud potrebbe essere, ma non è la priorità di questo governo.

Le problematiche poste dal Presidente della Camera hanno dunque un senso politico e statuale, a prescindere dagli orientamenti politici.

Va dato merito dunque al presidente Fini, che il coraggio di osare l’ha avuto.

L’auspicio è che trovi altri parlamentari ex an e pdl per costruire un nuovo percorso politico e programmatico nell’agenda di governo.

Altrimenti non  possono esserci altre strade dalla costruzione di una lega del sud,che federi più componenti politiche per dare voce all’intero mezzogiorno d’Italia.

Il sud resta la grande questione Italiana,irrisolta.

Il sud, non vuole essere assistito ma avere politiche governative che lo mettano al centro delle politiche Nazionali, dalla costruzione di un grande piano infrastrutturale per il sud, alla creazione di una rete di banche del territorio per il territorio, al rilancio dell’agricoltura meridionale e del comparto agrienergetico coinvolgendo gli agricoltori nella costruzione di nuove filiere energetiche per le rinnovabili.

Il Presidente Fini, dunque ha posto una questione politica interna ed una questione Nazionale di coesione e unione Statuale.

Anche se come dicono alcuni esponenti leghisti, la pdl ha vinto al sud anche senza la lega, è vero però che il pdl del centro nord e del centro sud, sono e restano distinti e distanti nelle tematiche economiche e territoriali per le naturali difese di aree geografiche distinte e diverse.

Allora, credo che il ruolo di un grande partito di governo come la  pdl non può prescindere dalla identità Nazionale e dal riconoscimento di questa identità negli atti di governo che si vengono ad adottare.

I presidenti di Regione hanno oggi più che mai un ruolo preminente nella costruzione della politica federalista nazionale contribuendo insieme ai consigli regionali a dare un contributo concreto al dibattito politico Nazionale.

È necessario uscire fuori dalla politica dello scontro ideale per dare voce al confronto politico e programmatico e dare risposte alle istanze dei cittadini, da nord a sud, alle isole. Per costruire una identità nazionale del terzo millennio.

 

 

 

 

                                                                            Dott  Luigi Ruberto

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Il Ruolo del Potere nelle dinamiche Politiche

Il Ruolo del potere nelle dinamiche della politica.


 

La politica come accezione di impegno etico e civile non sempre collima con il potere inteso nel senso comune. La politica può essere e deve essere in alcuni casi,impegno, dedizione,proposta,opposizione, governo,alle dinamiche di dialogo in un determinato e per un determinato contesto,territorio, ambiente,luogo. Il fare politica non sempre dunque collima con la gestione del mero potere,anzi, tutt’altro. La politica è la contro risposta a chi detiene il potere. La storia dell’uomo dimostra come l’ars politica si è sviluppata nei secoli proprio contro le monarchia le oligarchie e le dittature. Questo a testimonianza che l’impegno di più persone intorno ad un progetto ed un idea si è sempre sviluppato dalle esigenze di quel periodo storico e di quel contesto,in un periodo dunque dove potrebbe esserci una assenza di politica nell’accezione del termine, si può desumere che le necessità collettive non sono spinte da una condizione oggettiva di ricerca di una realtà diversa,e migliore. Il potere si inerpica nella gestione della cosa pubblica nel corso dei secoli, come mero esercizio di interessi particolari o di gruppi per alimentare la forza di chi già lo detiene e continuare a mantenere una condizione di supremazia sociale ed economica. Da tutto questo si evince come il ruolo del potere e della politica sono allo stato divenuti connaturali e sinergici ma non lo sono stati e non lo sono alla nascita delle istanze e delle esigenze collettive. La politica è in molti casi nobili, discussione,confronto,analisi, proposta,dedizione ad un idea di società e di cultura. Questa potrebbe essere la parte nobile dell’impegno pubblico, anzi essa è la parte nobile, a prescindere dalla dinamiche di gruppo ed economiche che si fronteggiano. Da questa analisi ben si comprende come il ruolo della politica, intesa come impegno per la collettività è un impegno che può trovare fondamento nell’esercizio chiaro della propria funzione di cittadino. Il passaggio infatti da suddito a cittadino ha fatto della politica e dell’impegno civico un passo avanti, il cittadino deve tutelare i propri diritti ed interessi, eguali a tutti i cittadini, non è più suddito perché ha ricevuto il diritto di parola e di voto per decidere insieme a tutti gli altri consociati che tipo di società vuole per se ed i propri figli. Il ruolo dunque delle scienze delle dinamiche dei popoli ci insegna che il governo è e sarà ancora per molto di pochi, la economia è di pochissimi, la politica come partecipazione è sempre meno oligarchica,la la rappresentanza elettiva è ancora in salita ed in molti casi nepotistica,pur avendosi avuto in questi 100 anni una notevole evoluzione delle dinamiche sociali. L’elemento positivo risiede nel ruolo della comunicazione di massa che ha un peso rilevante nei confronti dei governi e dei poteri costituiti,la circolazione in tempo reale di notizie fa dei cittadini elettori dei soggetti muniti di elemento concreto di discernimento per esprimere nuovi orientamenti con il loro voto sulle dinamiche politiche di gruppo o di territorio. È dunque indispensabile continuare ad affiancare a fianco alla politica del potere la politica dei cittadini, per contemperare esigenze simili ma non uguali, per una democrazia realmente rappresentativa e non strumento apparente di partecipazione per costruire dei riti sociali a volte stantii. Il ruolo del potere assurgerà a sempre maggiore rilevanza nella dinamiche delle politiche di area e statuali se non si costruiranno le necessarie condizioni culturali per arginare una rappresentanza sociale fittizia e non realmente rappresentativa dei cittadini e delle economie territoriali. Questo elemento di equilibrio non può che essere svolto che dalle strutture culturali sociali organizzate per esprimere e orientare programmi e consensi verso una società aperta ed inclusiva.


 

Referente Territoriale Circolo Libheral Montri Dauni
dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Il Giorno del Giudizio

Il giorno del Giudizio

L'Italia si è Rialzata,finalmente.

di Luigi Ruberto
E' questo il dato vero dei risultati delle consultazioni politiche;un dato che trasuda stanchezza,voglia di risoluzione dei problemi,voglia di bipolarismo,che tenderà sempre più ad un bipartitismo perfetto.

L'unico esempio di stanza di compensazione,miracolati dal voto è l'udc,che correndo sola ha avuto una buona pattuglia parlamentare.

Ora però è necessario cambiare,costruire termovalizzatori al sud ed in campania, rilanciare le infrastrutture,aumentare le pensioni minime, ed i salari.

Impresa non da poco.Come fare a trovare le risorse?

E' indispensabile ridurre tutti gli sprechi nella pubblica amministrazione,chiedere tutti gli enti inutili,vendere il patrimonio immobiliare inutilizzato,costruire nuove carceri per aumentare la sicurezza.

Tutto questo in un lasso di tempo di 24 mesi,perchè poi anche questo governo finita la spinta elettorale arrancherà.

E' utile una reale costituente parlamentare,per costruire un paese realmente Europeo,è utile non sottacere i problemi ma discernerli per trovare le giuste soluzioni.

E' utile vedere una vera compagine di Governo NUOVA, nei volti e nell'età anagrafica,questo sarà il primo banco di prova del Governo Berlusconi,magari aperto a qualche esponbente di rilievo del PD per costruire un Governo alla Francese,sarà utile e necessario costruire un nuovo clima parlamentare pronto al dialogo, a riguardo va dato atto a Veltroni, di aver riconosciuto con stile e serietà la sconfitta,un gesto importante e non scontato,viste le ultime tornate elettorali.

Il Mezzogiorno, sarà il vero banco di prova del Governo di centro-destra,perchè senza un progetto che faccia decollare il sud del paese,il nord non potrà che essere condannato ad una corsa lenta e disarticolata nello sviluppo della Nazione.

Il Sud necessita,di infrastrutture,di meritocrazia,di formazione d'eccellenza,di una Banca del Sud e per il sud,che non faccia assistenza, ma che scommetta su imprenditori e idee valide per il rilancio di aree e distretti produttivi.

E' possibile rialzarsi,è possibile crescere,e possibile diventare un vero traino per l'intera economia,anche Europea,in politica sono necessari,progetti,idee,uomini formati,valori condivisi,ideali,sinergia con il mondo dell'impresa,voglia di misurarsi con sfide innovative e questo voto va in quella direzione.

Dopo l'esclusione della sinistra estrema, sarà comunque necessario costruire una nuova politica di sinistra in Italia per dare voce in parlamento anche a chi ha altre idee politiche,sapendo che non si Governa con i No.

La Regione Puglia Governata da Vendola,per ora aspetta ancora la primavera,questo dimistra che le sfide ideali sono un conto, amministrare è altra cosa.
 

                                                                                                                dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

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