DAL GARGANO AI MONTI DAUNI, UN PASSO BREVE E INTENSO
La mia vacanza...
Era dal dopo ferragosto che pensavo di raccontare le mie vacanze. Da quando
sono rientrato spesso mi veniva in mente di scrivere e parlare di questo
viaggio, un viaggio di quelli che piacciono a me, organizzati solo ed
esclusivamente partendo da un alloggio, dopodichè lasciarmi prendere dalle
sensazioni e itinerari un pò avventurosi, ma mai rischiosi.La spinta
definitiva mi è stata data da alcune discussioni di attualità in questi
giorni, cioè l'area della Capitanata che non tutti conoscono e non hanno
avuto il piacere di apprezzare: i Monti Dauni.Del resto per un garganico
come me non c'è stata indecisione, sono così legato al mio territorio che,
al contrario, non apprezzando molto i giorni di maggior confusione nel
Gargano, ho deciso, con moglie e figli al seguito, di approfondire la
conoscenza dei Monti Dauni, un territorio dai mille problemi ma anche dai
mille panorami, un paesaggio dalle mille controversie, ma anche dai mille
insegnamenti storici.Il risultato è stato sensazionale e soprattutto
originale, ricordo le telefonate di ferragosto dove i miei interlocutori
sentendomi in vacanza mi chiedevano se ero in Sardegna oppure in Salento,
magari all'estero, invece niente di tutto questo; ero nel Subappennino Dauno,
a poco più di un ora da casa, ma anche lontano e affascinato da quel
territorio tutto da scoprire.Ricordo appunto i miei amici al telefono, "Subappennino?!
Dove sei in Toscana...?, no non sono in Toscana..., Umbria?!, no sono nella
provincia di Foggia!". Ricordo anche che al mio rientro, mostrandogli le
immagini scattate mi sono "vendicato" anche di quella loro risatina sotto i
baffi... "Subappennino?! Dov'è?!", anche perchè attraverso le immagini tutto
è stato più chiaro, naturalmente per loro!Ecco quindi che dal nostro
meraviglioso agriturismo, scelto come punto di riferimento per il vitto,
ogni giorno all'avventura per quei favolosi paesi, paesaggi e culture;
Sant'Agata di Puglia, Bovino, Deliceto, Orsara, Troia, Faeto, Rocchetta (qui
vissero i miei nonni per un periodo del dopoguerra), Candela. E poi il
grano, i girasoli, le dune tipiche del Subappennino, i personaggi delle
campagne Daune. Con le mie due bimbe e mia moglie di colpo ci sembrava di
essere nel film di Benigni e Trosi "Non ci resta che piangere", sembrava di
ritrovarci in un'altra epoca, in un'altra storia, in un'altra
tradizione.Eppure erano i giorni di ferragosto, le spiagge del Gargano erano
affollate, noi invece eravamo lìin un deserto, ma ricco di sensazioni, di
profumi, vivi e liberi più che mai. E poi devo ricordare anche un vero amico
che ho conosciuto meglio in questo viaggio, un amico fedele, corretto, che
non riserva sorprese e che ci ha accompagnato personalmente in tutti quei
luoghi con sagre, feste e degustazioni, questo amico si chiama Viveur
Speciale estate.Grazie a lui tutto è stato più semplice, dove andiamo oggi?
bene chiediamo a Viveur.Ora parliamo d'altro. Cosa possiamo fare perchè il
Subappennino possa trovare una risposta alle tante domande che in questi
giorni riempiono il dibattito su quale indirizzo dare a questo
territorio?!Bene, io un'idea ce l'avrei, anche se piccola, anche se può
essere solo l'inizio di un processo, anche se non basta solo questo per
risolvere tutti i problemi, ma intanto potrebbe essere un punto di
partenza.La mia idea è che dovrebbe essere compito, dovere, impegno del
Gargano avviare i Monti Dauni verso un percorso turistico, credo che il
Gargano, con tutte le strutture ricettive potrebbe e dovrebbe spingere
all'unisono questo meraviglioso territorio, proponendo ai tanti ospiti
itinerari alternativi alle solite grotte di Castellana, a Fasano, a Castel
del Monte, a Pompei.Mi riprometto di parlarne personalmente con Nicola
Vascello, perchè credo che se tutte le strutture del Gargano venissero
correlate con una bacheca sugli itinerari dove puntualmente sono riportate
località da raggiungere, escursioni da fare, luoghi precisi da visitare,
ecco cercare di mostrare le mete dei Monti Dauni un pò meno incasinate di
quanto territorialmente lo siano, allora secondo me si può fare, anche
perchè il Subappennino è meglio conoscerlo "on the road", magari con una
buona guida cartacea, piuttosto che pensare di organizzare autobus o
pulmini.Aggiungo che già sono state avviate delle iniziative in questo senso
con "Città aperte", ma occorre credo intensificare questa conoscenza, quindi
spingere gli operatori a proporre queste mete, e magari consigliare prima a
loro di conoscerle.Chissà che così riusciremo davvero a far nascere il
grande ponte Gargano-Monti Dauni.
Chiuso questo argomento, concludo su ciò che mi ha impressionato di più nel
nostro viaggio (a parte il cibo che è eccezionale), e cioè la quantità degli
eventi organizzati a Sant'Agata di Puglia. Per non essere preso per pazzo,
nella photogallery troverete la locandina originale degli eventi di questa
gloriosa località, intanto vi riassumo alcune serate; 14 agosto - Michele
Placido nelle vesti di Agatone con corteo storico partendo dal Castello, 16
agosto Pupo in concerto, 17 agosto Jenny B. in concerto, 19 Agosto Ron in
concerto, 20 agosto Neri per Caso e Zero Assoluto in concerto, 21 agosto Le
Vibrazioni in concerto, 23 agosto Bennato in concerto. Aldilà dei gusti
musicali, credo che tutto il Gargano messo insieme non abbia prodotto un
cartellone così ricco, a parte chiaramente gli eventi del Five Festival Sud
System.Di questa vacanza ricorderò anche ciò che mi ha detto mia figlia
l'ultimo giorno: "Papà torniamo anche l'anno prossimo?" Considerando che
siamo stati la settimana di Ferragosto a 33 euro in mezza pensione in un
agriturismo favoloso e che nel Gargano ancora non ho trovato uno di pari
livello, la risposta mi sembrava scontata... "Certo Iris che torneremo".
FONTE
www.capitanata.it
di Gaetano Berthoud - Garganonews.it
GAETANO CI DIMOSTRA CHE LE NOSTRE BATTAGLIE PER I MONTI DAUNI HANNO UN
SENSO,CHE E' POSSIBILE COSTRUIRE DEI PROGETTI PER IL CAMBIAMENTO,CHE NON
SERVE PROMUOVERE OLTRE OCEANO I MONTI DAUNI SE NON SONO CONOSCIUTI A 100 O
200 KM DI DISTANZA SE NON VENGONO MESSI IN RETE DEI DOVEROSI CARTELLONI
ESTIVI,SE LE ISTITUZIONI NON INIZINO REALMENTE A COSTRUIRE DEI PERCORSI
MUNICIPALI CONDIDIVISI,PER LO SVILUPPO ANCHE TURISTICO.
dott Luigi Ruberto
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