Promuovere il territorio valorizzando l’enogastronomia e l’ambiente.
Necessario dare vita alla costruzione della fiera territoriale dei prodotti
tipici dei Monti Dauni.
Secondo Luigi Ruberto,componente CPEL, sarebbe necessario ed opportuno
valorizzare l’intero territorio dei monti dauni iniziando
a promuovere con progetti unitari l’intera area della Comunità
Montana,a riguardo va apprezzata l’iniziativa che va in tal senso delle
comunità montana dei monti dauni settentrionali.
Si sta infatti, assistendo negli ultimi anni ad innumerevoli fiere, svolte
in vari Comuni dell’area dei Monti Dauni meridionali, iniziative lodevoli ed
importanti, che sono comunque utili all’interazione degli stessi Comuni al
loro interno, e ad attirare nuovi visitatori dalla piana e dalla stessa
Foggia e città limitrofe.
Esse però hanno un limite oggettivo, non promuovono l’intero territorio
nella sua unità ed unicità, possono promuovere le singole Municipalità,
sarebbe invece opportuno che Comuni, Comunità Montane, e Gal, si
adopererebbero, per costruire un grande appuntamento annuale fieristico per
promuovere l’intero territorio con tutti i suoi punti di forza e le sue
Municipalità.
Sarebbe dunque lungimirante, puntare sulla enogastronomia e sull’ambiente,
punti di forza delle tipicità dei monti dauni,facendo ad esempio decollare
il parco Naturale dei Monti Dauni meridionali.
Convincersi che è possibile costruire dei punti di eccellenza
enogastronomici, è una delle priorità, continuare fra mille difficoltà e con
coraggio come molti comuni stanno facendo, a camminare da soli, è un
percorso sì apprezzabile, ma che non porta lontano.
La proposta, dunque, sarebbe la istituzione di una società per lo sviluppo e
la promozione dei prodotti tipici dei comuni dei monti dauni, mettendo
in rete tutte le municipalità, e tutte le loro potenzialità,culturali,
artistiche,gastronomiche,e ambientali.
Troppo spesso, invece, si agisce autonomamente, un errore, che andrebbe
colmato, con la creazione di una politica territoriale unica e tematica,
in assenza non ci saranno effetti palesi di beneficio per l’intera area;
Pensare, che su 16 comuni, solo alcuni di essi possano salvarsi, dalla
drastica riduzione dei residenti agendo autonomamente è un’utopia, di
fatti è palese che se un’intera area, depressa, continua a perdere
residenti, prima o poi coinvolgerà nella crisi, anche quei pochissimi comuni
che sembra vivano un’apparente floridità e stabilità anagrafica.
L’auspicio, dunque è che i Comuni, i sindaci, gli Assessori, e i Presidenti
delle Comunità Montane, possano attuare e porre in essere politiche unitarie
vocate alla promozione dell’intera area preappenninica,continuare ad attuare
la pseudo politica dei proclami, non porta da nessuna parte, è necessario
invece un pool di professionisti capaci che attui progetti unitari, per le
municipalità e le istituzioni territoriali, invertendo l’andamento lento e
ondulato che da anni si continua inutilmente a perseverare.