luigi ruberto

Ruberto, Rinnovarsi...

COME RINNOVARSI CON LE RINNOVABILI

 

Dopo decenni di politiche energetiche che puntano verso l’energia pulita, si continua con una politica assistita e poco trasparente.

L’Unione Europea ha da poco stanziato altri fondi per produrre energia pulita prodotta dal vento o dal sole,nelle regioni della Puglia,della Campania,della Calabria.

Ma nonostante tutto questo,non esiste una normativa quadro per le energie rinnovabili a livello Nazionale,è palese imbattersi in linee guida regionali tra di loro difformi e contrastanti,come è, a livello della legislazione Regionale.

Eppure, con la mole di utili che le multinazionali stanno facendo,non c’è un politico o un partito politico che tratti e dibatta questi argomenti, si limitano tutti a dire che sono favorevoli alle rinnovabili,o altro;

nessuno si pone il problema del quantum,vale a dire quanti finanziamenti pubblici vengono stanziati per la realizzazione di progetti che poi risultano privati,quanti utili vanno alle società  operanti nel settore,quanti ai   miseri agricoltori sui cui suoli insistono tali impianti,quanti ai comuni che stipulano convenzioni strabiche, ove viene garantita una forte indennità ai comuni che non ostacolino gli investimenti per la produzione di energia, e una diversa  indennità non garantita ai privati,come mai? Mah. Eppure basterebbe  poco per cambiare le carte in tavola.

Basterebbe, aumentare gli indennizzi per i privati sui cui suoli insistono gli impianti,garantire che una forte percentuale di utili prodotti in determinati luoghi ricada sotto forme di investimento per lo sviluppo e le infrastrutture,insomma basterebbe una forte volontà politica, che allo stato sembra asservita ai poteri economici,ma se è vero come è vero che l’energia dovrebbe essere di interesse Nazionale,per garantire migliori condizioni di vita sia allo Stato in senso lato ed ai suoi concittadini viene da chiedersi, come mai  tra tutti coloro che ci guadagnano  mancano proprio i cittadini e lo Stato nella sua accezione più ampia?. La verità, è che con il caro petrolio, si è aperta la  guerra del terzo millennio quello delle ricchezze naturali e delle energie.

Al sud se fosse attuata una corretta politica energetica, strettamente federalista potrebbe con il proprio sole e con il vento del crinale dell’appennino Italiano risalire la china,vivere di vita propria,ridistribuendo risorse ed economie nelle aree in cui ricadono tali insediamenti,eppure per ora così non è.

Il Presidente della Regione Puglia Vendola,sembra quantomai lontano dal porre in essere politiche regionali tese e contrattare con le società delle energie rinnovabili, per far restare quanta più ricchezza possibile nella nostra regione.

Porre in essere politiche di defiscalizzazione comunale dove ricadono gli impianti per le rinnovabili, dovrebbe essere una priorità,vale a dire in comuni scarsamente popolati nel  99% dei casi,abolire il bollo auto nelle regioni ad alta incidenza di energia pulita,sarebbe una scelta innovativa coerente con la riduzione ed il contributo che il territorio da, in termini di economie ecologiche,in linea con il trattato di Kiyoto,e coerente con aumentare le indennità agli agricoltori del posto per la stipula di contratti congrui è altrettanto realistico e perseguibile, se solo ci fossero volontà politiche ed Istituzionali che per legge obbligassero le società ad investire il 40% degli utili nei luoghi in cui ricadono tali impianti, lo stesso dovrebbe esser fatto per l’indicazione di parametri biennali o triennali per le contrattazioni fra agricoltori e società,il canone di locazione va legato al costo dell’energia,in quanto gli agricoltori,non locano più un suolo agricolo ma un vero suolo industriale detto” opificio” con tanto di cambiamento di destinazione d’uso del suolo medesimo,con un aumento del valore del suolo,e dunque del contratto. Sarebbe dunque opportuno che anche le associazioni degli agricoltori si svegliassero dal torpore che le attanaglia,e ponessero in essere vere politiche agricole per la costruzione di vere masserie agroenergetiche. È possibile costruire nuove politiche energetiche,basta volerlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© 2012 Network Integration Services, Tutti i diritti riservati. Ogni diritto sui contenuti del sito è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta.