luigi ruberto

Ruberto, Forum sulle Infrastrutture...

Un successo il Forum sulle Infrastrutture organizzato dal Club Liberal dei Monti Dauni

Si è tenuto Domenica 17 c.m. presso l’aula consiliare del Comune di Rocchetta il forum intercomunale organizzato dal Club Liberal dei Monti Dauni.

Hanno preso parte ai lavori,dopo i saluti Istituzionali del Dott Alfonso Di Stefano Presidente del Consiglio Comunale di Rocchetta,e le introduzioni del  dott Luigi Ruberto, responsabile del Club Liberal dei Monti Dauni, il Sen Carmelo Morra,l’avv.Aldo Teta,il Consigliere Provinciale Antonio Montanino,l’avv.Antonio Marinaccio,tra gli interventi anche quello del Sindaco di Orta Nova Giuseppe Moscarella,  con le interessanti conclusioni dell’On Angelo Sanza coordinatore Nazionale dei Club Liberal.

E’ emerso chiaramente, dal dibattito interessante e seguito dall’uditorio, la volontà di costruire tramite i club liberal un valido dialogo sociale per affrontare al meglio i problemi del territorio, Ruberto ha auspicato che il club liberal dei Monti Dauni, possa crescere e radicarsi sul territorio promuovendo la cultura del dialogo e della liberalità,al servizio reale dei problemi della gente, ha di fatti ricordato, come proprio dal Comitato Civico s.p. 99 e 99 bis sia venuto un sussulto d’orgoglio e di stimolo istituzionale per affrontare la gravissima situazioni delle infrastrutture nei comuni dei monti dauni, che hanno appunto un legittimo interesse a ricevere servizi essenziali,seppur potrebbero avere un basso numero di abitanti,ha auspicato inoltre come  la fondazione possa promuovere momenti di  formazione politica per avere amministratori sempre più formati e pronti ad affrontare i problemi,partendo da un serio ricambio generazionale e rapportandosi realmente con i problemi del territorio e con i cittadini che lo vivono,auspicando che i 24 milioni di euro stanziati dalla regione puglia, possano essere ben investiti in parte dalla Provincia di Foggia per le infrastrutture viarie e telematiche nei monti dauni,perché si recuperi il tempo perso; il sen Carmelo Morra intervenuto al forum ha evidenziato come le istituzioni molto stanno facendo per quanto concerne il digital divide sul territorio e come anche tramite il pit n.10 si possa puntare allo sviluppo dell’intera comunità montana,l’avv Teta ha rimarcato come i club possono essere la nuova frontiera di un serio impegno sociale prima che politico, e ha giustamente osservato come un maggiore senso civico e una buona funzionalità della macchina amministrativa possa portare a dare delle risposte concrete ai cittadini,evidenziando anche come i problemi di un territorio debbano anche essere presi in carico dalla coscienza civica dei cittadini di quel territorio;il consigliere Montanino ha posto l’accento sulla endemica condizione di sofferenza delle realtà locali che va superata con la cultura dell’eccellenza,l’avv Marinaccio si è soffermato sulla realtà concreta dei cittadini utenti di vedere oramai riconosciuti anche nelle aule di tribunale gli interessi legittimi negati in passato,ma allo stato risarcibili e tutelati da una nuova visione delle tutele nei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Dopo alcuni interventi programmati dei presenti, i lavori si sono conclusi con il contributo dell’On Angelo Sanza, il quale ha rimarcato come la montagna nelle politiche nazionali sia il sud del sud, e dunque necessita di una speciale attenzione e proposta progettuale nel suo insieme, di fatti secondo l’On Sanza che ha fatto un excursus Istituzionale sulle funzioni del parlamento, che dovrebbe proporre solo leggi quadro,in una compiuta democrazia delle autonomie locali,  ed occuparsi di politica estera,difesa,altri settori di interesse nazionale,  chi dovrebbe essere delegato ad amministrare vale a dire ad approvare atti concreti dovrebbero essere comuni e province, se dotate delle necessarie risorse finanziare, all’interno di questa interessante riflessione ha contestualizzato un rinnovato impegno delle Regioni, che dovrebbero sempre più legiferare a livello locale e sempre meno essere soggetti che amministrano perché distinti e distanti dai problemi concreti e distanti delle macroaree territoriali che si trovano a governare,ecco perché va ritrovato un ruolo di maggiore levatura istituzionale teso a legiferare e a dare specificità alle leggi quadro nazionali. Altro elemento evidenziato dall’intervento dell’On Sanza è la possibilità di valorizzare i centri minori della  montagna Italiana facendo divenire punti di forza le risorse naturali che in tali luoghi  vi sono,risorse troppo spesso dimenticate,nelle politiche di sviluppo.

 

Il Presidente della Fondazione Liberal per la Comunità Montana dei Monti Dauni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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