luigi ruberto

Ruberto, Una comunità senza Meta...

 

 

 

UNA COMUNITA’ SENZA META.

 

Da una festa Baronale ad una Patronale!!!!!!!!.

Ogni estate come da anni oramai, si rincorrono eventi religiosi e pagani, sogni, idee, voglia di primeggiare e apparire, senza sapere dove veramente questa Comunità è diretta. Da anni si festeggia la Madonna del Pozzo, da anni nel nostro Comune non c’è un comitato festa Patronale permanente, che invece dovrebbe nascere alla luce del sole, a modesto avviso di chi scrive, che possa programmare e dare un senso religioso all’evento culturale più importante dell’anno, da anni le maggioranze politiche che amministrano il paese, gestiscono il tutto anche l’evento religioso della comunità, ed a mio avviso è un tremendo errore, seppur fossi dall’altra parte della barricata.

Se è vero com’è vero, che il potere temporale e quello spirituale sono andati sempre a braccetto, a Rocchetta sono da anni un unicum, ieri come oggi.

 Il mio dire, è mosso dall’intento di aprire una riflessione che vuole evidenziare come, nel comitato festa patronale,e non baronale, e  nelle associazioni presenti nel Comune gestite e finanziate con fondi pubblici, dovrebbe essere rappresentata l’intera Comunità, con tanto di invito ad iscriversi alle stesse ed aperte a tutti, mi stupisce Rocchetta, in parte, che accetta che 2 o 3 persone decidano in maniera autonoma ed indipendente di fare quello credono, a prescindere.

Il tutto potrebbe sembrare una mera esternazione politica, ma non lo è, la mia è e resta una  mera considerazione Sociale e Culturale, una  riflessione da Cittadino Libero, di esprimere il proprio Pensiero, e metterlo nero su bianco, senza inutili esternazioni di piazza che lasciano il tempo che trovano. Una comunità cresce se le Istituzioni in esso presenti dialogano, parlano, sono attive nel partecipare alla vita sociale della stessa.

Ogni azione che tende a gestire l’esistente, e  mantenere il potere  costituito è un ‘azione inutile e dannosa per l’intera Comunità, come  tanto maggiore è la responsabilità di chi potrebbe agire per migliorare e democratizzare il sistema della relazioni sociali e in maniera colpevole non lo fa.

Così come la libera esternazione della parola e il diritto di critica costruttivo non deve essere visto come avversione, ma come una semplice riflessione per fare un Passo Avanti.

Lo spirito Cristiano di umana solidarietà, che era presente in questa festa è oggi venuto meno,  così come è fortemente limitato il valore culturale della stessa, prosciugato dalle abitudini e privo di un autentica Spiritualità, pervasa da un falso laicismo impegnato nel sociale.

Sarebbe forse ora che si costituisse un comitato festa Patronale permanente, che abbia un Presidente, un direttivo, un revisore dei Conti e un regolare bilancio con tanto di entrate e di uscite. Ogni innovazione comporta dei piccoli sacrifici, ma a lungo andare essa è una innovazione che non potrà che dare stabilità e una sana programmazione in tutto quello che viene fatto, e la cosa più importante è dare la  possibilità di partecipare sia alla fase decisionale che di mera realizzazione della festa. L’augurio che mi faccio, è che questa mia riflessione venga colta e letta nel giusto modo, solo così si potranno costruire validi dialoghi di incontro, confronto e anche di scontro costruttivo se necessario. Il dato più importante in ogni comunità è il tasso di Democrazia e Partecipazione che chi ha il compito di guidare la stessa promuove. Il senso di Comunità va costruito con le azioni concrete prive di ogni ambiguità, che siano costruite solo ed esclusivamente per il senso di Comunione a cui ogni festa Popolare  e Religiosa deve mirare e  tendere e avere sempre come obbiettivo finale il valore storico culturale delle festa e la unione della Comunità, per tramandare in maniera chiara e corretta, senza ne invenzioni ne improvvisazioni  le tradizioni di una Comunità. Augurandomi di avere dato con questa mia riflessione un contributo per raggiungere gli obiettivi esternati in precedenza, porgo distinti saluti.

Agosto 2010

 

Dott Luigi Ruberto

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Evoluzioni antropologiche...

 

 

 

Club Liberal Monti Dauni

 

www.liberal.it                                                                                                               

 www.luigiruberto.it

 

Evoluzioni antropologiche e poteri di classi.

A cura del Dott Luigi Ruberto

La presente riflessione, vuole analizzare il concetto poco amato da molti e tanto amato da alcuni, del potere di gestione di cose e persone in senso lato. Esso si caratterizza per una innata dipendenza di molti consociati che delegano funzioni pubbliche a pochi eletti, gli stessi hanno il compito di gestire,decidere,e programmare alcune tematiche della collettività stanziale.

Poi c’è un altro potere quello di chi è delegato al controllo, quello dei magistrati, poi c’è quello degli avvocati che difendono a volte gli innocenti a volte i colpevoli,quello dei burocrati che hanno tenuto e in molti casi tengono in ostaggio interi Stati e innumerevoli decisioni politiche prese dai primi cioè dagli eletti, poi c’è chi all’interno di un sistema sociale di classe quale è quello di ogni società organizzata, cerca di interagire con tutte le fonti di potere osannandole ed incensandole per avere dei vantaggi sociali, al punto da vivere all’ombra del potere.

La storia dei popoli, ci insegna che il potere è e resta immutato nella sua forma originaria di interazione sociale, cambiano i tempi, passano secoli, nascono le democrazie, ma il sillogismo  e l’arroganza del potere resta immutato.

In questo periodo storico, altri potenti stanno vivendo la critica del popolo e della pubblica opinione, vero spauracchio per i poteri in senso lato, e riguarda la piaga delle distorsioni all’interno della Chiesa cattolica, un dato che deve far pensare che solo nel 2010 la forza dirompente del rispetto omertoso verso una delle più antiche istituzioni mondiali è venuta meno.

Da questo aspetto antropologico, si coglie come l’evoluzione umana e delle relazioni tra poteri sociali, non segue lo sviluppo naturale tecnologico e industriale proprio delle economie sociali, tutto quello che attiene al pensiero umano alla formazione personale e collettiva di generazioni di individui segue un moto lento ma perpetuo proprio. Il lento moto perpetuo della caduta di alcune barriere dogmatiche sociali è inarrestabile seppur lento, così come i periodi storici passano da Stati etici a forme Statuali che  vanno verso il libertinaggio e il saccheggio di ogni regola di condotta Istituzionale com’è quella attuale, con un ruolo determinante dei mezzi di informazione, altro potere sempre più in crescita nella società delle tecnologie e delle telecomunicazioni in tempo reale. Riscoprire  il tempo della decenza  è il primo passo verso una società che si riscopre e si sorprende, una società come quella attuale in cui ogni atto sembra normale accadimento, è una società in uno stato di voluta e consapevole patologia sociale dei poteri in esso agenti.

Riscoprire la tensione ideale è la vera sfida che ha contraddistinto ogni fase  aurea dell’azione umana o di sviluppi Statuali e settoriali dalle economie, alle scienze sociali a quelle mediche, il punto del non ritorno non va mai oltrepassato.

dott Luigi Ruberto

                                                  

 

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Presentazione Mozione Bilancio...

 

Comune di Rocchetta Sant’Antonio(Fg) Gruppo Consiliare di minoranza Rocchetta Libera L’Alternativa c’è.Al Segretario Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) Dott GianLuigi Caso Al Sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) Prof Ranieri Castelli

Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)Sig Luigi Inglese

Ai Capigruppo  del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

 

Oggetto: Presentazione mozione di indirizzo al bilancio di previsione 2010- e pluriennale 2011-2012  art 13 regolamento Comunale.

 

Con la presente istanza mozione così come da regolamento Comunale, il sottoscritto Dott Luigi Ruberto in qualità di Consigliere Comunale chiede al Sindaco alla giunta e ai Consiglieri tutti, di esprimersi con un proprio voto cd atto di indirizzo, per un impegno concreto a cercare fondi in bilancio per le seguenti tematiche:

 

 

a.     ELIMINAZIONE TARSU DA FARE FRONTE CON LE ENTRATE         DELL’EOLICO,ED ESENZIONE TOTALE DELLA BOLLETTA ELETTRICA PER TUTTI I CITTADINI VISTA LA MOLE DI ENERGIA PRODOTTA NEL NOSTRO COMUNE E DELLE NOTEVOLI ENTRATE EOLICHE STRAORDINARIE.

b.     STANZIAMENTO IN BILANCIO DI UNA SOMMA NON INFERIORE A CINQUANTAMILA EURO PER LA ISTITUZIONE DEL BONUS PER OGNI PRIMO NATO PARI A DUEMILA EURO, E LA ISTITUZIONE DI TRE BORSE DI STUDIO PER MASTER PER I NEOLAUREATI DI CODESTO COMUNE PER UN AMMONTARE COMPOLESSIVO PARI A TRENTAMILA EURO;

 

Si chiede al Presidente del Consiglio e al Segretario Comunale che codesta istanza venga posta in votazione prima dell’approvazione del bilancio di previsione come impegno della maggioranza di Governo per quanto attiene la detassazione locale e l’utilizzo dei fondi derivanti dai parchi eolici installati nel nostro Comune.

Accapo n. 5 seduta consiliare del 05.05.2010

 

Presentata venerdì 30 aprile 2010

(Mozione votata in Consiglio Comunale in data 5 maggio 2010 con voti contrari 9 della maggioranza,voto favorevoli 3 della opposizione proponente Ruberto.Garruto.Circiello. Assente Mangino)

 

Il vice-capogruppo Consiliare di opposizione

Dr Luigi Ruberto

 

 

 

 

 

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Nuove Frontiere...

 

 

Nuove frontiere.

A cura del Dott Luigi Ruberto

Il nuovo spaventa,attrae,incuriosisce,il nuovo vuole essere conquistato,gestito,capito.

La storia dell’evoluzione umana si è sempre confrontata con il nuovo, con la scoperta di nuovi mondi, di nuovi esseri viventi di nuovi progressi, proprio pochi giorni fa la scoperta di una cellula che si autoriproduce, il nuovo appunto. Dunque il nuovo cos’è, se non un passo in avanti verso nuove forme di conoscenza, di saperi, di analisi della realtà, la storia dell’evoluzione umana si è sempre divisa in due grandi schieramenti l’uno che era ed è conservatore, l’altro innovatore, scuole di pensiero che si confrontano ancora oggi, che si contrappongono e in altri casi si incontrano. Il nuovo dunque è terreno di scontro e incontro di idee di civiltà di opinioni di ricerche scientifiche artatamente finanziate per costruire anche nuove frontiere  economiche. Ma il dato saliente è che il nuovo, in passato come oggi, sta continuando a far parlare di sé.

Il dato è mobile non immobile, l’essere umano è un soggetto sempre in divenire mai statico, ed anche da un’apparente staticità di fatti egli medita,dunque si muove. La storia delle dottrine scientifiche si basa su questi due architravi, la continua ricerca del nuovo dato dalla cultura eminentemente scientifica ed analitica e la cultura umanistica che dalla riflessione e dalla maieutica e dallo scavare nello spirito umano ricerca nuovi percorsi e nuovi stadi spirituali e morali. Il dato dunque è mobile seppur a volte sembra immobile. Il dato è evoluzione in divenire, cambiamento,mutamento,innovazione. Tra i maggiori ambiti umani in cui c’è maggior immobilismo c’è il rapportarsi al potere e alla sua gestione, il potere spesso gestisce chi lo detiene ecco il vero limite, non è l’uomo a gestire il potere, e dunque come nel passato, la corruzione, il meretricio, gli intrighi animavano l’animo umano, così oggi il dato ontologico dell’essere umano continua a vivere la gestione del potere allo stesso modo. Nel potere non c’è nuovo, dunque ma una condizione oggettiva di subalternità dell’animo umano verso il potere, che corrompe l’animo e le menti. Pochi eletti nella storia dei popoli e delle rappresentanze hanno avuto la forza ed il livore morale nel dominare il potere, e sono costoro che hanno fatto la storia in positivo, delle Istituzioni, delle economie, delle scienze umane. Il futuro di ogni civiltà dipende dunque in moti casi dagli equilibri intersociali che in esso si creano, quando gli elementi corruttivi, divengono preminenti e surclassano gli elementi di interesse generale ecco allora che ogni forma di società va in crisi, una crisi che è sociale, di costume, di iterazione poi come conseguenza diviene anche economica perché il sistema diviene e subisce una squilibrio che diviene cronico porta con sé ogni dato che ha in sé la cronicità, un malfunzionamento del sistema apparato. Quali dunque le strade dopo questa riflessione? È necessario costruire nella società occidentale una nuova cultura del merito, delle regole, e della socialità,ogni forma sociale che continua il proprio peregrinare sulla terra senza forme stringenti di comportamento è destinata alla decadenza, il ruolo degli Stati nelle economie deve oggi più che mai assurgere ad un ruolo di regolatore dei fenomeni umani che hanno tutti una ricaduta sul sistema delle relazioni sociali in tutti i settori. Ed allora forse è opportuno avere realmente la forza nel voler costruire una nuova società occidentale che sembra volgere al declino, senza essere spaventati da nuove regole per una nuova società, con rappresentati che siano forieri delle istanze dei rappresentati e non loro usurpatori. Rilanciare le culture umanistiche è una priorità, perché solo da esse si hanno società sane, il mito della produzione ha perso, il mito dell’uomo funzionale all’economia,è superato,il super io umano risiede nell’equilibrio tra il necessario ed il superfluo.

dott Luigi Ruberto

                                                  

 

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Enti Locali Necessario Cambiare...

 

 

 

Enti Locali: Necessario Cambiare.

A cura del Dott Luigi Ruberto

 

La politica parolaia continua a parlare,parlare,parlare,senza porre in essere proposte concrete per ridurre la spesa pubblica negli enti locali. I comuni, le provincie, e le regioni, sono da anni prive di organi di controllo, cui le opposizioni possono far ricorso per quanto attiene gli atti amministrativi prima che esplichino la loro efficacia.

È rimasta a baluardo della corretta amministrazione sono la corte dei conti con competenza regionale. Dopo la eliminazione dei co.re.co. a livello provinciale, nessun organismo di controllo sulla spesa degli enti locali è stato pensato dal legislatore,urge dunque correre ai ripari. Per avere uno Stato moderno ed efficiente è necessario dare vita e dare forma a strumenti di controllo degli enti locali, per costruire una coscienza civica spesso assente nell’amministrazione della cosa pubblica. È necessario, che il legislatore ripensi ad un organismo di controllo che operi a livello provinciale per bocciare gli atti illegittimi prima che esplichino i loro effetti, o è necessario  pensare ad una figura professionale di controllo a salvaguardia degli enti locali in ogni comune, perché dopo la eliminazione dei difensori civici comunali, di recente applicazione, le opposizioni poco possono fare, se non ricorrere alla procura o alla corte dei conti, ma questo dopo che in molti casi gli atti hanno già acquisito piena efficacia. Nel panorama politico nazionale e mondiale, nella crisi generale che attraversa le economie e le istituzioni europee, anche in Italia si è aperto il dibattito politico sui tagli. Ma il primo e sostanzioso taglio dovrebbe venire dal taglio alle spese degli enti locali e degli enti inutili, con la creazione appunto di organi di controllo sulla spesa della pubblica amministrazione. Ma si vuole realmente una pubblica amministrazione efficiente? Uno Stato apparato funzionale e funzionante? Nell’occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia, la politica la cosa più importante che dovrebbe decidere è se continuare a fare l’Italia e gli Italiani,iniziando a costruire un architrave Istituzionale importante e con i dovuti contrappesi politici e di controllo. Costruire percorsi virtuosi che selezionino le classi dirigenti è un altro cammino da non tralasciare rilanciando il ruolo di formazione politica e di  crescita che i partiti tra  mille storture hanno svolto in Italia. Le nuove politiche nazionali ed internazionali, sono sempre  ripartite da un ripensamento della selva della pubblica amministrazione, uno dei centri di spesa più importanti in ogni Stato europeo, dare le giuste risposte ai cittadini prima che all’elettorato del partito di maggioranza relativo è la vera sfida, la sfida per la costruzione di un paese moderno e con poteri pubblici controllabili e controllati, senza praterie indiscriminate di vuoti normativi.

Non è un caso che le pubbliche amministrazioni dove la funzione di controllo degli enti locali sono più stringenti, lì il tasso di funzionalità della pubblica amministrazione è più evidente  e la corruttela, ridotta ai minimi termini. Il vero dibattito politico in Italia deve ruotare e ruoterà nei prossimi lustri intorno a questo elemento di riflessione, costruire uno Stato amministrativo con i dovuti strumenti di controllo della spesa  o uno Stato politico a prescindere? E’ necessario ridare un ruolo anche alle minoranze elette dai cittadini, con strumenti  che possano dare loro il potere di  far controllare la legittimità degli atti. Tutto questo diminuirebbe di molto gli sprechi in comuni, provincie, e regioni. Solo apparati politici forti con poteri di controlli altrettanto stringenti sono funzionali.

dott Luigi Ruberto

                                                  

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, I limiti delle Economie Europee...

 

 

I limiti delle economie Europee.

di Luigi Ruberto

Siamo in un periodo storico in cui nelle economie sociali e di scala,tutti i limiti che sembravano superabili stanno collassando. Dopo la crisi economica nata e partita dagli USA anche la Grecia sta  vivendo momenti difficili,e altre nazioni Europee stanno seguendo a ruota.

Sarà forse necessario costruire un capitalismo regolato? Un capitalismo che abbia il volto o a umano, seppur molti affermano che nessuna economia ha un volto umano ed umanizzante, essa deve essere mirare all’efficacia all’efficienza e all’economicità.

I limiti che allo stato si affrontano in moltissimi settori economici sono dati dalle speculazioni finanziarie che, sono il lato negativo delle operazioni economico finanziarie dei nostri tempi, avendo come obbiettivo unico il vantaggio economico immediato. Il dato dunque da tenere in evidenza, è la crescita dell’etica nelle politiche d’impresa, un elemento che sta in molti paesi iniziando a prendere piede, un’impresa non viene più e solo valutata per la sua capacità di produzione,occupazione,e liquidità e stato patrimoniale, ma anche per la sua trasparenza e  interna e per i progetti che intende attuare con i risparmi degli investitori o  per le utilità sociali dei suoi investimenti; lo stesso potrebbe dirsi e deve dirsi per gli Stati e o suoi Governanti, quando degli stati vanno in bancarotta o vicino ad un collasso finanziario c’è qualcosa nel sistema di Governo pubblico e privato che non quadra.

Comprendere i fenomeni del mercato internazionale è dunque una priorità,come pure orientare le scelte economiche internazionali è un altro elemento da non trascurare.

Il ruolo delle banche, cuore pulsante delle economie moderne, ha assunto oggi più che mai un ruolo importante e di primo piano, un ruolo che si interseca con forze politiche, governi, uomini di potere, e progetti d’impresa e di governo.

Le famose cordate d’impresa sono il cuore pulsante del potere democratico che in molti casi le esprimo e le sorreggono per poi avere una chiara e a volte nascosta protezione istituzionale. Ma questa è Democrazia?

Potrebbe anche esserlo, se si guarda alla storiografia degli Stati e delle evoluzioni politiche, ma sicuramente è un elemento dopante che influisce e non di poco sui dati e i movimenti che ogni Stato o Governo vuole mettere in campo.

Il rinnovamento, passa dunque da un rinnovato impegno della classe degli intellettuali e della cultura, intesa come strutturazione del pensiero alle istanze della maggioranza dei consociati, il ruolo dei poteri economici troppo forti e delle rappresentanze politiche figlie dei potentati economici costruisce un sistema Statuale e legislativo viziato e privo di reali sistemi di controllo  di giusti pesi e contrappesi.

Il passo in avanti nei prossimi decenni che l’Europa deve fare è rafforzare le identità Nazionali,e commemorare anche in maniera più forte la nostra unità d’Italia,ma non prescindendo dal costruire un’Europa politica, perché solo con un Europa politica si diminuiranno le forze della banche e dei banchieri e si costruiranno delle economie di scale interstatuale più forti e con maggiori pesi e contrappesi.

Il dato salienti nelle politiche internazionali allo stato è la fragilità del sistema economico interstatuale, e la limitata forza di prevenzione dei problemi dei Governi centrali e della stessa UE.

Il ruolo delle Istituzioni Democratiche dunque, torna ad essere sempre, nei momenti di difficoltà, un ruolo primario per la legittimazione popolare che esse devono avere

dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, Dichiarazione di voto al Bilancio...

 

 

Gruppo Consiliare Rocchetta Libera-L’Alternativa c’è.

 

Dichiarazione di voto bilancio di previsione 2010.

 

Il Gruppo Consiliare Ricchetta Libera, esprime il proprio voto contrario al bilancio di previsione in oggetto, in data 5 maggio 2010 in quanto lo ritiene non corrispondente alle esigenze concrete della comunità.Non sono esplicitati infatti interventi a sostegno del reddito, l’eliminazione della tarsu,bolletta elettrica e altre fonti di tassazione locale con le risorse straordinarie dell’eolico,al fine di avere una utilità collettiva diffusa delle risorse eoliche.Si è fortemente contrari e critici nella scelta di voler investire 700.000 euro per rifare la piazza del nostro comune, non essendoci delle esigenze concrete, si potrebbero invece utilizzare tali fondi per promuovere occupazione nell’area del patto dei monti Dauni, coinvestendo con altri imprenditori locali e non e per ridare voce e speranza ai nostri giovani.

TALE OPERA NON E’ UNA PRIORITA’, LO E’ INVECE LARGO VISCONTI DI MODRONE.

Si chiede inoltre di istituire degli appositi bonus bebè a sostegno della natalità nel nostro Comune e al sostegno di giovani neolaureati per dei Master Universitari da svolgersi nelle capitali Europee con un impegno etico da parte dei borsisti a rientrare per minimo  7 anni nel nostro Comune al termine del master di specializzazione.Si propone inoltre, di porre in essere tutte le azioni concrete del caso per ottenere finanziamenti per urbanizzare le nostre campagne con luce e condotte idriche, senza le quali continueranno come sono nella maggior parte dei casi, ad essere disabitate.Ed in ultima istanza si chiede all’organo di giunta di stanziare centomila euro per azioni di formazione e recupero per i giovani disagiati e in stato di devianza sociale, preso atto che come si legge dal bilancio di previsione c’è un mero intento in tal senso che se non sorretto adeguatamente da impegni finanziari non avrà riscontri concreti e fattuali.Si esprime pertanto la propria criticità verso il bilancio di previsione in accapo, non essendo previste poste in bilancio che rilancino il sociale,l’occupazione,e l’economia del nostro piccolo paese,a discapito di opere pubbliche inutili e DANNOSE.

Si invita la maggioranza di governo a prevedere in bilancio fondi necessari per collegarci con il casello autostradale di Candela o Lacedonia uscendo dall’isolamento.

mercoledì 5 maggio 2010

I CINSIGLIERI

CIRCIELLO                                                            RUBERTO                                                        GARRUTO

 

 

 

 

 

 

 

 

luigi ruberto

Riunitosi il Consiglio Comunale...

 

 

 

Si parte male.
                                                                                                                                                                            A cura di Luigi Ruberto

Riunitosi il Consiglio Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) il 19 aprile 10, nella prima seduta di insediamento. Dopo la convalida degli eletti, e l’elezione di Luigi Inglese a Presidente del consiglio Comunale, con l’astensione dell’opposizione, si è proceduto alla comunicazione della giunta comunale,che ha visto l’opposizione protagonista nell’evidenziare che la giunta è non conforme alla normativa sulle pari opportunità, che non vede la presenza di una donna in giunta, prevista invece dai maggiori orientamenti giuridici, come prevede l’art. 6 della legge 267/00 e l’art. 51 della Cost, e innumerevoli pronunce del tar, il gruppo di Rocchetta Libera-l'alternatva c'è- ha chiesto al Sindaco l’adeguamento dello Statuto comunale e la nomina di un assessore esterno donna, previo ricorso.

Altro scontro si è avuto per la nomina dei componenti della commissione terremoto, che ha visto la maggioranza nominare tre tecnici e la minoranza nominare un altro tecnico nella persona dell’arch Michele Longo, già apprezzato da molti cittadini di Rocchetta per il lavoro che ha svolto in passato.
Il consiglio si è sviluppato sulla scarne linee programmatiche illustrate dal sindaco, ed ha contrastato con forza gli attacchi provenuti dall’assessore Magnotta, è necessario ridare spazio alla civiltà della Politica,senza rancori e senza offese personali, che si manifestano quando non si hanno argomenti.

Il gruppo Consiliare Rocchetta Libera-l’alternativa c’è, ha illustrato le linee che come opposizione saranno seguite dal gruppo;

Circiello e Ruberto,Mangino e Garruto, hanno ringraziato tutti gli elettori e le elettrici della lista n.1,facendo gli auguri alla nuova maggioranza di Governo.

Ruberto ha illustrato in un documento, le priorità che verranno attuate con un ruolo diverso e distinto dalla maggioranza consiliare, dal controllo sugli atti alle proposte per il paese e per il bene comune.

“Le opposizioni seppur con istituti legislativi di controllo limitati, hanno un ruolo sociale e politico importante, è per questo che nel ringraziare tutti i nostri elettori, ci auguriamo che con la maggioranza su alcune tematiche quali, le INFRASTRUTTURE,L’ OCCUPAZIONE, E L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI, e il rilancio con gli altri Comuni il Patto dei Monti Dauni, si possano creare punti di vista condivisi tra i gruppi consiliari e il governo municipale, su queste tematiche se sviluppate congiuntamente ci sarà la nostra piena collaborazione.

Sarà dunque prioritario per noi, razionalizzare la spesa corrente, reinvestire correttamente le risorse eoliche, in opere immateriali quali, l’assistenza agli anziani,la promozione turistica del nostro Comune,la creazione di servizi certi e diretti al Cittadino, la promozione di iniziative tese a promuovere sviluppo, proprio delle autonomie locali come previsto dalla nostra Carta Costituzionale, su cui il Sindaco ha giurato, e ridurre luce, acqua e gas per le famiglie monoreddito istituendo degli appositi bonus famiglie con le risorse dell’eolico.

Rocchetta necessita di investimenti nel capitale umano, è per questo che da subito chiediamo che questa maggioranza istituisca delle apposite borse di studio per dei master per i neolaureati del nostro Comune, e possa riattivare la Consulta dei Cittadini chiusa da dieci anni, dando voce alla socialità e alla democrazia partecipata, ci auguriamo che in pieno spirito di collaborazione si possa creare anche un ottimo rapporto con i dipendenti comunali, al fine di svolgere al meglio la nostra funzione di proposta-e controllo sull’operato della maggioranza.

La nostra sarà un’opposizione seria, corretta, decisa, pronta, rigorosa, nell’interesse dell’alto dibattito Democratico e nell’interesse esclusivo della Cittadinanza tutta”.

                                                                                                                    22.04.10

                                                                                                                dott Luigi Ruberto

 

 

 

luigi ruberto

Ruberto, L'intervista...

 

 

 

 

 

Elezioni Comunali 2010-03-16

L’intervista. A Luigi Ruberto

Ruberto Lei si è candidato al Comune di Rocchetta,perché?


Potrei rispondere semplicemente per dare un ulteriore contributo di Democrazia,di Politica e di Libertà al mio Comune. Credo che Rocchetta possa e debba voltare pagina. Io sono pronto e disponibile,se eletto dal Popolo, a prendermi le mie responsabilità, e dare voce a chi non ha voce, costruire una vera politica sociale per gli anziani, una seria politica occupazionale, e rilanciare con l’ente Provincia di Foggia, una nuova stagione per le politiche infrastrutturali,perchè è una priorità. Dopo che per 15 anni i candidati uscenti della lista n.2 NULLA hanno fatto di concreto e Professionale per gli anziani, per le strade che sono un colabrodo, e per l’occupazione dei giovani. Come crede debba viversi l’impegno politico ed amministrativo? Credo che ci debba essere un mix di passione civile,rispetto dell’altro e confronto di idee. Purtroppo nulla di questo c’è nella lista n.2. Quali le priorità della vostra lista civica? Ricostruire un tessuto Democratico, dare risposte agli anziani e ai giovani, e costruire delle politiche di defiscalizzazione comunale. Ripartire dalla centralità della persona per la persona,dei giovani, delle donne,degli anziani. Il nostro è un programma Amministrativo Valido ed Efficace. Apprezzato dalla gente e da tutti coloro che lo hanno letto con attenzione. E’ un programma studiato nei dettagli da giuristi ed economisti. Hanno tentato di demolirlo, perché lo temono e temono la forza delle idee in esso presente. Chi Governerà Rocchetta per i prossimi 5 anni? Noi. E la Governeremo Bene. Quali le priorità nel primo anno di amministrazione? Infrastrutture, occupazione,servizi ai Cittadini. Seppur le priorità sono tante. Sappiamo bene che essere eletti vorrà dire affrontare i problemi correnti che la quotidianità ci porterà ad affrontare. Ma altri di noi, saranno dedicati esclusivamente, all’applicazione del programma. Alla costruzione dell’architrave giuridico per una cooperativa sociale per gli anziani. Alla redazione di una piattaforma di iniziative politico economiche per rilanciare il patto dei monti Dauni, con tutti i Sindaci che, non vogliono solo amministrare il quotidiano, e vincere le sfide del futuro. Noi vogliamo voltare pagina. Vogliamo portare i problemi di tutti i Comuni interni dell’appennino al centro delle politiche di sviluppo della nostra Provincia. E’ possibile cambiare spartito, se il popolo lo vorrà. Vincere la rassegnazione è una priorità che dobbiamo debellare. La nostra lista è una vera Alternativa. Fatta di persone mature e capaci,giovani e meno giovani,liberi cittadini, Padri e Madri di famiglia. Una lista nata per cambiare, per ritrovare la luce della socialità, della poesia del sorriso e del profumo della nostra terra, siamo più che mai determinati a salvaguardare il nostro comune e il nostro territorio. Siamo l’Alternativa,il nuovo, la capacità di voler fare e fare bene, ascoltando i Cittadini che didelegheranno ad amministrare. Siamo dalla parte di Rocchetta, per Rocchetta.

dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© 2012 Network Integration Services, Tutti i diritti riservati. Ogni diritto sui contenuti del sito è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta.