luigi ruberto
Ruberto, Una comunità
senza Meta...
UNA COMUNITA’ SENZA META.
Da una festa Baronale ad una Patronale!!!!!!!!.
Ogni estate come da anni oramai, si rincorrono
eventi religiosi e pagani, sogni, idee, voglia
di primeggiare e apparire, senza sapere dove
veramente questa Comunità è diretta. Da anni
si festeggia la Madonna del Pozzo, da
anni nel nostro Comune non c’è un comitato festa
Patronale permanente, che invece dovrebbe
nascere alla luce del sole, a modesto avviso di
chi scrive, che possa programmare e dare un
senso religioso all’evento culturale più
importante dell’anno, da anni le maggioranze
politiche che amministrano il paese, gestiscono
il tutto anche l’evento religioso della
comunità, ed a mio avviso è un tremendo errore,
seppur fossi dall’altra parte della barricata.
Se è vero com’è vero, che il potere temporale e
quello spirituale sono andati sempre a
braccetto, a Rocchetta sono da anni un unicum,
ieri come oggi.
Il mio dire, è mosso dall’intento di aprire una
riflessione che vuole evidenziare come, nel
comitato festa patronale,e non baronale,
e nelle associazioni presenti nel Comune
gestite e finanziate con fondi pubblici,
dovrebbe essere rappresentata l’intera Comunità,
con tanto di invito ad iscriversi alle stesse ed
aperte a tutti, mi stupisce Rocchetta, in parte,
che accetta che 2 o 3 persone decidano in
maniera autonoma ed indipendente di fare quello
credono, a prescindere.
Il tutto potrebbe sembrare una mera esternazione
politica, ma non lo è, la mia è e resta una
mera considerazione Sociale e Culturale,
una riflessione da Cittadino Libero, di
esprimere il proprio Pensiero, e metterlo nero
su bianco, senza inutili esternazioni di piazza
che lasciano il tempo che trovano. Una comunità
cresce se le Istituzioni in esso presenti
dialogano, parlano, sono attive nel partecipare
alla vita sociale della stessa.
Ogni azione che tende a gestire l’esistente, e
mantenere il potere costituito è un ‘azione
inutile e dannosa per l’intera Comunità, come
tanto maggiore è la responsabilità di chi
potrebbe agire per migliorare e democratizzare
il sistema della relazioni sociali e in maniera
colpevole non lo fa.
Così come la libera esternazione della parola e
il diritto di critica costruttivo non deve
essere visto come avversione, ma come una
semplice riflessione per fare un Passo
Avanti.
Lo spirito Cristiano di umana solidarietà, che
era presente in questa festa è oggi venuto
meno, così come è fortemente limitato il valore
culturale della stessa, prosciugato dalle
abitudini e privo di un autentica Spiritualità,
pervasa da un falso laicismo impegnato nel
sociale.
Sarebbe forse ora che si costituisse un
comitato festa Patronale permanente, che
abbia un Presidente, un direttivo, un revisore
dei Conti e un regolare bilancio con tanto di
entrate e di uscite. Ogni innovazione comporta
dei piccoli sacrifici, ma a lungo andare essa è
una innovazione che non potrà che dare stabilità
e una sana programmazione in tutto quello che
viene fatto, e la cosa più importante è dare la
possibilità di partecipare sia alla fase
decisionale che di mera realizzazione della
festa. L’augurio che mi faccio, è che questa mia
riflessione venga colta e letta nel giusto modo,
solo così si potranno costruire validi dialoghi
di incontro, confronto e anche di scontro
costruttivo se necessario. Il dato più
importante in ogni comunità è il tasso di
Democrazia e Partecipazione che chi ha il
compito di guidare la stessa promuove. Il senso
di Comunità va costruito con le azioni concrete
prive di ogni ambiguità, che siano costruite
solo ed esclusivamente per il senso di Comunione
a cui ogni festa Popolare e Religiosa
deve mirare e tendere e avere sempre come
obbiettivo finale il valore storico culturale
delle festa e la unione della Comunità, per
tramandare in maniera chiara e corretta, senza
ne invenzioni ne improvvisazioni le tradizioni
di una Comunità. Augurandomi di avere dato con
questa mia riflessione un contributo per
raggiungere gli obiettivi esternati in
precedenza, porgo distinti saluti.
Agosto 2010
Dott Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, Evoluzioni
antropologiche...
Club Liberal Monti Dauni

www.liberal.it
www.luigiruberto.it
Evoluzioni antropologiche e poteri di classi.
A cura del Dott Luigi Ruberto
La presente riflessione, vuole analizzare il
concetto poco amato da molti e tanto amato da
alcuni, del potere di gestione di cose e persone
in senso lato. Esso si caratterizza per una
innata dipendenza di molti consociati che
delegano funzioni pubbliche a pochi eletti, gli
stessi hanno il compito di gestire,decidere,e
programmare alcune tematiche della collettività
stanziale.
Poi c’è un altro potere quello di chi è delegato
al controllo, quello dei magistrati, poi c’è
quello degli avvocati che difendono a volte gli
innocenti a volte i colpevoli,quello dei
burocrati che hanno tenuto e in molti casi
tengono in ostaggio interi Stati e innumerevoli
decisioni politiche prese dai primi cioè dagli
eletti, poi c’è chi all’interno di un sistema
sociale di classe quale è quello di ogni società
organizzata, cerca di interagire con tutte le
fonti di potere osannandole ed incensandole per
avere dei vantaggi sociali, al punto da vivere
all’ombra del potere.
La storia dei popoli, ci insegna che il potere è
e resta immutato nella sua forma originaria di
interazione sociale, cambiano i tempi, passano
secoli, nascono le democrazie, ma il sillogismo
e l’arroganza del potere resta immutato.
In questo periodo storico, altri potenti stanno
vivendo la critica del popolo e della pubblica
opinione, vero spauracchio per i poteri in senso
lato, e riguarda la piaga delle distorsioni
all’interno della Chiesa cattolica, un dato che
deve far pensare che solo nel 2010 la forza
dirompente del rispetto omertoso verso una delle
più antiche istituzioni mondiali è venuta meno.
Da questo aspetto antropologico, si coglie come
l’evoluzione umana e delle relazioni tra poteri
sociali, non segue lo sviluppo naturale
tecnologico e industriale proprio delle economie
sociali, tutto quello che attiene al pensiero
umano alla formazione personale e collettiva di
generazioni di individui segue un moto lento ma
perpetuo proprio. Il lento moto perpetuo della
caduta di alcune barriere dogmatiche sociali è
inarrestabile seppur lento, così come i periodi
storici passano da Stati etici a forme Statuali
che vanno verso il libertinaggio e il
saccheggio di ogni regola di condotta
Istituzionale com’è quella attuale, con un ruolo
determinante dei mezzi di informazione, altro
potere sempre più in crescita nella società
delle tecnologie e delle telecomunicazioni in
tempo reale. Riscoprire il tempo della decenza
è il primo passo verso una società che si
riscopre e si sorprende, una società come quella
attuale in cui ogni atto sembra normale
accadimento, è una società in uno stato di
voluta e consapevole patologia sociale dei
poteri in esso agenti.
Riscoprire la tensione ideale è la vera sfida
che ha contraddistinto ogni fase aurea
dell’azione umana o di sviluppi Statuali e
settoriali dalle economie, alle scienze sociali
a quelle mediche, il punto del non ritorno non
va mai oltrepassato.
dott Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, Presentazione
Mozione Bilancio...

Comune di Rocchetta Sant’Antonio(Fg) Gruppo
Consiliare di minoranza Rocchetta Libera
L’Alternativa c’è.Al Segretario Comunale del
Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) Dott
GianLuigi Caso Al Sindaco del Comune di
Rocchetta Sant’Antonio (Fg) Prof Ranieri
Castelli
Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune
di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)Sig Luigi Inglese
Ai Capigruppo del Comune di Rocchetta
Sant’Antonio (Fg)
Oggetto: Presentazione mozione di indirizzo al
bilancio di previsione 2010- e pluriennale
2011-2012 art 13 regolamento Comunale.
Con la presente istanza mozione così come da
regolamento Comunale, il sottoscritto Dott Luigi
Ruberto in qualità di Consigliere Comunale
chiede al Sindaco alla giunta e ai Consiglieri
tutti, di esprimersi con un proprio voto cd atto
di indirizzo, per un impegno concreto a cercare
fondi in bilancio per le seguenti tematiche:
a.
ELIMINAZIONE TARSU DA FARE FRONTE CON LE
ENTRATE DELL’EOLICO,ED ESENZIONE TOTALE
DELLA BOLLETTA ELETTRICA PER TUTTI I CITTADINI
VISTA LA MOLE DI ENERGIA PRODOTTA NEL NOSTRO
COMUNE E DELLE NOTEVOLI ENTRATE EOLICHE
STRAORDINARIE.
b.
STANZIAMENTO IN BILANCIO DI UNA SOMMA NON
INFERIORE A CINQUANTAMILA EURO PER LA
ISTITUZIONE DEL BONUS PER OGNI PRIMO NATO PARI A
DUEMILA EURO, E LA ISTITUZIONE DI TRE BORSE DI
STUDIO PER MASTER PER I NEOLAUREATI DI CODESTO
COMUNE PER UN AMMONTARE COMPOLESSIVO PARI A
TRENTAMILA EURO;
Si chiede al Presidente del Consiglio e al
Segretario Comunale che codesta istanza venga
posta in votazione prima dell’approvazione del
bilancio di previsione come impegno della
maggioranza di Governo per quanto attiene la
detassazione locale e l’utilizzo dei fondi
derivanti dai parchi eolici installati nel
nostro Comune.
Accapo n. 5 seduta consiliare del 05.05.2010
Presentata venerdì 30 aprile 2010
(Mozione votata in Consiglio Comunale in data 5
maggio 2010 con voti contrari 9 della
maggioranza,voto favorevoli 3 della opposizione
proponente Ruberto.Garruto.Circiello. Assente
Mangino)
Il vice-capogruppo Consiliare di opposizione
Dr Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, Nuove
Frontiere...
Nuove frontiere.

A cura del Dott Luigi Ruberto
Il nuovo spaventa,attrae,incuriosisce,il nuovo
vuole essere conquistato,gestito,capito.
La storia dell’evoluzione umana si è sempre
confrontata con il nuovo, con la scoperta di
nuovi mondi, di nuovi esseri viventi di nuovi
progressi, proprio pochi giorni fa la scoperta
di una cellula che si autoriproduce, il nuovo
appunto. Dunque il nuovo cos’è, se non un passo
in avanti verso nuove forme di conoscenza, di
saperi, di analisi della realtà, la storia
dell’evoluzione umana si è sempre divisa in due
grandi schieramenti l’uno che era ed è
conservatore, l’altro innovatore, scuole di
pensiero che si confrontano ancora oggi, che si
contrappongono e in altri casi si incontrano. Il
nuovo dunque è terreno di scontro e incontro di
idee di civiltà di opinioni di ricerche
scientifiche artatamente finanziate per
costruire anche nuove frontiere economiche. Ma
il dato saliente è che il nuovo, in passato come
oggi, sta continuando a far parlare di sé.
Il dato è mobile non immobile, l’essere umano è
un soggetto sempre in divenire mai statico, ed
anche da un’apparente staticità di fatti egli
medita,dunque si muove. La storia delle dottrine
scientifiche si basa su questi due architravi,
la continua ricerca del nuovo dato dalla cultura
eminentemente scientifica ed analitica e la
cultura umanistica che dalla riflessione e dalla
maieutica e dallo scavare nello spirito umano
ricerca nuovi percorsi e nuovi stadi spirituali
e morali. Il dato dunque è mobile seppur a volte
sembra immobile. Il dato è evoluzione in
divenire, cambiamento,mutamento,innovazione. Tra
i maggiori ambiti umani in cui c’è maggior
immobilismo c’è il rapportarsi al potere e alla
sua gestione, il potere spesso gestisce chi lo
detiene ecco il vero limite, non è l’uomo a
gestire il potere, e dunque come nel passato, la
corruzione, il meretricio, gli intrighi
animavano l’animo umano, così oggi il dato
ontologico dell’essere umano continua a vivere
la gestione del potere allo stesso modo. Nel
potere non c’è nuovo, dunque ma una condizione
oggettiva di subalternità dell’animo umano verso
il potere, che corrompe l’animo e le menti.
Pochi eletti nella storia dei popoli e delle
rappresentanze hanno avuto la forza ed il livore
morale nel dominare il potere, e sono costoro
che hanno fatto la storia in positivo, delle
Istituzioni, delle economie, delle scienze
umane. Il futuro di ogni civiltà dipende dunque
in moti casi dagli equilibri intersociali che in
esso si creano, quando gli elementi corruttivi,
divengono preminenti e surclassano gli elementi
di interesse generale ecco allora che ogni forma
di società va in crisi, una crisi che è sociale,
di costume, di iterazione poi come conseguenza
diviene anche economica perché il sistema
diviene e subisce una squilibrio che diviene
cronico porta con sé ogni dato che ha in sé la
cronicità, un malfunzionamento del sistema
apparato. Quali dunque le strade dopo questa
riflessione? È necessario costruire nella
società occidentale una nuova cultura del
merito, delle regole, e della socialità,ogni
forma sociale che continua il proprio
peregrinare sulla terra senza forme stringenti
di comportamento è destinata alla decadenza, il
ruolo degli Stati nelle economie deve oggi più
che mai assurgere ad un ruolo di regolatore dei
fenomeni umani che hanno tutti una ricaduta sul
sistema delle relazioni sociali in tutti i
settori. Ed allora forse è opportuno avere
realmente la forza nel voler costruire una nuova
società occidentale che sembra volgere al
declino, senza essere spaventati da nuove regole
per una nuova società, con rappresentati che
siano forieri delle istanze dei rappresentati e
non loro usurpatori. Rilanciare le culture
umanistiche è una priorità, perché solo da esse
si hanno società sane, il mito della produzione
ha perso, il mito dell’uomo funzionale
all’economia,è superato,il super io umano
risiede nell’equilibrio tra il necessario ed il
superfluo.
dott Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, Enti Locali
Necessario Cambiare...
Enti Locali: Necessario Cambiare.
A cura del Dott Luigi Ruberto
La politica parolaia continua a
parlare,parlare,parlare,senza porre in essere
proposte concrete per ridurre la spesa pubblica
negli enti locali. I comuni, le provincie, e le
regioni, sono da anni prive di organi di
controllo, cui le opposizioni possono far
ricorso per quanto attiene gli atti
amministrativi prima che esplichino la loro
efficacia.
È rimasta a baluardo della corretta
amministrazione sono la corte dei conti con
competenza regionale. Dopo la eliminazione dei
co.re.co. a livello provinciale, nessun
organismo di controllo sulla spesa degli enti
locali è stato pensato dal legislatore,urge
dunque correre ai ripari. Per avere uno Stato
moderno ed efficiente è necessario dare vita e
dare forma a strumenti di controllo degli enti
locali, per costruire una coscienza civica
spesso assente nell’amministrazione della cosa
pubblica. È necessario, che il legislatore
ripensi ad un organismo di controllo che operi a
livello provinciale per bocciare gli atti
illegittimi prima che esplichino i loro effetti,
o è necessario pensare ad una figura
professionale di controllo a salvaguardia degli
enti locali in ogni comune, perché dopo la
eliminazione dei difensori civici comunali, di
recente applicazione, le opposizioni poco
possono fare, se non ricorrere alla procura o
alla corte dei conti, ma questo dopo che in
molti casi gli atti hanno già acquisito piena
efficacia. Nel panorama politico nazionale e
mondiale, nella crisi generale che attraversa le
economie e le istituzioni europee, anche in
Italia si è aperto il dibattito politico sui
tagli. Ma il primo e sostanzioso taglio dovrebbe
venire dal taglio alle spese degli enti locali e
degli enti inutili, con la creazione appunto di
organi di controllo sulla spesa della pubblica
amministrazione. Ma si vuole realmente una
pubblica amministrazione efficiente? Uno Stato
apparato funzionale e funzionante?
Nell’occasione dei festeggiamenti dei 150 anni
dell’unità d’Italia, la politica la cosa più
importante che dovrebbe decidere è se continuare
a fare l’Italia e gli Italiani,iniziando a
costruire un architrave Istituzionale importante
e con i dovuti contrappesi politici e di
controllo. Costruire percorsi virtuosi che
selezionino le classi dirigenti è un altro
cammino da non tralasciare rilanciando il ruolo
di formazione politica e di crescita che i
partiti tra mille storture hanno svolto in
Italia. Le nuove politiche nazionali ed
internazionali, sono sempre ripartite da un
ripensamento della selva della pubblica
amministrazione, uno dei centri di spesa più
importanti in ogni Stato europeo, dare le giuste
risposte ai cittadini prima che all’elettorato
del partito di maggioranza relativo è la vera
sfida, la sfida per la costruzione di un paese
moderno e con poteri pubblici controllabili e
controllati, senza praterie indiscriminate di
vuoti normativi.
Non è un caso che le pubbliche amministrazioni
dove la funzione di controllo degli enti locali
sono più stringenti, lì il tasso di funzionalità
della pubblica amministrazione è più evidente e
la corruttela, ridotta ai minimi termini. Il
vero dibattito politico in Italia deve ruotare e
ruoterà nei prossimi lustri intorno a questo
elemento di riflessione, costruire uno Stato
amministrativo con i dovuti strumenti di
controllo della spesa o uno Stato politico a
prescindere? E’ necessario ridare un ruolo anche
alle minoranze elette dai cittadini, con
strumenti che possano dare loro il potere di
far controllare la legittimità degli atti. Tutto
questo diminuirebbe di molto gli sprechi in
comuni, provincie, e regioni. Solo apparati
politici forti con poteri di controlli
altrettanto stringenti sono funzionali.
dott Luigi Ruberto
Ruberto, I limiti delle
Economie Europee...
I limiti delle economie Europee.
di Luigi Ruberto
Siamo in un periodo storico in cui nelle
economie sociali e di scala,tutti i limiti che
sembravano superabili stanno collassando. Dopo
la crisi economica nata e partita dagli USA
anche la Grecia sta vivendo momenti difficili,e
altre nazioni Europee stanno seguendo a ruota.
Sarà forse necessario costruire un capitalismo
regolato? Un capitalismo che abbia il volto o a
umano, seppur molti affermano che nessuna
economia ha un volto umano ed umanizzante, essa
deve essere mirare all’efficacia all’efficienza
e all’economicità.
I limiti che allo stato si affrontano in
moltissimi settori economici sono dati dalle
speculazioni finanziarie che, sono il lato
negativo delle operazioni economico finanziarie
dei nostri tempi, avendo come obbiettivo unico
il vantaggio economico immediato. Il dato dunque
da tenere in evidenza, è la crescita dell’etica
nelle politiche d’impresa, un elemento che sta
in molti paesi iniziando a prendere piede,
un’impresa non viene più e solo valutata per la
sua capacità di produzione,occupazione,e
liquidità e stato patrimoniale, ma anche per la
sua trasparenza e interna e per i progetti che
intende attuare con i risparmi degli investitori
o per le utilità sociali dei suoi investimenti;
lo stesso potrebbe dirsi e deve dirsi per gli
Stati e o suoi Governanti, quando degli stati
vanno in bancarotta o vicino ad un collasso
finanziario c’è qualcosa nel sistema di Governo
pubblico e privato che non quadra.
Comprendere i fenomeni del mercato
internazionale è dunque una priorità,come pure
orientare le scelte economiche internazionali è
un altro elemento da non trascurare.
Il ruolo delle banche, cuore pulsante delle
economie moderne, ha assunto oggi più che mai un
ruolo importante e di primo piano, un ruolo che
si interseca con forze politiche, governi,
uomini di potere, e progetti d’impresa e di
governo.
Le famose cordate d’impresa sono il cuore
pulsante del potere democratico che in molti
casi le esprimo e le sorreggono per poi avere
una chiara e a volte nascosta protezione
istituzionale. Ma questa è Democrazia?
Potrebbe anche esserlo, se si guarda alla
storiografia degli Stati e delle evoluzioni
politiche, ma sicuramente è un elemento dopante
che influisce e non di poco sui dati e i
movimenti che ogni Stato o Governo vuole mettere
in campo.
Il rinnovamento, passa dunque da un rinnovato
impegno della classe degli intellettuali e della
cultura, intesa come strutturazione del pensiero
alle istanze della maggioranza dei consociati,
il ruolo dei poteri economici troppo forti e
delle rappresentanze politiche figlie dei
potentati economici costruisce un sistema
Statuale e legislativo viziato e privo di reali
sistemi di controllo di giusti pesi e
contrappesi.
Il passo in avanti nei prossimi decenni che
l’Europa deve fare è rafforzare le identità
Nazionali,e commemorare anche in maniera più
forte la nostra unità d’Italia,ma non
prescindendo dal costruire un’Europa politica,
perché solo con un Europa politica si
diminuiranno le forze della banche e dei
banchieri e si costruiranno delle economie di
scale interstatuale più forti e con maggiori
pesi e contrappesi.
Il dato salienti nelle politiche internazionali
allo stato è la fragilità del sistema economico
interstatuale, e la limitata forza di
prevenzione dei problemi dei Governi centrali e
della stessa UE.
Il ruolo delle Istituzioni Democratiche dunque,
torna ad essere sempre, nei momenti di
difficoltà, un ruolo primario per la
legittimazione popolare che esse devono avere
dott Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, Dichiarazione di
voto al Bilancio...

Gruppo Consiliare Rocchetta Libera-L’Alternativa
c’è.
Dichiarazione di voto bilancio di previsione
2010.
Il Gruppo Consiliare Ricchetta Libera, esprime
il proprio voto contrario al bilancio di
previsione in oggetto, in data 5 maggio 2010 in
quanto lo ritiene non corrispondente alle
esigenze concrete della comunità.Non sono
esplicitati infatti interventi a sostegno del
reddito, l’eliminazione della tarsu,bolletta
elettrica e altre fonti di tassazione locale con
le risorse straordinarie dell’eolico,al fine di
avere una utilità collettiva diffusa delle
risorse eoliche.Si è fortemente contrari e
critici nella scelta di voler investire 700.000
euro per rifare la piazza del nostro comune, non
essendoci delle esigenze concrete, si potrebbero
invece utilizzare tali fondi per promuovere
occupazione nell’area del patto dei monti Dauni,
coinvestendo con altri imprenditori locali e non
e per ridare voce e speranza ai nostri giovani.
TALE OPERA NON E’ UNA PRIORITA’, LO E’ INVECE
LARGO VISCONTI DI MODRONE.
Si chiede inoltre di istituire degli appositi
bonus bebè a sostegno della natalità nel nostro
Comune e al sostegno di giovani neolaureati per
dei Master Universitari da svolgersi nelle
capitali Europee con un impegno etico da parte
dei borsisti a rientrare per minimo 7 anni nel
nostro Comune al termine del master di
specializzazione.Si propone inoltre, di porre in
essere tutte le azioni concrete del caso per
ottenere finanziamenti per urbanizzare le nostre
campagne con luce e condotte idriche, senza le
quali continueranno come sono nella maggior
parte dei casi, ad essere disabitate.Ed in
ultima istanza si chiede all’organo di giunta di
stanziare centomila euro per azioni di
formazione e recupero per i giovani disagiati e
in stato di devianza sociale, preso atto che
come si legge dal bilancio di previsione c’è un
mero intento in tal senso che se non sorretto
adeguatamente da impegni finanziari non avrà
riscontri concreti e fattuali.Si esprime
pertanto la propria criticità verso il bilancio
di previsione in accapo, non essendo previste
poste in bilancio che rilancino il
sociale,l’occupazione,e l’economia del nostro
piccolo paese,a discapito di opere pubbliche
inutili e DANNOSE.
Si invita la maggioranza di governo a prevedere
in bilancio fondi necessari per collegarci con
il casello autostradale di Candela o Lacedonia
uscendo dall’isolamento.
mercoledì 5 maggio 2010
I CINSIGLIERI
CIRCIELLO
RUBERTO
GARRUTO
luigi ruberto
Riunitosi il Consiglio
Comunale...
Si parte male.
A cura di Luigi Ruberto
Riunitosi il Consiglio Comunale del Comune di
Rocchetta Sant’Antonio (Fg) il 19 aprile 10,
nella prima seduta di insediamento. Dopo la
convalida degli eletti, e l’elezione di Luigi
Inglese a Presidente del consiglio Comunale, con
l’astensione dell’opposizione, si è proceduto
alla comunicazione della giunta comunale,che ha
visto l’opposizione protagonista
nell’evidenziare che la giunta è non conforme
alla normativa sulle pari opportunità, che non
vede la presenza di una donna in giunta,
prevista invece dai maggiori orientamenti
giuridici, come prevede l’art. 6 della legge
267/00 e l’art. 51 della Cost, e innumerevoli
pronunce del tar, il gruppo di Rocchetta
Libera-l'alternatva c'è- ha chiesto al Sindaco
l’adeguamento dello Statuto comunale e la nomina
di un assessore esterno donna, previo ricorso.
Altro scontro si è avuto per la nomina dei
componenti della commissione terremoto, che ha
visto la maggioranza nominare tre tecnici e la
minoranza nominare un altro tecnico nella
persona dell’arch Michele Longo, già apprezzato
da molti cittadini di Rocchetta per il lavoro
che ha svolto in passato.
Il consiglio si è sviluppato sulla scarne linee
programmatiche illustrate dal sindaco, ed ha
contrastato con forza gli attacchi provenuti
dall’assessore Magnotta, è necessario ridare
spazio alla civiltà della Politica,senza rancori
e senza offese personali, che si manifestano
quando non si hanno argomenti.
Il gruppo Consiliare Rocchetta
Libera-l’alternativa c’è, ha illustrato le linee
che come opposizione saranno seguite dal gruppo;
Circiello e Ruberto,Mangino e Garruto, hanno
ringraziato tutti gli elettori e le elettrici
della lista n.1,facendo gli auguri alla nuova
maggioranza di Governo.
Ruberto ha illustrato in un documento, le
priorità che verranno attuate con un ruolo
diverso e distinto dalla maggioranza consiliare,
dal controllo sugli atti alle proposte per il
paese e per il bene comune.
“Le opposizioni seppur con istituti legislativi
di controllo limitati, hanno un ruolo sociale e
politico importante, è per questo che nel
ringraziare tutti i nostri elettori, ci
auguriamo che con la maggioranza su alcune
tematiche quali, le INFRASTRUTTURE,L’
OCCUPAZIONE, E L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI, e il
rilancio con gli altri Comuni il Patto dei Monti
Dauni, si possano creare punti di vista
condivisi tra i gruppi consiliari e il governo
municipale, su queste tematiche se sviluppate
congiuntamente ci sarà la nostra piena
collaborazione.
Sarà dunque prioritario per noi, razionalizzare
la spesa corrente, reinvestire correttamente le
risorse eoliche, in opere immateriali quali,
l’assistenza agli anziani,la promozione
turistica del nostro Comune,la creazione di
servizi certi e diretti al Cittadino, la
promozione di iniziative tese a promuovere
sviluppo, proprio delle autonomie locali come
previsto dalla nostra Carta Costituzionale, su
cui il Sindaco ha giurato, e ridurre luce, acqua
e gas per le famiglie monoreddito istituendo
degli appositi bonus famiglie con le risorse
dell’eolico.
Rocchetta necessita di investimenti nel capitale
umano, è per questo che da subito chiediamo che
questa maggioranza istituisca delle apposite
borse di studio per dei master per i neolaureati
del nostro Comune, e possa riattivare la
Consulta dei Cittadini chiusa da dieci anni,
dando voce alla socialità e alla democrazia
partecipata, ci auguriamo che in pieno spirito
di collaborazione si possa creare anche un
ottimo rapporto con i dipendenti comunali, al
fine di svolgere al meglio la nostra funzione di
proposta-e controllo sull’operato della
maggioranza.
La nostra sarà un’opposizione seria, corretta,
decisa, pronta, rigorosa, nell’interesse
dell’alto dibattito Democratico e nell’interesse
esclusivo della Cittadinanza tutta”.
22.04.10
dott Luigi Ruberto
luigi ruberto
Ruberto, L'intervista...
Elezioni Comunali 2010-03-16
L’intervista. A Luigi Ruberto
Ruberto Lei si è candidato al Comune di
Rocchetta,perché?
Potrei rispondere semplicemente per dare un
ulteriore contributo di Democrazia,di Politica e
di Libertà al mio Comune. Credo che Rocchetta
possa e debba voltare pagina. Io sono pronto e
disponibile,se eletto dal Popolo, a prendermi le
mie responsabilità, e dare voce a chi non ha
voce, costruire una vera politica sociale per
gli anziani, una seria politica occupazionale, e
rilanciare con l’ente Provincia di Foggia, una
nuova stagione per le politiche
infrastrutturali,perchè è una priorità. Dopo che
per 15 anni i candidati uscenti della lista n.2
NULLA hanno fatto di concreto e Professionale
per gli anziani, per le strade che sono un
colabrodo, e per l’occupazione dei giovani. Come
crede debba viversi l’impegno politico ed
amministrativo? Credo che ci debba essere un mix
di passione civile,rispetto dell’altro e
confronto di idee. Purtroppo nulla di questo c’è
nella lista n.2. Quali le priorità della vostra
lista civica? Ricostruire un tessuto
Democratico, dare risposte agli anziani e ai
giovani, e costruire delle politiche di
defiscalizzazione comunale. Ripartire dalla
centralità della persona per la persona,dei
giovani, delle donne,degli anziani. Il nostro è
un programma Amministrativo Valido ed Efficace.
Apprezzato dalla gente e da tutti coloro che lo
hanno letto con attenzione. E’ un programma
studiato nei dettagli da giuristi ed economisti.
Hanno tentato di demolirlo, perché lo temono e
temono la forza delle idee in esso presente. Chi
Governerà Rocchetta per i prossimi 5 anni? Noi.
E la Governeremo Bene. Quali le priorità nel
primo anno di amministrazione? Infrastrutture,
occupazione,servizi ai Cittadini. Seppur le
priorità sono tante. Sappiamo bene che essere
eletti vorrà dire affrontare i problemi correnti
che la quotidianità ci porterà ad affrontare. Ma
altri di noi, saranno dedicati esclusivamente,
all’applicazione del programma. Alla costruzione
dell’architrave giuridico per una cooperativa
sociale per gli anziani. Alla redazione di una
piattaforma di iniziative politico economiche
per rilanciare il patto dei monti Dauni, con
tutti i Sindaci che, non vogliono solo
amministrare il quotidiano, e vincere le sfide
del futuro. Noi vogliamo voltare pagina.
Vogliamo portare i problemi di tutti i Comuni
interni dell’appennino al centro delle politiche
di sviluppo della nostra Provincia. E’ possibile
cambiare spartito, se il popolo lo vorrà.
Vincere la rassegnazione è una priorità che
dobbiamo debellare. La nostra lista è una vera
Alternativa. Fatta di persone mature e
capaci,giovani e meno giovani,liberi cittadini,
Padri e Madri di famiglia. Una lista nata per
cambiare, per ritrovare la luce della socialità,
della poesia del sorriso e del profumo della
nostra terra, siamo più che mai determinati a
salvaguardare il nostro comune e il nostro
territorio. Siamo l’Alternativa,il nuovo, la
capacità di voler fare e fare bene, ascoltando i
Cittadini che didelegheranno ad amministrare.
Siamo dalla parte di Rocchetta, per Rocchetta.
dott Luigi Ruberto