il rilancio del comune

NECESSARIO UN BILANCIO CON ASSI ED IDEE FORTI

Ruberto: Necessario un bilancio con assi ed idee forti,per il rilancio del Comune di Rocchetta S A allo stato assenti.

 

BILANCIO DI PREVISIONE di spesa 2011-06-27

Dichiarazione di Voto.

"In riferimento al presente accapo, esprimo il mio voto  CONTRARIO per le seguenti ragioni politiche che sottendono la redazione del bilancio di previsione 2011.

CULTURA:Minimali sono le risorse per la Cultura stanziate nel presente bilancio che non superano i 74.000 euro -funzione 05,pur tuttavia esse se spese con oculatezza nella promozione culturale e enogastronomica della nostra Comunità possono portare benefici in termini di visitatori esterni, e in merito alla presente voce si invita il Sindaco a verificare nei prossimi anni la possibilità di triplicare la seguente funzione di bilancio.

OPERE PUBBLICHE:In merito alla presente voce si deduce una corposa attività di previsione di spesa pari a oltre 5 milioni di euro-seppur alcune opere possono risultare utili altre non danno e non daranno una  reale svolta per il paese, si esprime parere positivo per lo sviluppo del PIP che ci si augura prosegua  nel corso degli anni ma si condanna ogni attività o scelta politica tesa a continuare un’opera di cementificazione che continua dal 1980.

DIRITTO ALLO STUDIO: Poche sono le risorse stanziate in tal senso, in danno ai giovani studenti del nostro piccolo comune.

SOVVENZIONI AGLI INDIGENTI –ADI: 110.MILA Euro -funzione 10- possono sembrare un buon stanziamento, che comunque va apprezzato, ma il servizio alla persona va creato nel nostro Comune, con un’apposita Cooperativa Comunale che assista gli anziani, che vogliono restare nella propria abitazione, la presenza oramai illimitata di badanti nel nostro Comune è il segno del fallimento totale delle politiche sociali rivolte agli anziani.

PROMOZIONE DEL TERRITORIO: Nessuno stanziamento è previsto all’uopo  codesta è una manchevolezza che va colmata con apposito storno di bilancio.

BONUS PRIMO NATO: Una voce che avrebbe previsto  un contributo per ogni primo nato sarebbe stato un ottimo sostegno alla famiglia e al futuro della nostra comunità,dato su cui si invita la maggioranza a stornare una somma di diecimila euro sufficiente a fare fronte ai nati in una annualità.

RIDUZIONE TARSU: Ridurre la tarsu è per lo scrivente un’opera importante per le famiglie monoreddito, anche in questo bilancio nulla è previsto in tal senso, tale elemento prefigura un’azione amministrativa priva di reali politiche in favore del cittadino-utente.

MUTUI PER OO.P.P.: Pagare quasi 200-mila euro di mutui è un fardello che pesa sulla macchina amministrativa, non  si possono infatti continuare a porre in essere politiche che provocano accensione di mutui per ogni minima azione o opera pubblica da costruire!!!!!.

SVILUPPO ECONOMICO: prevedere 200 mila euro per lo sviluppo economico del nostro comune, senza investimenti immateriali ed in risorse umane ma solo in opere pubbliche è pura utopia che cozza con la realtà di politiche dello stesso tipo attuate da oltre 30 anni senza risultato.

Biblioteca comunale: 74MILA EURO  tale risorsa andrebbe triplicata in relazione alla trasferimento dell’intero archivio storico del nostro Comune e alla sua intera informatizzazione in maniera che la nostra storia possa essere debitamente collocata ed avere un facile accesso da tutti i cittadini utenti residenti e non, investire in cultura, territorio e ambiente e risorse umane è la vera priorità per tentare di trattenere i  nostri giovani che emigrano oggi come 30 anni fa.

ASILO COMUNALE: Si apprezza il recupero in corso dell’asilo comunale e la somma di 90-mila euro stanziata in bilancio, seppur nuove e aggiornate attività formative in essa dovrebbero essere poste in essere con nuovo ed innovativo strumento pedagogico e formativo.BORSE DI STUDIO PER NEO-DIPLOMATI E LAUREATI: si stigmatizza l’assenza in bilancio di poste per neo diplomati e laureati residenti nel nostro   comune per dare un segnale tangibile di vicinanza ai ns giovani.RECUPERO FACCIATE CENTRO ANTICO: La somma di diecimila euro è irrisoria e residuale per incentivare i privati a recuperare con una minimale compartecipazione pubblica i propri immobili ricadenti nel centro antico, educare alla cultura del bello e del funzionale è un dovere di ogni PA.

Le entrate eoliche pari a 960 mila euro annue per il 2011 dovrebbero dare spazio a politiche di alta formazione professionale, a borse di studio per i nostri giovani, a studi e ricerche sulle condizioni del nostro ambiente per renderlo sempre più qualitativamente appetibile e certificato,con esenzione della bolletta enel,tarsu,e creazione di investimenti immateriali..Nel presente bilancio non si scorgono idee innovative su cui l’attuale maggioranza intende scommettere per costruire un paese sempre migliore e dinamico, per queste motivazioni si esprime su tale documento contabile VOTO CONTRARIO, invitando l’ente e gli uffici a sradicare la consuetudine di porre in essere azioni di spesa senza i preventivi  impegni di spesa, il prosieguo di tali comportamenti,se reiterati, vedranno una netta presa di posizione dello scrivente in merito alla correttezza tecnica degli atti adottati.

Le opere pubbliche non produrranno economia endogena ed esogena, ma economie marginali limitate, solo gli investimenti immateriali in alta professionalizzazione in tutti i settori dalla ristorazione, alla recettività,alla promozione culturale del territorio, alla certificazione di qualità degli operatori economici, può portare il nostro comune ad una vera qualità dei servizi, ed ad una marginalità economica di lungo periodo, per i servizi prestati ai cittadini utenti, scommettere sui giovani e convezionarsi con l’università degli studi di Foggia per alcuni progetti specifici di sviluppo, dal recupero del patrimonio boschivo, al rilancio e alla cura dell’ambiente è l’unica scommessa vincibile sul terreno della competitività intraregionale, ripartendo da una politica infrastrutturale da rilanciare con la provincia di Foggia, per fare dei nostri punti di debolezza punti di forza."

 

IL CONSIGLIERE COMUNALE Dott Luigi RUBERTO ...

 

 

 

 
 
rocchetta sant'antonio

TROPPI TUMORI SUL TERRITORIO

 

RUBERTO: L'ARIA DEI MONTI DAUNI VA MONITORATA
 

 

Troppi i tumori sul territorio

Il Dott Luigi Ruberto, Presidente del Circolo Liberal dei monti Dauni,evidenzia ed invita le istituzioni preposte Sindaci in primis,a porre in essere insieme all'arpa regionale,un monitoraggio periodico del territorio iniziando dalla salubrità dell'aria.
Pur volendo non tener conto delle percentuali Nazionali inerenti le malattie tumorali,sono comunque frequenti casi di morti o di neoplasie che colpiscono gli abitanti dei monti Dauini ed alcune aree determinate.
Seppur esso è il male del secolo,sono comunque opportune e doverosi necessari studi sanitari in quest'area della capitanata,sempre più spesso oggetto di inchieste che riguardano l'inquinamento ambientale e territoriale,partendo anche dalle bonifiche delle struttutre costruite anni or sono e coperte da tetti in eternit notoriamente intrise di amianto dunque mortali.
Ruberto-auspica vivamente un serio monitoraggio del territorio anche da parte degli organismi preposti al controllo e alla vigilanza,per la tutela della salute pubblica.

dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

 
rocchetta sant'antonio

Un Paese senza un progetto

 

Un paese senza un progetto di lungo  respiro.

A cura del Dott Luigi Ruberto

Siamo in perenne campagna elettorale, tv schierate, giornali di parte, editoriali manomessi, insomma  chi più ne ha più ne metta.

Eppure in tutto questo scontro perenne, continuo, costante, frastornante, in una corruzione dilagante nei Comuni a cui la magistratura dovrebbe mettere un punto fermo, tutto sembra immutabile, i cittadini quasi sono assuefatti, con leggi elettorali ridicole dove una minoranza di cittadini elegge un Sindaco ed un consiglio comunale, casi tipici in cui con più liste in campo e senza doppio turno vale la maggioranza relativa e vince chi si becca un voto in più, in tutto questo mentre chi ha poteri vuole più poteri, chi ha un ruolo di guida a volte stenta ad esser tale,  osservo sempre più una società allo sbando, in cui famiglie si sfasciano, la stessa istituzione per eccellenza la Chiesa vive momenti di enorme difficoltà, in tutto questo, l’unica nota positiva sono gli indignatos spagnoli.

Non per essere Leopardiano, ma è necessario un ritorno alle radici alla costruzione di uno Stato Etico, alla ricreazione di partiti o scuole Nazionali di formazione politica, per costruire una classe dirigente all’altezza delle sfide dei tempi a prescindere dalla appartenenze politiche e partitiche esse sono solo il segno distintivo per coloro che come cittadini elettori debbono dare il loro voto, in quanto il dato saliente del Governo risiede nell’affrontare i problemi gli stessi problemi sia che governi la destra sia che governi la sinistra.

Costruire una società che fondi i propri pilastri su ideali forti e inoppugnabili è questa le vera sfida, in secoli di storia le società organizzate hanno perso la loro funzione guida e sono divenute società decadenti solo quando gli ideali per cui si erano battuti sono stati abbandonati, solo quando il tasso di corruzione è divenuto più forte e influente del tasso di un pensiero nuovo per la costruzione di una società nuova e diversa.

Credere di spostare ministeri per un 1% in più di voti, fare lievitare e trasferire la Presidenza della Repubblica, è una politica di breve periodo che non paga il paese Nazione.

In questi giorni la voce isolata di Emma, Emma Marcegaglia la Presidente di Confindustria si è di fatti scontrata con un muro di gomma, tutti hanno apprezzato ma nessuno ha realmente preso impegni per la crescita, lo sviluppo del mezzogiorno, la realizzazione di reti di saperi e di progetti per lo sviluppo del paese.

Il dato certo è che a mio modesto avviso, imprenditori validi, e giovani vocati alla politica validi dovrebbero mandare a casa un’intera classe dirigente di destra e di sinistra che tiene in ostaggio il paese da decenni, non si aboliscono gli enti inutili, non si creano strutture di controllo sulla spesa degli Enti Locali, li dove il danno erariale è più alto e senza fine per  Stato apparato, e dulcis in fundo gli elettori di SEL cui Vendola è il loro portavoce, votano appunto SEL dunque Vendola che in Puglia costruisce politiche liberiste sull’eolico e le rinnovabili, senza che i cittadini pugliesi ne traggano un reale beneficio, la Puglia di fatti produce l’85% in più di energia che servirebbe al proprio fabbisogno, dunque la nostra regione anche dopo 150 anni asserve straordinari paesaggi e continua a fornire braccia a nord del paese in cambio di cosa? Paradossalmente il Governo Regionale Pugliese sta attuando politiche neoliberiste di estrema destra.

Siamo dunque apparentemente imbottigliati in un vicolo cieco ma è realmente così? Credo di no, la società contiene sempre in sé i germi per rigenerarsi e autoriprodursi anche nelle rappresentanze, vanno solo costruite le condizioni politico culturali perché questo accada.

L’Italia, è un paese fermo tanto fermo quanto immobile, vanno ricreate le condizioni per una crescita costante con serie politiche di bilancio, tagliando gli sprechi e non tagliando i servizi ai cittadini, seppur poche sono le forze politiche che oggi perseguono politiche tese a ridurre le spese inutili vale a dire le spese clientelari e aumentare le spese che producono maggiore ricchezza per i cittadini con un maggiore gettito fiscale e dunque più vivacità per la economia di scala e per le casse dello Stato.Il dato saliente è che con la elezione diretta dei Sindaci, dei Presidenti di Provincia e Regione, è aumentato sì la stabilità politica ma né han ricecuto un vulnus unico il sistema democratico e della sana sfiducia politica, il dato amaro sta nella staticità degli eletti e delle Istituzioni da essi guidate, questi aspetti andrebbero rivisti,meno rigidità istituzionale e più mobilità politica un dato flettico implicito nelle dinamiche politiche ed umane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rocchetta sant'antonio

CLUB LIBERAL MONTI DAUNI

 

Club  Liberal Monti Dauni

Rocchetta Sant’Antonio(Fg)

 

www.liberal.it  www.luigiruberto.it                                                          

 

Rocchetta S Antonio Fg: Ruberto dal Forum del 17 Maggio 2011 su Sviluppo ed Infrastrutture emerge la necessità di un nuovo progetto politico per i monti Dauni e l’intera provincia.

 

Tenutosi nel Comune di Rocchetta S Antonio alla presenza di Sindaci, Consiglieri Comunali e Consiglieri Provinciali, con le conclusioni dell’assessore Provinciale al Bilancio Matteo  Cannarozzi De Grazia,  è emerso chiaramente la necessita che i Comuni costruiscano maggiori progetti territoriali dal basso condivisi dalle più municipalità possibili,partendo dalle infrastrutture realizzandole a regola d'arte e costruendo strumenti di conytrollo sulla regolarità degli appalti pubblici. Va di fatto evidenziato, come sia necessario costituire un consorzio tra comuni per gestire il patto dei monti Dauni sino ad oggi lasciato nelle sole mani del Comune di Ascoli,che comunque ha ben operato, e come tutti i Sindaci vi debbano prendere parte con pari dignità, il Dott Luigi Ruberto promotore del Forum ha poi proposto alla Provinvia di Foggia la istituzione dell’Ufficio Unico del Patto dei Monti Dauni, per promuovere il  patto nelle realtà del Nord est del Paese, compito di questo strumento snello ed agile dovrebbe essere quello di porre in essere attività di promozione territoriale e conoscenza concreta dei reali vantaggi che offre il patto dei monti Dauni per chi delocalizza dal Nord al Sud. E’ stato inoltre evidenziato come per quanto attiene le energie rinnovabili i Comuni non  hanno fatto sistema, spogliando di fatti i monti Dauni da un’ennesima occasione persa, non sono state create infatti nuove opportunità di lavoro in tale settore e i Comuni con i fondi rinvenienti dai parchi eolici non stanno attuando politiche in favore dei Cittadini, con investimenti per lo sviluppo o con la riduzione o cancellazione della bolletta elettrica o altre forme di tassazione locale come la tarsu ed altre imposte. Il dato dunque non è positivo, la Regione Puglia per molti è ancora un ente troppo lontano dalle reali istanze della nostra Provincia, una provincia divisa di fatti geograficamente e politicamente da tre macro aree, piana, gargano, e monti Dauni,luoghi che hanno in alcuni casi esigenze diverse e contingenze non omologhe ma che con una programmazione di lungo respiro potrebbero trovare una nuova sinergia. In molti casi purtroppo sono proprio i Sindaci a non credere un rinnovato processo di sviluppo afferma Ruberto, in quanto la quotidianità li scoraggia di fatti ad intraprendere idee lungimiranti. Il dato per alcuni saliente è continuare a sperare, Ruberto constata una mancanza di idee forti progettuali per l’intera provincia di Foggia emerse dal Forum, ma crede invece che i monti Dauni possano accreditarsi per un nuovo processo di sviluppo rilanciando la propria enogastronomia e l’ambiente, cosi come il Gargano può con i Monti Dauni fungere da elemento di forza con la propria vocazione turistica per ritrovare una intesa che deve essere ratificata dai processi politici di bilancio degli enti locali,la piana di fatti   dovrà solo rafforzare le proprie vocazioni migliorando cosi una propria condizione che è sempre stata molto più serafica delle aree del promontorio.

c stampa Club Liberal Monti Dauni

 

 

  

 

 

 
rocchetta sant'antonio

Sollecito Inizio Lavori Urgenti

Dott Luigi Ruberto

Consigliere Comunale

Comune di Rocchetta S Ant’Antonio(Fg) cap 71020

web site www.luigiruberto.it

 

Alla c a dell’Assessore P.le ai LL.PP  Avv Domenico FARINA

 

Oggetto: Sollecito inizio lavori urgenti s.p. 99  tratto stato franoso tutela pubblica e privata incolumità e tutela dei pubblici collegamenti.

Con la presente, come già di sua conoscenza, chiedo quanto prima che si intervenga sul tratto della s.p. 99 che sta franando, preso atto che  allo stato una sola corsia è percorribile, e a breve anche la stessa potrebbe non esserlo più;

Pertanto, visto il grave dissesto viario delle strade provinciali ricadenti nel Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) s.p. 99 e 99 bis e della s.p. 98 nel Comune di Candela.

Considerato che, urgono interventi a tutela della pubblica e privata incolumità, nonché a tutela dei collegamenti pubblici, per garantire il diritto allo studio degli alunni di codesto comune ed al lavoro di coloro che ogni mattina si recano in provincia;

Preso atto che allo stato non ci sono lavori in corso;

Si chiede alla S.V. di fare ogni possibile atto teso a eliminare la situazione di disagio sulla S.P. 99 Rocchetta-Candela dove un tratto di curva sta franando;

Di predisporre un’adeguata manutenzione ordinaria annuale periodica;

Di rendere percorribile e sicura quanto prima il tratto di strada suddetta con i provvedimenti opportuni finanziari e tecnici che il caso richiede.

Sicuro di un celere riscontro, porgo distinti saluti.

 31.03.2011...

 

Il Consigliere Comunale e Segretario UDC

Dott Luigi RUBERTO

 

 

 

 

 

 

rocchetta sant'antonio

"TRENITALIA NON SOPPRIMA LA FERMATA DI CANDELA SULLA  FOGGIA-POTENZA"

STAZIONE DI CANDELA

FOGGIA - "Sopprimendo la fermata di Candela sulla tratta ferroviaria Foggia-Potenza si produce un danno economico e sociale, aggravando la marginalità già sofferta da questa zona del Subappennino". E' una delle motivazioni alla base dell'interrogazione presentata da Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per "sollecitare il suo intervento, affinché Trenitalia riconsideri questa decisione". Il servizio "è particolarmente frequentato dagli studenti iscritti all'istituto tecnico alberghiero di Melfi, nonché dai lavoratori impiegati nelle aziende della zona industriale di San Nicola di Melfi", sottolinea Bordo. Molti di questi hanno costituito comitati civici che hanno "rappresentato ai dirigenti locali di Trenitalia" quali disagi e danni economici sono determinati da tale decisione, ma "senza ottenere alcun risultato pratico". "E' a causa della presenza di aree come quella del Subappennino foggiano che l'Italia e la Puglia godono dei finanziamenti europei destinati a colmare il ritardo di sviluppo - afferma Michele Bordo - per cui i servizi come il trasporto pubblico andrebbero rafforzati e non soppressi per favorire la mobilità di persone e merci; anche da questa dipende l'emersione dalla marginalità e la costruzione di una prospettiva di sviluppo economico e culturale"...

 

 

 

 

 

rocchetta sant'antonio

La prima conciliazione si chiude in due ore

di Marco Bellinazzo

Due ore e qualche minuto. Tanto è bastato per concludere la prima "mediaconciliazione" nella storia della giustizia alternativa italiana. Palcoscenico della "stretta di mano" è stato la sede di Rimini dell'Adr Center. Ironia della sorte, considerando le polemiche di questi giorni sul nuovo regime obbligatorio delle Alternative dispute resolution sollevate da una parte dell'avvocatura, a vestire i panni del mediatore è stato proprio un legale.La contesa arrivata alle soglie del tribunale riguardava l'affitto di un'azienda. I proprietari di un immobile sede di un'impresa manifatturiera contestavano agli acquirenti di quest'ultima che il contratto di locazione, nel quale ritenevano di essere subentrati, era in realtà scaduto. I proprietari della struttura quindi ne lamentavano l'occupazione abusiva. Da qui la richiesta di liberarlo e di pagare i danni...

 

 

 

 

 

 

rocchetta sant'antonio

Contrasto alla Criminalità

A Manfredonia un ufficio decentrato della Direzione Distrettuale Antimafia, la soddisfazione del presidente della Provincia Antonio Pepe.

 

'La lotta alla criminalità organizzata avrà tra pochissimo un nuovo presidio in Capitanata, un nuovo avamposto che andrà a potenziare lo straordinario lavoro condotto su questo delicatissimo fronte dalla Procura della Repubblica di Foggia sotto la guida del Procuratore Vincenzo Russo'. Cosí Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, esprime la propria soddisfazione per l'annuncio, formulato stamani dal Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso nel corso della manifestazione organizzata dalla Consulta Provinciale degli Studenti, relativo alla prossima istituzione a Manfredonia di un ufficio decentrato della Direzione Distrettuale Antimafia.

fonte Foggia&Foggia...

 

 

 

 

 

 

 

 

rocchetta sant'antonio

Consiglio Comunale del 23.03.2011

Oggetto: Comunicazioni all’assise Consiliare.

L’Impegno Continua con “più”  Forza e Coerenza.

Intendo cogliere questo momento Istituzionale, per comunicare all’intero Consiglio Comunale, a  tutti i miei elettori ed elettrici nonché gli elettori della lista n.1 che il mio impegno politico Istituzionale continuerà a prescindere, dalla scelta, indotta,  posta in essere, per ragioni politiche,  Istituzionali, ed interpersonali, non più procastinabili, per  attuare una politica obbiettiva  e coerente  nell’interesse esclusivo della Comunità Rocchettana ispirata alla moderazione e alla proposta per la costruzione di una Comunità dialogante e non divisa in fazioni!!!!.  Il mio impegno, insieme a coloro  che mi sostengono, sarà profuso unicamente ed esclusivamente per costruire politiche Cittadine che tendano realmente al bene comune, così come sarò sempre contro ogni forma di qualunquismo, per affermare i principi di Democrazia, Trasparenza, Coerenza. Il nostro Comune necessita di investimenti in INFRASTRUTTURE, POLITICHE SOCIALI E SANITARIE, ED OCCUPAZIONALI e l’ impegno politico ed amministrativo da INDIPENDENTE sarà teso ad affrontare queste tre tematiche di particolare rilevanza. Ogni tentativo di facile e puerile strumentalizzazione sarà aspramente e fermamente combattuto e contrastato, preso atto che il nostro Comune, necessita d’altro e non di facili ed inopportuni protagonismi, personali o di terzi. Il Valore Alto della Politica e dell’Umiltà da parte di chi ricopre ruoli Istituzionali deve essere sempre la stella polare di riferimento di ogni soggetto agente, come ricordato dal nostro Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano nel 150 esimo dell’Unità d’Italia a Torino, a questo valore continuerò ad ispirarmi nell’unico ed esclusivo interesse di svolgere al meglio il ruolo assegnatomi dagli elettori nell’occasione dell’ultima tornata elettorale. Prima delle persone e del loro protagonismo,viene l’idea, quell’idea che, se valida, non potrà mai essere scalfita dal tempo, o dai rancori dei singoli!!!! Ma valorizzata dal tempo e dagli eventi presenti e futuri!!!!!!!

IL CONSIGLIERE COMUNALE

Dott Luigi RUBERTO

...

rocchetta sant'antonio

Rocchetta: Ruberto " la  maggioranza approva la commissione pptr" tre tecnici decideranno per tutti?

Nell'ultimo Consiglio Comunale con il solo voto contrario del Dr Ruberto due astensioni nella minoranza e il voto favorevole della maggioranza, è stata varata la commissione paesaggistica territoriale che esprimerà pareri su eventuali insediamenti di energie pulite. Ruberto ha proposto che la stessa commissione fosse composta da Consiglieri Comunali sia di maggioranza che di minoranza e Cittadini, visto che la legge regionale prevede all'art 8 che i Comuni disciplinano il funzionamento e la composizione della commissione pptr; Eventualmente, afferma Ruberto - i Comuni rinunciano alla propria sovranità,per motivi non condivisibili né concepibili. Per questa ragione il Consigliere Ruberto ha espresso voto contrario, è paradossale che una commissione paesaggistica territoriale non veda la presenza di Consiglieri comunali eletti dai Cittadini e dagli stessi Cittadini, ma solo di tre tecnici numero minimo previsto per legge, che non daranno alcuna garanzia di imparzialità, terzietà, e vera conoscenza concreta del territorio. Come è grave che l'assenza di rappresentanti Consiliari non porterà alcun tipo di confronto e dibattito tecnico, politico ed impatto socio economico. Tutto questo è per il Consigliere Ruberto grave ed oscurantista...

 

 

 

 

 

 

MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

Con la libertà di conciliare ottieni subito giustizia.

Dal 20 marzo 2011 vige, ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010, la mediazione obbligatoria, qualificata come condizione di procedibilità dell’azione giudiziale per le controversie in materia di: locazione; successioni ereditarie; diritti reali (usufrutto, servitù, enfiteusi ecc.); comodato; patti di famiglia; affitto di aziende; contratti bancari, finanziari e assicurativi; richieste di risarcimento a seguito di danni in campo medico-sanitario...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DECRETO MILLE PROROGHE

Ruberto, DECRETO MILLE PROROGHE...

 

5 Febbraio 2012  ore 9:59

 

 

DECRETO MILLEPROROGHE SINTESI.                                           fonte il sole 24ore

 

Tre mesi in più per far emergere le “case fantasma”, sgravi fiscali anche nel 2011 per i benzinai e slitta ancora il cosiddetto “bonus maturità per far partire in vantaggio nei test d’accesso alle università a numero chiuso gli studenti con un percorso scolastico da 10 e lode. È arrivato in Gazzetta Ufficiale, la numero 303 del 29 dicembre 2010, il decreto-legge n. 225, che proroga tutta una serie di termini in scadenza entro il 15 marzo 2011. Il provvedimento è composto di soli 4 articoli e di una tabella, che contiene tutte le proroghe “non onerose”, cioè a costo zero per l’Erario. L’articolo 2 elenca invece tutte le proroghe “onerose”.

 

Nel pacchetto di rinvii, spicca anche la sospensione fino al 30 giugno 2011 delle imposte a carico dei terremotati in Abruzzo la tolleranza “forzata” per i taxisti abusivi, che durerà almeno fino al 31 marzo 2011. Sì anche alla possibilità dei comuni - almeno fino al 31 marzo 2011 - di utilizzare il 75% del ricavato degli oneri di urbanizzazione per spese correnti. Vale a dire per manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale. Ecco in 72 voci tutte le proroghe, onerose e non, contenute nel decreto Milleproroghe. Per facilità di lettura le voci non seguite dal riferimento dell’articolo sono le proroghe cosidette “non onerose” contenute nella tabella allegata al decreto-legge.

Abruzzo (articolo 2, comma 3). Per i terremotati dell’Abruzzo è sospesa la riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2011.

Agenzie fiscali (articolo 2, comma 18). Per il 2011 si prevede che il termine di approvazone dei bilanci e delle convenzioni è differito al 30 giugno dello stesso anno.

Appalti. Slitta fino al 31 marzo 2011 la possibilità che per la dimostrazione del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta e indiretta, del requisito dell'adeguata dotazione di attrezzature tecniche e del requisito dell'adeguato organico medio annuo, il periodo di attività documentabile è quello relativo ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la Soa per il conseguimento della qualificazione.

Attività intramuraria. Slitta al 31 marzo 2011 il termine ultimo assegnato dalla legge 120 del 2007 (il 31 gennaio 2011) per il definitivo passaggio al regime ordinario dell’attività libero-professionale intramuraria.

Autorità ambito territoriale ottimale. Slitta la soppressione degli Aato rifiuti e acqua.

Autotrasporto. Proroga del cosiddetto “ecobonus” per un importo pari a 30 milioni rinvenienti dalle risorse stanziate a favore dell’autotrasporto.

Banche popolari. Si prevede che nessun socio può detenere azioni in misura eccedente lo 0,50% del capitale sociale. La banca, appena rileva il superamento di tale limite, contesta al detentore la violazione del divieto. Le azioni eccedenti devono essere alienate entro il 31 marzo 2011; trascorso tale termine, i relativi diritti patrimoniali maturati fino all'alienazione delle azioni eccedenti vengono acquisiti dalla banca.

Benzinai (articolo 2, comma 5). Confermata anche per l’anno d’imposta 2011 la deduzione forfettaria dal reddito d’impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Saranno le Entrate a fissare i nuovi importi dello sgravio nel rispetto del limite di spesa complessiva di 24 milioni.

Bonus maturità. Slitta ancora la norma sulla valorizzazione del percorso scolastico per far partire in vantaggio nei test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso gli studenti più bravi. Lo slittamento è, per ora, fino al 31 marzo 2011. Quindi è ancora possibile, in teoria, far partire la norma dall’anno accademico 2011-2012. Tutto ciò ovviamente a meno che un successivo Dpcm faccia slittare tutto a fine dicembre 2011.

Carta d’identità. Slitta al 31 marzo 2011 la previsione che i documenti di identità debbano essere muniti della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.

Case fantasma. Ci sono tre mesi in più per l’emersione delle case fantasma.

Comunicazione stipendi. Slitta al 31 marzo 2011 anche l’obbligo da parte dei sostituti d’imposta di comunicare mensilmente per via telematica i dati su retribuzioni e contribuzioni.

Consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi). Che viene prorogato fino al 31 marzo 2011.

Controlli sui circoli privati. Slittano al 31 marzo 2011.

Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (Cnam). Che viene prorogato fino al 31 marzo 2011, per garantire continuità nella delicata fase di completamento della riforma dell’alta formazione artistica e musicale.

Coperture finanziarie (articolo 3). Previste le coperture finanziarie per tutte le proroghe cosiddette “onerose”.

Crisi finanziaria (articolo 2, commi da 13 a 17). Si autorizza Bankitalia a prorogare o provvedere all’estensione della linea di credito già esistente per garantire all’Italia l’adempimento di obblighi internazionali sul fronte degli interventi del Fondo monetario internazionale. Su tali prestiti è accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la copertura di eventuali rischi di cambio.

Diritti e concessioni aeroportuali. Slitta a marzo 2011 l’aggiornamento dei diritti aeroportuali al tasso di inflazione, non essendo ancora stati sottoscritti tutti gli accordi di programma, che rappresentano lo strumento necessario per fissare la dinamica tariffaria negli aeroporti. Proroga anche per le concessioni delle gestioni totali aeroportuali.

Dismissioni immobiliari a Roma (articolo 2, commi 7 e 8). Il governo prende un anno di tempo per la dismissione degli immobili. Nella procedura di alienazione sarà data priorità agli immobili della Difesa oggetto di protocollo d’intesa con il comune di Roma. Riviste anche le norme per l’indicazione della Sgr per il funzionamento dei fondi e le cessioni di quote.

Enea. Proroga del collegio dei revisori dei conti.

Entrata in vigore (articolo 4). Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le Camere avranno due mesi di tempo per convertire definitivamente in legge il presente decreto.

Esami di abilitazione. Prorogata al 31 marzo 2011 la possibilità per i laureati “vecchio ordinamento” di poter sostenere le prove per l’ammissione alle professioni di dottore agronomo e forestale, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, ingegnere e spicologo, secondo l’ordinamento previgente al Dpr 328 del 2001. Vale a dire sostenendo due prove d’esame, invece che le quattro previste dal citato decreto e potendo iscriversi a tutti i settori dell’albo professionale.

Fondazione Gaslini. Slitta al 31 marzo 2011 il rinnovo degli organi di amministrazione e controllo della fondazione Gaslini, in scadenza lo scorso 31 maggio, che dovranno essere costituiti da un numero non superiore, rispettivamente, a cinque e tre membri.

Fondazione triennale di Milano. Prorogata al 31 marzo 2011 la durata in carica del presidente.

Fondazioni lirico-sinfoniche. Proroga dei commissari straordinari fino al 31 marzo 2011.

Funivie. Slitta anche il termine per l’ammodernamento degli impianti a fune.

Gestione commissariale agenzia Torino 2006. In scadenza il 1° gennaio 2011, viene invece prorogata fino al 31 marzo 2011. Motivo: il rischio di ulteriore dispendio di tempo e costi per l’espletamento dell’attività amministrativa e contenziosa che il commissario sta attualmente gestendo e gradualmente portando al termine.

Giudici onorari. Prorogati al 31 marzo 2011, in attesa del provvedimento di riordino della magistratura onoraria.

Immobili difesa (articolo 2, commi da 10 a 12). Previsto in particolare il dirottamento di una parte dei soldi (fino al 42,5% del totale) derivanti dalla vendita di immobili della Difesa verso il fondo di ammortamento dei titoli di Stato.

Internet point (articolo 2, comma 19). Serve l’ok del questore.

Istituto superiore di sanità. Slitta al 31 marzo 2011, dal 28 febbraio 2011, l’obbligo della relazione annuale per il ministro della Salute predisposta dall’Istituto superiore di sanità.

Lavoro. In caso di sospensione dal lavoro o per crisi aziendale, viene prorogata la possibilità che tali lavoratori possano beneficiare dei fondi in deroga. Inoltre, sempre per fronteggiare la crisi, si consente di adeguare anche nel 2011 le norme che disciplinano i fondi di solidarietà per i settori non coperti dalla cassa integrazione.

Lavoro accessorio. Prorogata la possibilità, per i percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, di offrire prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali e nel limte massimo di 3mila euro per anno solare.

Leva. Slitta anche il termine sulla sospensione dell’invio in congedo illimitato in caso di prolungamento della leva a seguito di dichiarazione di guerra o di grave crisi internazionale.

Mediocredito. Proroga della destinazione da parte del Cipe al fondo per il mediocredito centrale a favore delle pmi.

Nato. Proroga al 31 marzo 2011 per le assunzioni del personale civile Nato.

Oneri concessori. Slitta fino al 31 marzo 2011 la possibilità per i comuni di utilizzare il 75% del ricavato degli oneri di urbanizzazione per spese correnti. Vale a dire per manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale.

Pay back farmaceutico. Proroga al 31 marzo 2011 della possibilità per le aziende farmaceutiche di sospendere la riduzione del 5% dei prezzi, compresi i farmaci immessi in commercio dopo il 2006.

Patenti di guida. Si applicano a decorrere dal 31 marzo 2011 le nuove norme che prevedono il superamento di una guida pratica del ciclomotore per ottenere la patente e che dovevano entrare in vigore il 19 gennaio 2011.

Personale marittimo e capitanerie di porto. Proroga per la riorganizzazione delle capitanerie di porto. E novità in vista anche per il personale marittimo, per consentire che l’imbarco di cittadini membri dell’Unione europea, destinati a ricoprire la funzione di comandante a bordo di navi italiane, possa avvenire in forza di un’attestazione dell’armatore in base alla conoscenza della lingua italiana e della normativa nazionale di settore.

Piano di rientro del debito di Roma (articolo 2, comma 9). Riscritte alcune norme sulla gestione commissariale del comune di Roma.

Pesca e acquacoltura. Proroga del primo programma triennale della pesca e dell’acquacoltura.

Poste. Slitta al 31 marzo 2011 l’inquadramento del personale in comando presso Poste italiane.

Potenziamento controlli in materia ambientale (articolo 2, comma 4). Sono prorogate le attività di controllo (e i relativi finanziamenti) del ministero dell’Ambiente, dell’Icram, e degli enti parco.

Prefetti. Proroga al 31 marzo 2011 del periodo minimo di servizio dei vice prefetti e viene confermato il potere dei prefetti in caso di inadempimento sui bilanci degli enti locali.

Programma nazionale statistico. Proroga al 31 marzo 2011 la validatità del programma statistico nazionale 2008-2010, in attesa del suo aggiornamento.

Proroghe non onerose (articolo 1). Slittano ope legis al 31 marzo 2011 tutti quei termini e regimi giuridici in scadenza entro il 15 marzo 2011 e che non comportano spese per l’Erario. Toccherà poi a uno o più decreti del presidente del consiglio dei ministri, d’intesa col Tesoro, allungare ulteriormente tale termine e portarlo fino al 31 dicembre 2011.

Pubblico impiego. L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre 2003, è prorogata fino al 31 marzo 2011. Proroghe anche - alla medesima data - per la stabilizzazione e assunzione negli enti pubblici, corte dei conti, polizia di stato, vigili del fuoco e per i concorsi all’Ispra.

Quote latte. Proroga del commissario straordinario di controllo sull’assegnazione delle quote latte.

Raccolta differenziata in Campania. Slitta al 31 marzo 2011 la possibilità che le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto dei rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata continuino a essere gestite secondo le attuali modalità e forme procedimentali dai comuni campani.

Regione Campania: piano di stabilizzazione finanziaria. Slitta al 31 marzo 2011 il termine (in scadenza il 31 dicembre 2010) per l’adozione del piano di stabilizzazione finanziaria della regione Campania, che dovrà essere approvato dal Tesoro. Tra gli interventi indicati nel piano la regione Campania può includere l’eventuale acquisto del termovalorizzatore di Acerra anche mediante l’utilizzo, previa delibera del Cipe, della quota regionale delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate.

Reti di energia. Slitta al 31 marzo 2011 il termine per il raggiungimento dell’intesa tra Stato e regioni e province autonome in materia di reti di energia. Se non si trova l’accordo, interverrà il governo.

Ricognizione risorse regioni e province autonome. Slitta al 31 marzo 2011 l’adozione da parte di regioni e province autonome della riprogrammazione prevista dall’articolo 6-bis del decreto legge 112 del 2008, che definisce modalità, impiego e criteri per assicurare la qualità della spesa.

Riscossione locale con vecchio sistema. Rinnovata la gestione della riscossione per gli enti locali da parte dei “vecchi concessionari” in scadenza il 31 dicembre 2010 e prorogato l’obbligo di affidamento delle attività mediante procedure a evidenza pubblica.

Salva bingo. Prorogata al 31 marzo 2011 la norma che dispone che lesomme giocate vengano destinate per almeno il 70% a monte premi, per l’11% a prelievo erariale e per l’1% a compenso dell’affidatario del controllo centralizzato del gioco.

Segretari comunali. Sopravvive fino al 31 marzo 2011 il contributo dovuto all’agenzia per la gestione dell’albo dei segretari comunali.

Servizi antincendi negli alberghi. Slitta al 31 marzo 2011 il termine per completare l’adeguamento delle strutture alberghiere alle disposizioni antincendi.

Servizi e attività di investimento. Si prevede che finoal31 marzo 2011, la riserva di attività prevista dall’articolo 18 del Dlgs 58 del 1998 non pregiudichi la possibilità per i soggetti che, alla data del 31 ottobre 2007, prestino la consulenza in materia di investimenti, di continuare a svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti.

Sicurezza sul lavoro. Slitta al 31 marzo 2011 il decreto del Lavoro, d’intesa con la protezione civile, per l’individuazione delle regole sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per le organizzazione di volontariato della protezione civile, compresi i volontari di Croce Rossa, alpini e vigili del fuoco.

Situazione economica del Belpaese. Viene anticipata al 31 marzo 2011 il termine per il Tesoro di presentare la relazione generale sulla situazione economica del Paese per l'anno precedente.

Sportelli unici immigrazione. Rinnovati di un anno i contratti di lavoro per completare le procedure di emersione del lavoro irregolare. Costo dell’intervento: 19,1 milioni per il 2011.

Sostegno alle attività produttive. Le convenzioni in tema di gestione delle residue funzioni statali in materia di sostegno alle attività produttive previste dall’articolo 3 della legge 489 del 1993 nonché alle imprese colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali del novembre 1994, possono essere prorogate, per motivi di pubblico interesse, non oltre il 31 marzo 2011 con una riduzione di almeno il 10% delle relative commissioni.

Studi di settore. Prorogati al 31 marzo 2011.

Tasse automobilistiche e Irap. Proroga al 31 marzo 2011 della validità delle leggi sulle tasse automobilistiche e Irap, al fine di garantire continuità nell’attività di assicurazione del gettito e sino all’entrata in vigore dei decreti attuativi del federalismo fiscale.

Tasse sospese in Veneto (articolo 2, comma 2). Fino al 30 giugno 2011.

Taxi e autonoleggio. Riviate a marzo 2011 le norme contro il servizio abusivo di taxi e di noleggio con conducente, in scadenza al 31 dicembre 2010.

Televisione. I soggetti che esercitano attività televisiva nazionale attraverso più di una rete non possono, prima del 31 marzo 2011, acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani. Il divieto si applica anche alle imprese controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 Codice civile.

Torna il finanziamento del 5 per mille (articolo 2, comma 1). In arrivo per il 2011 (con riferimento alle dichiarazioni dei redditi 2010) la proroga del 5 per mille. Avrà in dote 400 milioni, di cui 100 milioni da indirizzare per i malati di Sla.

Trasporto pubblico locale. Slitta al 31 marzo 2011 (dal 31 dicembre 2010) la cessazione delle gestioni di affidamento del trasporto pubblico locale in regime difforme da quello previsto dall’articolo 23-bis del decreto legge 112 del 2008.

Turn over università. Resta al 50% fino al 31 marzo 2011.

Verifiche sismiche. Slitta a marzo 2011 il termine per effettuare le verifiche sismiche sulle dighe di ritenuta.

Wi-fi. Slitta ancora, stavolta al 31 marzo 2011, l’accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni con strumenti diversi dalla carta d'identità elettronica e della carta nazionale dei servizi.

 

 

rocchetta sant'antonio

Consiglio del 28.04.11

Comune di Rocchetta Sant'Antonio(Fg)

Il Consigliere Comunale

Dott Luigi Ruberto

www.luigiruberto.it

 

Dichiarazione di voto: Piano d’azione per l’energia.

 

Con la presente comunico le mie ragioni politiche in relazione al voto contrario per l’approvazione del presente accapo. Difatti, va evidenziato come il tema dell’energia è e resterà un tema rilevante per i prossimi anni. Ciò nonostante va detto che la politiche Europee non stanno dando un reale sviluppo e innovazione nelle politiche degli enti locali, per quanto attiene le energie pulite, in particolare per il mezzogiorno d’Italia, luogo in cui si concentrano la maggior parte degli investimenti sussidiati dalle politiche incentivanti europee e Nazionali.

Nel  nostro Comune ad  esempio pur avendo installato innumerevoli parchi eolici  non si sta avendo un reale ritorno in termini di abbattimento del consumo energetico a carico della popolazione che contribuisce con la bolletta enel a finanziare gli incentivi e gli sgravi fiscali per le aziende che poi investono con i parchi eolici e fotovoltaici nei nostri piccoli comuni. 

Pur apprezzando la relazione del SEAP parte integrante del presente deliberato, vanno poste in evidenza la criticità della municipalità dei comuni dei monti Dauni i quali non sono per ora riusciti a dare un reale contributo sia in termini occupazionali che di indotto per quanto attiene le energie pulite in tutti i comuni in cui si sono realizzati innumerevoli investimenti selvaggi, per mancanza di decisione partecipata e di finalità di scopo, vale a dire a vantaggio di chi vanno finanziati questi progetti!!!?? A riguardo va detto che se l’Italia deve rispettare il progetto 20.20.20 e i nostri Comuni devono essere sacrificati sull’altare dell’interesse nazionale, i nostri centri e le aree interne devono averne dei diretti benefici materiali, allo stato assenti. Va di fatti evidenziato che secondo alcuni dati, l’inquinamento da CO2 prodotto da energia fossile doveva diminuire in maniera proporzionale alla crescita dell’energia ricavata da fonti rinnovabili, dato che allo stato non è stato raggiunto.

Pertanto la domanda sorge spontanea!!! Perché si produce energia pulita???? 

Dunque noi proponiamo come UDC, che gli investimenti energetici sulle rinnovabili devono andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni di vita materiali delle popolazioni in cui insistono le implementazioni di opifici industriali per la produzione di energia elettrica, in termini di potenziamento dei servizi sociali per ogni classe sociale, e la cancellazione degli oneri energetici dalla bolletta enel dei cittadini residenti e non.

Occorre quindi un salto di qualità politica e di una nuova etica pubblica che dica NO. Allo sfruttamento del territorio senza tornaconti per le popolazioni, a partire dal presente piano energetico, che andrebbe emendato secondo quanto detto  avviandoci verso un’alternativa radicale di un altro modo di produrre energia e cioè Democratico e Sociale cioè cosa produrre, come produrre e per soddisfare quali bisogni.?

Dopo quanto detto mi auguro che gli interessi della collettività vengano sempre e più tutelati, per una politica innovativa, trasparente, e collettivistica.

Il nostro Comune e i comuni Dauni devono fare una profonda riflessione su quanto è stato fatto, come è stato fatto e per chi è stato fatto, visto che anche la relazione allegata al presente odg evidenzia come i comuni dei monti Dauni sono i più fragili e deboli della nostra Provincia.

 

 

                                                                                             dott Luigi Ruberto

 

 

il Consigliere c.le

Dott Luigi Ruberto

 

 

 

 

MONTI DAUNI

Monti Dauni: Ruberto chiede un Consiglio Provinciale monotematico sulle infrastrutture aperto agli amministratori locali dei Comuni Dauni.

Non si possono più lesinare attese, secondo il Dott Luigi Ruberto  Consigliere Comunale del Comune di Rocchetta Sant’Antonio (Fg) e Coordinatore del Club Liberal dei Monti Dauni, è necessario che le Istituzioni facciano sentire la loro voce,anche verso la Regione Puglia è per questo che Ruberto propone un Consiglio Provinciale monotematico sulle infrastrutture nei monti Dauni oramai al collasso. Non si possono più lesinare attese o fare melina. Negli ultimi 20 anni le condizioni delle infrastrutture nella nostra provincia sono peggiorate, e se non si inverte il ciclo politico sarà così anche per i prossimi anni. Ecco perché è necessario fare sistema rilanciare i monti Dauni vuol dire anche rilanciare Foggia come capoluogo, perché l’attrattiva turistica dei monti Dauni e del Gargano non potrà non avere riflessi anche sul capoluogo. Nessuno parla più nell’agenda politica provinciale di sviluppo, di futuro, di nuovi investimenti e mi sembra chiaro, senza strade non si va da nessuna parte, senza strade non c’è speranza o investimento che tenga, è ora dunque di dare una scossa ad un problema che è irrisolto da anni per motivi che certo non attengono alle casse pubbliche ma ad altre ragioni. E’ per questo che il Consigliere Ruberto chiede un consiglio provinciale monotematico sulle infrastrutture nei monti Dauni senza guerra tra poveri e distinzioni tra area meridionale e settentrionale, le strade sono un diritto di tutti i Cittadini ed ogni Sindaco che si rispetti dovrebbe lavorare in tal senso, anche convocando consigli comunali all’uopo, per esprimere con delibere di indirizzo il punto di vista della Comunità sul problema infrastrutture. Ogni altra azione o tentennamento non porterà la nostra Provincia da nessuna parte. Le Istituzioni devono fare sistema per meglio costruire vision territoriali condivise, senza lotte di potere  tra Enti sul territorio perché un territorio è tanto più forte quanto più sinergia c’è tra le sue Istituzioni  che ricadano in una determinata provincia o Regione. Costruire vere politiche con la Regione Puglia che sembra un Ente lontano e per alcuni sconosciuto, sono queste le priorità che la provincia di Foggia deve affrontare,e per farlo ed avere ascolto presso l’Ente Regione sono necessari progetti condivisi e unità territoriale Istituzionale. La politica, si è ridotta allo scambio di poltrone, e non all’attenzione vera nell’affrontare i problemi, Foggia in particolare non sta avendo e non  ha tutt’ora un ruolo di guida come Città capoluogo e volendo prescindere dai problemi di bilancio della Città Capoluogo di Provincia, ciò che fa di una Città o un ente faro e indirizzo per gli altri sono le sue idee e le sue proposte che da anni sono latitanti, paradossalmente proprio i monti Dauni,la piana, spesso esprimono una classe dirigente una politica per il territorio molto più dinamica di altre aree della provincia. Ma volendo prescindere da questa chiosa meramente analitica, credo che la Provincia di Foggia debba ricominciare ad essere almeno laboratorio politico per partorire idee valide per l’intera area dei monti Dauni, di Foggia come Città Capoluogo e dell’intera piana. Voglio solo qui ricordare una bella pagina scritta dal Consiglio Provinciale scorso, dove l’intero Consiglio Provinciale adottò una delibera all’unanimità riguardante i Comuni della provincia del Gargano o dei monti Dauni che vivevano il problema del Digital Divide, cioè l’assenza di internet ad alta velocità, dopo alcuni anni se non erro moltissimi dei comuni che avevano questo problema l’hanno risolto, visto che gli enti preposti come le società telefoniche si sono attivate in tal senso. Sin dall’antichità il ruolo delle assise pubbliche rappresentative di aree luoghi o più comunità stanziali hanno avuto il ruolo di indicare la via, ed è questo che le assise devono ritornare a fare, allo stato invece siamo in una condizione di ipoattività istituzionale dove tutte le assise Comunali, Provinciali, e Regionali, spesso tacciono, e il loro tacere è diventato una prassi quasi consolidata,forse per l’assenza di una vera classe dirigente? Il dato è che alcuni problemi devono urgentemente essere affrontati.

 

 

 

 

 

 

 

s.p. 99 - s.p.99 bis

Rocchetta: Il Vice-Capogruppo Dr Ruberto incontra l’assessore P.le ai LL.PP Domenico Farina.

Dopo il rinascere di malesseri giustificati legati alla viabilità, il Dott Luigi Ruberto Vice-Capogruppo Consiliare di minoranza del Comune di Rocchetta S A incontra l’assessore P.le ai LL.PP Domenico Farina. Al centro dell’incontro la situazione della s.p. 99 Candela- Rocchetta dove un tratto di strada sta cedendo,a riguardo Ruberto ha chiesto in tal senso un intervento urgente e tempestivo per non vedere interrotti i collegamenti pubblici; E la situazione della s.p. 99 bis Rocchetta Rocchetta scalo dove non si riesce a venirne a capo, dove secondo       Ruberto- nessuno sta assumendo impegni politici ed Istituzionali concreti, per trovare fondi cospicui, per vedere riaperta un tratto di strada chiusa al traffico da anni. Il dato saliente è che la s.p. 99 bis è una strada ex anas detta ex SS 303, e come lo Stato ha trasferito tratti di queste strade alle provincie ogni anno lo Stato storna fondi alle regioni che poi le devono girare alle provincie in relazione al chilometraggio delle strade Statali ricevute dalle provincie stesse, ma i dati di fatti dicono che dopo anni le strade ex anas non vengono tenute dagli enti che le hanno ricevute come dovrebbero. Mancano i fondi sia per la manutenzione ordinaria che per quella straordinaria,e quando vi sono vengono spesi male. E’ necessario secondo Ruberto- costruire forti politiche sovra comunali per le infrastrutture, forti e determinate con forti momenti di controllo sulla spesa che gli enti pongono in essere, solo con una politica fatta di chiarezza, efficienza, e spesa corrente oculata si possono ottenere veri risultati utili a dare risposte concrete per i cittadini. Ogni altra azione non porterà che a politiche fatiscenti ed improduttive,dice Ruberto,il Presidente Pepe si deve fare carico di una situazione non più sopportabile dai cittadini di Rocchetta S Antonio, né dall’intera area dei Monti Dauni, che necessitano di interventi mirati e seri. L’auspicio conclude Ruberto è che l’intera Giunta Provinciale faccia la sua parte e tuteli le istanze dei comuni dei monti Dauni,in sinergia con i Consiglieri Regionali eletti in Capitanata sia di maggioranza che di minoranza.

  

 

CAPITANATA DA RILANCIARE

Ruberto, CAPITANATA DA RILANCIARE...

 

5 Febbraio 2012  ore 9:59

 

 

Capitanata da rilanciare.

di Luigi RubertO

 

Voglio partire con questa mia riflessione dalla seguente frase “prima degli uomini, delle donne, dei bambini, viene l’idea”. Un concetto che mi fa pensare e ci deve fare pensare. Proprio lei l’idea,il pensiero che deve muovere le nostre azioni, guidare i nostri progetti, vivere nel giusto modo le nostre istanze umane, convogliare e interpretare la realtà circostante per rispettarla e amarla, per darle e darci un futuro sempre più roseo, vivibile, godibile, piacevole. Molte cose credo non vanno, non nella politica, ma nella società, perché la politica è l’espressione delegata della società organizzata, potrei dire, vedo buio, molto buio intorno a noi, al nostro territorio alla nostra amata terra di Capitanata. In quasi tutti i partiti ci sono scontri intestini, anzi chi segue la vita politica direi in tutti. In molte istituzioni perseguire il bene comune è diventato utopia, spesso mi fermo e ascolto l’uomo della strada, egli non nutre alcuna forma di speranza nella vis pubblica, è radicalmente morta in esso la speranza, non ha speranza verso un futuro in cui il mondo dell’impegno civico, politico, intellettuale,delle professioni, degli operai, possa dare e fargli vedere un bagliore di innovativo. Allora che fare? Sicuramente non mollare, mi verrebbe da dire boia chi molla!!!!.Certamente c’è da ripensare il Noi collettivo per usare un accezione filosofica, un Noi in divenire, un Noi territorio, un Noi con delle priorità, dal rilancio vero della cultura della nostra terra, al rilancio delle infrastrutture, della legalità, di cui più nessuno parla, perché si sarebbe fuori moda, delle priorità del territorio, ambiente, occupazione giovanile, formazione professionale e tanto altro ancora; ma mi chiedo e vi chiedo tutto questo dov’è?.Ecco che necessito di tornare, all’idea, un territorio senza idee mi sembra la nostra Capitanata, che procede a tentoni nei progetti di sviluppo che non nascono dal basso ma da Bari o Roma tutto in relazione al finanziamento di turno disponibile e all’accordo bipartisan raggiunto!!!!Se cosi fosse, dove e che futuro avremmo!!! Penso nessuno, resteremo come siamo al palo.Nelle mie conoscenze a volte ritrovo anziani oramai attempati che hanno avuto ruoli di responsabilità di Governo dei nostri Comuni, e in loro noto solo che il tempo è trascorso ma la vis polemica, la forza del pensiero, l’idea di un territorio migliore è in loro ancora forte e matura, ma molti dei giovani oggi con ruoli di Governo sono e li sento politicamente e culturalmente fragili o per meglio dire tutti allineati e in  ordine, senza idee, perché l’idea la da il capo,a volte. La nostra Capitanata, avrebbe bisogno di un serio rapporto di interazione tra tutte le Istituzioni, per costruire una Provincia che possa guardare al domani con speranza, ma per fare questo bisogna avere una e dico una idea che sia sempre e quotidianamente perseguita, che possa essere anche un’idea qualunque, ma avercela sarebbe già un punto di partenza. È dunque necessario rispolverare una classe dirigente all’altezza dei compiti Istituzionali a tutti i livelli, garantire la libertà di pensiero e non le lobby di potere, perché solo il pensiero che si fa azione può trovare riscontro nella realtà,per risvegliare una coscienza civica rassegnata. Vorrei evidenziare in  questa mia riflessione  l’aggiunta ai sette vizi capitali di un ottavo come fece, giustamente, un grande pensatore della politica del passato Antonio Gramsci,l’indifferenza. L’Arrendevolezza e l’indifferenza,sono i mali peggiori della nostra società moderna o meglio telematica,una società che non propone idee forti,valori, progetti, identità. Alla nostra provincia  spesso manca proprio questo, valori, progetti, e identità, che devono urgentemente essere ritrovati per destare dal torpore un territorio dai monti dauni al gargano, da Lucera a Foggia a Manfredonia sopiti da venti del passato e bonacce del presente. Partire da un’dea forte di legalità, infrastrutturazione, sviluppo, e rilancio turistico della nostra provincia è un valido punto di partenza, che poggia le proprie basi su quattro capisaldi socio economici inconfutabili, naturalmente questo potrà avere una vision con riscontro decennale, se tutte le istituzioni da quelle di governo a quelle di controllo costruiscano azioni congiunte di sinergia istituzionale. Dal 1990 al 2011 in 21 anni non ricordo investimenti ragguardevoli che hanno dato fiato al territorio con il concorso della politica e del sindacato e del mondo delle economie in genere.Solo l’investimento della fiat sata di Melfi in un’altra regione è stato l’unico punto fermo.Il sistema infrastrutturale è al collasso, basta percorrere le strade dei monti Dauni come la 99 bis Rocchetta-Rocchetta Scalo,il patto dei monti Dauni nella piana di Ascoli è lasciato al suo destino,né i Comuni, né la provincia, né la regione se ne curano,il progetto di sviluppo su Manfredonia promosso dall’allora Presidente Prodi sembra anch’esso morimondo; la nostra è dunque  la vera terra dell’osso, un osso spolpato. In questa fase storica c’è la promozione delle rinnovabili in tutto il territorio Pugliese con il Presidente della nostra regione tra i primi sostenitori, non avendo alcun pregiudizio sulle rinnovabili, c’è però da chiedersi se per l’ennesima volta non ci stiano scippando anche il vento. Chi ha seguito e segue il dibattito sulle energie pulite sa che solo in parte i Comuni stanno facendo cassa, senza che ci sia un reale ritorno occupazionale, o riduzione delle imposte comunali nei comuni verdi, potremmo dire dunque che l’unica vera convenienza è per le multinazionali investitrici che hanno stravolto il volto dei monti dauni e della piana pugliese. Una provincia dunque che subisce idee e progetti di lobby esterne al nostro territorio,una provincia che non investe sul proprio futuro, non investe sui giovani,non investe nel giusto modo in infrastrutture,ma interviene nelle emergenze a cui non si dovrebbe giungere,questo è il dato oggettivo che  la realtà ci consegna, un dato amaro e tetro. Un dato che solo un ricambio generazionale da un punto di vista culturale potrà dare una luce diversa al nostro mezzogiorno e alla nostra Capitanata. Non più studi inutili, professoroni, parrucconi, per il nostro territorio, sindaci dormienti, ma cittadini impegnati con amore per il proprio territorio di questo necessita la nostra provincia,di questo necessitano le nostre istituzioni a 150 anni dell’Unità d’Italia, una unità solo geografica per ora, perché nel rapporto economico tra nord e sud,la forbice si è allargata,la migrazione è continuata, mentre la politica si arrampica nelle frequenti ed inutili liti per il potere temporaneo. Le battaglie sindacali, da battaglie per i diritti sono mutate in battaglie per il mantenimento degli stessi diritti, come dimostra lo scontro Fiom -Fiat,per i nuovi accordi in Mirafiori. Un nuovo modo di intendere l’impegno pubblico è necessario da quello istituzionale a quello politico a quello sindacale, in molti casi diventato parte di un potere non più rappresentativo delle giuste istanze dei lavoratori,la nascita delle politiche sindacali in Italia e dei sindacati deve ritrovare la sua ragion d’essere nelle origini. Lo stesso vale per il ruolo delle identità comunali, provinciali, e regionali da ridefinire,ruoli e competenze spesso non in sinergia tra loro ma in molti casi in competizione, con il risultato di lasciare sul tappeto i problemi del territorio, sia che governi una parte che un'altra. La nostra dunque è una provincia che può ritrovare se stessa se solo le parti in causa e tutti gli attori del territorio dalle associazioni di categoria, al sistema universitario, a quello Istituzionale, costruiscano un sistema funzionale e funzionante. Ricercare il ritorno alle radici e alla  valorizzazione dei nostri luoghi è la priorità, come è prioritario che nascano le Unioni dei Comuni dopo lo scioglimento delle comunità montane. Creare consorzi per lo sviluppo interamente con risorse umane della  capitanata è un altro obbiettivo da prefiggersi, per fare ricerca, sviluppo, promozione territoriale, assistenza e consulenza agli enti locali, queste sono le sfide del futuro, funzionalità, qualità, e sinergia territoriale, che in sintesi vuol dire remare tutti verso la stessa direzione al termine di ogni competizione democratica ed elettorale, con i giusti contrappesi delle forze di opposizione. Un ruolo preminente dunque, è e resta nella costruzione di dialoghi territoriali che possono essere punti di riferimento solo quando si coltivano idee e progetti che potranno avere il giusto sostegno politico, economico, ed Istituzionale per diventare realtà per una provincia migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Mezzoggiorno del Paese

Ruberto, Il Mezzoggiorno del Paese...

 

5 Febbraio 2012  ore 9:59

 

 

Il Mezzogiorno del paese tra investimenti eolici e scontri di poteri.

di Luigi RUBERTO

 

Molti da più parti parlano di politiche per l’ambiente,di nuove politiche territoriali e regionali sulle energie rinnovabili, auspicano nuovi investimenti in tutto il mezzogiorno  per costruire nuove forme di economie scaturenti proprio dalle energie pulite,ma è realmente così?.

Il sud è caratterizzato da queste forme di economia,o meglio potremmo dire in molti casi che il sud è colonizzato da queste economie speculative perché tali sono.

Tra i maggiori esperti di energie molti affermano che il limite a la marginalità della produzione dalle energie pulite è incontestabile, visto che le economie del mondo ruotano e ruoteranno ancora per molti anni su petrolio,carbone, idroelettrico.

La scusante dell’inquinamento atmosferico ha costretto gli Stati  a redigere accordi multilaterali per ridurre l’inquinamento  e a promuovere dunque la produzione di energia dal vento e dal sole, ma quali sono i veri benefici? Ad avviso di chi scrive minimali per la collettività, ed elevatissimi per la società investitrici che creano occupazione  dirette nelle aree interessate quasi nulle rispetto all’impatto ambientale che i parchi eolici creano.

Allora come mai intere regioni meridionali e interi comuni sono invasi dai parchi eolici?

La risposta la danno gli stessi investitori per l’elevato ritorno che tali investimenti danno agli imprenditori del settore. Paradossalmente proprio coloro che dicono di promuovere tali politiche per tutelare l’ambiente sono coloro che ne stanno abusando in maniera chiara ed interessata.

Sarebbe dunque opportuno che la Puglia si fermi e costruisca una moratoria sulle rinnovabili.

Investire per investire non porta da nessuna parte.

Nella celebrazione dei 150 esimo anniversario dell’unità d’Italia, paradossalmente il sud è e resta ancora terra di conquiste, terra di guadagni illimitati.

Allo stato attuale bisognerebbe chiedersi l’energia prodotta da chi viene consumata?

Viene immessa nella rete elettrica nazionale a disposizione delle esigenze energetiche del paese Nazione. Il sud dunque a dispetto di quello che specularmene dice la Lega Nord è un area del paese che oltre a fornire braccia al nord, fornisce anche territorio,energia, ambiente.

Nonostante tutto questo, la politica nazionale, regionale, e territoriale è sempre più silenziosa e serva dei potentati economici che colonizzano aree,territori,comuni.

Serve una nuova stagione per il sud una stagione che possa dare coscienza ad un intero pezzo del paese per costruire un vero Stato Nazione.

E’ ancora possibile questo? Il sud ha ancora le forze per riemergere?

Ad avviso di chi scrive, sì, ma alla condizione oggettiva di una pax territoriale e politica tra nord e sud del paese, per costruire delle sinergie culturali ed economiche.

I fatti parlano chiaro, quando c’è stata una vera sinergia tra amministratori onesti e imprenditori seri, i risultati si sono ottenuti e sono stati lunghi e duraturi.

A riguardo bisognerebbe chiedersi che fino ha fatto la banca del Sud promossa da Tremonti?

Quali sono i punti cardini per il rilancio del mezzogiorno del governo?

Sicuramente possiamo ascrivere alle forze dell’ordine e dal via libera del Ministero degli Interni del grande successo che si sta avendo nella cattura dei più pericolosi latitanti, questo non può che essere un bene, che va però accompagnato dal recupero del territorio allo Stato e a forme di economie palesi ed evidenti. La strada comunque è evidente che è ancora tutta in salita mentre il paese arranca tra presunti scandali di ogni tipo e genere, mentre l’Italia è ostaggio di poteri economici ed editoriali che quotidianamente costruiscono scandali ad hoc senza che l’interesse oggettivo della comunità ne possa trarre beneficio reale. Il limite delle microecomie territoriali non ci sta portando verso un reale sviluppo del paese, impantanato tra il presente e il passato, senza reali progetti per un paese moderno e futurista, e il nostro sub.appennino dauno rientra a pieno titolo in questa situazione di stagnazione sociale,politica,ed economica.

Il nostro Comune è un comune che produce PETROLIO ma per gli altri,Rocchetta S Antonio avrebbe dovuto avere un minimo di posti di lavoro visto l’enorme investimento eolico di cui è stata oggetto, se solo fossero state avviate procedure di formazione professionale con manodopera locale, per la manutenzione delle pale stesse che sono di competenza di società specializzate, ed invece niente!!! Solo briciole!!!!Il fatturato che viene prodotto nel nostro territorio è elevatissimo parliamo di milioni di euro tra i 50 e i 100 milioni di euro (Annui) conteggiando tutte le turbine installate, mentre i cittadini in cambio non hanno nulla, né in detassazione né in occupazione né in servizi comunali, né in altre forme, questo dovrebbe fare riflettere chi amministra, ma ancor di più chi vota per chi oggi governa!!!!.

 

 

 

                                                                                                                                                                    dott Luigi Ruberto

                                                  

 

 

 

 

 

1 REG COMM CULTURA BOZZA

2 REG COMM SVILUPPO

3 lettera accompagno commissioni consiliari

4 REG COMM CULTURA BOZZA AGRICOLTURA2

legge regionale n. 20 del 2009 Puglia[1]

fotovoltaico apricena[1]

Unione di Centro Manifesto2[1]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© 2012 Network Integration Services, Tutti i diritti riservati. Ogni diritto sui contenuti del sito è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta.