luigi ruberto

Ruberto, Crisi Economica...

 

 

Crisi Economica: I limiti nelle relazioni Internazionali in economia.

Con l’attuale crisi economica, che nessuna Istituzione Internazionale e Nazionale è riuscita e prevedere, ben si comprende che il sistema economico Europeo e Americano, necessita di moderatori del sistema Capitalista. Con la crisi dei mutui Americani,a cascata stiamo assistendo ad una perenne crisi delle borse Europee e dei maggiori Istituti di credito. Tutto questo, ha fatto emergere un limite ed una falla non indifferente nell’attuale sistema capitalista;urgono dunque delle chiare risposte che paradossalmente non possono essere solo Nazionali a tutela del credito e dei risparmiatori Italiani,è necessario ad avviso di chi scrive, che l’Unione Europea crei un apposito fondo interbancario,come già fatto nel sistema economico e bancario Nazionale,a riguardo potrebbe esser rivisto e potenziato il ruolo Europeo della BEI a tutela degli Istituti di credito e degli stessi risparmiatori in caso di crisi economiche e finanziarie. Tutto questo, ha fatto emergere che, una pagina importante dell’economia mondiale, fatta di un capitalismo selvaggio, è forse finita,molte regole saranno riviste e  nuovi atteggiamenti ed accorgimenti saranno presi,ci si augura,con un’unica ma reale certezza, che l’accesso al credito, sarà forse, per i risparmiatori e gli imprenditori sempre più difficile. Le difficoltà politiche  Europee, al vertice tenutosi per affrontare l’attuale crisi economica,hanno però, per l’ennesima volta dimostrato la vacuità dei paesi UE anche nelle scelte di politiche Economiche. E’ necessario riprendere il cammino Europeo, con la costituzione di solide Istituzioni che abbiano competenze precise per quanto attiene l’economia,la politica estera e la sicurezza comune,per non rivedere i soliti summit dove tra pacche e sorrisi nulla si decide. Note non positive, vengono anche dalla politica interna,dove neanche sui provvedimenti d’urgenza varati dal governo si è trovati una unità d’intenti per il bene comune,vanno sicuramente condivise ed apprezzate invece le stigmatizzazioni venute da più parti per ridare al Parlamento un ruolo centrale e di dibattito nelle leggi che si vanno ad approvare, senza abusare dei decreti legge, come pure credo che non sia più possibile avere due camere elefantiache e poco produttive,le forze politiche devono trovare un intesa per portare le giuste modifiche all’architrave della strutturazione Statuale,per costruire Istituzioni che siano al passo con l’economia ed il mercato. Continuare a perseverare con mere politiche calmieranti, non porterà il nostro paese e riprendere la via dello sviluppo economico, come non porterà nuove occasioni  neanche per il mezzogiorno d’       Italia, perennemente assente nei provvedimenti sia di destra che di sinistra, per quanto attiene delle vere programmazioni economiche di breve e di lungo periodo,questo a dimostrazione che c’è spesso una politica emergenziale non strutturale alle reali attese di aree del paese,che se guardate con uno sguardo lungimirante sono la vera risorsa per il paese ed il vero ponte verso l’immenso mercato del mediterraneo.

Dott Luigi Ruberto-Club Liberal Monti Dauni

 

 

 

 

 

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